SANITA’ LAZIO. ROTTURA TRA COINA (SINDACATO DELLE PROFESSIONI SANITARIE) E AMMINISTRAZIONE FONDAZIONE GEMELLI: IL 30 APRILE SARA’ SCIOPERO!
SALTA LA FIRMA DOPO INTESA VERBALE. CECCARELLI (SEGRETARIO NAZIONALE COINA): “SENZA FIRMA I DIRITTI NON ESISTONO. NON È SALTATA SOLO UNA FIRMA, È SALTATA LA FIDUCIA”


SALTA LA FIRMA DOPO INTESA VERBALE. CECCARELLI (SEGRETARIO NAZIONALE COINA): “SENZA FIRMA I DIRITTI NON ESISTONO. NON È SALTATA SOLO UNA FIRMA, È SALTATA LA FIDUCIA”
ROMA, 21 APRILE 2026 – Si chiude con una rottura netta il confronto tra la Fondazione Policlinico Gemelli e il Coina, sindacato delle professioni sanitarie, dopo cinque incontri ufficiali (3, 9, 10, 15 e 17 aprile) nell’ambito del tentativo di conciliazione legato allo stato di agitazione. Nessun accordo scritto, nonostante un’intesa raggiunta sui contenuti.
UNA TRATTATIVA CHIUSA SENZA GARANZIE
Nel corso delle riunioni era stata definita una bozza condivisa, accettata verbalmente dall’amministrazione ma mai formalizzata. Un passaggio decisivo mancato che ha determinato lo strappo.
“Senza un testo firmato i diritti non esistono – dichiara Ceccarelli –. Non possiamo chiedere ai professionisti sanitari di lavorare sulla base di promesse. Qui non è saltata una firma: è saltata la fiducia.”
IL RUOLO DEL COINA NELLA VERTENZA
Con 580 iscritti, il Coina si conferma primo sindacato delle professioni sanitarie all’interno del Gemelli e secondo in termini assoluti, consolidando una rappresentanza centrale nella vertenza.
I CONTENUTI DELL’INTESA MAI FIRMATA
L’accordo prevedeva il rinnovo del contratto CCL-FPG con arretrati entro dicembre 2026 e l’attivazione di tavoli tecnici su attività aggiuntive, mobilità interna, incarichi di coordinamento e performance management.
Prevista inoltre la formazione obbligatoria da remoto riconosciuta come orario di lavoro e l’apertura di un confronto strutturato sull’orario, per affrontare criticità organizzative croniche.
TURNI, FERIE E DIRITTI: LE MISURE CHIAVE
Il testo interveniva su nodi operativi fondamentali:
- stop alla “reperibilità selvaggia”;
- utilizzo della sostituzione per garantire ferie e non coprire carenze strutturali;
- introduzione di un preavviso certo per la conciliazione vita-lavoro;
- tracciabilità delle ferie con risposta entro 15 giorni;
- tutela delle pause nei turni lunghi;
- rispetto delle 11 ore di riposo minimo, con limite alle deroghe (20% dei turni, massimo quattro al mese).
POR E RISULTATI GIÀ OTTENUTI
Tra i punti centrali anche lo smaltimento delle ore pregresse (POR), con richiesta di maggiore flessibilità nella fruizione. Richiamato il risultato già ottenuto nel 2023, con la restituzione di 15.000 ore ai lavoratori.
IL PUNTO DI ROTTURA
Il 15 aprile l’amministrazione comunica l’impossibilità di sottoscrivere un accordo scritto dettagliato. Il 17 aprile propone un’intesa basata esclusivamente su impegni verbali.
“Abbiamo già visto cosa succede quando gli accordi restano sulla carta – sottolinea Ceccarelli –. Senza tempi certi e obblighi scritti, non esistono tutele reali.”
SCIOPERO IL 30 APRILE: LE RAGIONI DELLA MOBILITAZIONE
Alla luce della rottura, il Coina proclama lo sciopero per l’intera giornata del 30 aprile 2026, chiedendo un accordo scritto, vincolante e verificabile su contratto, organizzazione del lavoro e diritti fondamentali.
“La mobilitazione è una scelta necessaria – conclude Ceccarelli –. Senza garanzie scritte non si lavora: si resiste.”
APPELLO AI PROFESSIONISTI SANITARI
Il Coina invita tutti i lavoratori della Fondazione Policlinico Gemelli ad aderire allo sciopero, per rafforzare una vertenza che riguarda condizioni di lavoro, organizzazione e dignità professionale.




