Abbracciare la croce di Cristo” e “coltivare una spiritualità eucaristica

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“Abbracciare la croce di Cristo” e “coltivare una spiritualità eucaristica”. Sono le due indicazioni consegnate da Papa #LeoneXIV alla Chiesa delle Canarie durante l’incontro con Vescovi, sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, seminaristi e operatori pastorali nella Cattedrale di Sant’Anna, a Las Palmas de Gran Canaria.
Rivolgendosi ai presenti, il Pontefice ha ricordato che la missione della Chiesa è quella di “costruire insieme la Chiesa fondati su Cristo, la pietra angolare”, lavorando uniti e armonizzando le differenze. Da qui l’invito a riflettere su due atteggiamenti essenziali per essere “saggi architetti” della civiltà dell’amore.
La prima “linea guida” indicata dal Santo Padre è “abbracciare la croce di Cristo”. Richiamando un testo di sant’Agostino, il Papa ha spiegato che solo attraverso la croce è possibile attraversare “il mare di questo secolo” e raggiungere la meta. Un’esperienza vissuta dai santi e testimoniata anche dal venerabile Antonio Vicente González, il “buon pastore canario”. Il Vescovo di Roma ha quindi ringraziato la Chiesa locale per il suo servizio quotidiano accanto ai sofferenti: “Lo fate come cirenei, accompagnando tanti fratelli e sorelle crocifissi dai drammi della vita e aiutandoli a portare i loro pesi”.
Il secondo atteggiamento indicato dal Successore di Pietro è quello di “coltivare una spiritualità eucaristica”, avendo sempre Cristo come centro della vita personale ed ecclesiale. L’Eucaristia, ha ricordato, è la fonte dell’unità del popolo di Dio e invita i credenti a vivere una profonda comunione. “Facciamo della nostra vita una risposta al desiderio di Gesù: ‘Perché tutti siano una sola cosa… perché il mondo creda’”.
Da questa spiritualità, ha proseguito Leone XIV, nasce anche la solidarietà cristiana, che si traduce nell’accoglienza, nell’ascolto e nella cura dei più fragili. Per questo ha incoraggiato la comunità ecclesiale a continuare a offrire l’amore ricevuto dal Signore, rendendolo concreto nel servizio ai poveri, agli stranieri, ai malati e a quanti vivono situazioni di sofferenza.
Nel concludere il suo discorso, il Papa ha esortato la Chiesa delle Canarie a proseguire il cammino “saldamente radicata” in Cristo e ad affrontare con coraggio le sfide del tempo presente. “Quando incontrerete difficoltà, alzate lo sguardo e chiedete allo Spirito Santo la grazia di vivere uniti nella fede, nella speranza e nella carità”. Infine l’affidamento alla Vergine Maria, “Stella maris”, perché guidi il popolo cristiano verso “il porto sicuro dell’incontro definitivo con Gesù Cristo”.




