Ponti culturali tra Dakhla e la Calabria TORINO. Ha riscosso un grande successo la presentazione del libro “Venti di Dakhla e sole della Calabria

Ponti culturali tra Dakhla e la Calabria
TORINO. Ha riscosso un grande successo la presentazione del libro “Venti di Dakhla e sole della Calabria – Dal Marocco alla Calabria: una storia di relazioni e responsabilità” nel corso della 38ª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. L’opera è stata firmata dall’avvocato Domenico Naccari, Console Onorario del Regno del Marocco per la Regione Calabria.
All’evento ha preso parte l’Ambasciatore del Marocco in Italia, Youssef Balla, accompagnato dal Console Generale del Marocco a Torino, Yassine Badradi.
La dimensione umana e diplomatica
Nel suo intervento, l’Ambasciatore Balla ha sottolineato come il libro non rappresenti una semplice cronaca di viaggio o una formale testimonianza istituzionale, bensì, prima di tutto, “una riflessione umana e mediterranea sui legami tra due territori del Sud: Dakhla e la Calabria”.
Il diplomatico ha inoltre rimarcato il valore del lavoro sul campo nel promuovere una diplomazia parallela basata sugli incontri umani, sul mutuo rispetto e sulla capacità di gettare ponti duraturi tra i popoli. In tale ottica, Balla ha richiamato il percorso di sviluppo e di profonda trasformazione che stanno vivendo le province meridionali del Regno del Marocco grazie al “Nuovo Modello di Sviluppo” lanciato da Re Mohammed VI, con un focus particolare sui grandi progetti infrastrutturali e strategici avviati nella regione di Dakhla.
Il contesto internazionale e geopolitico
L’Ambasciatore ha poi fatto riferimento ai recenti sviluppi internazionali legati alla questione del Sahara marocchino, soffermandosi in particolare sul valore della risoluzione del Consiglio de Sicurezza delle Nazioni Unite, definita come un riconoscimento di una soluzione politica realistica, pragmatica e duratura, basata sull’iniziativa marocchina di autonomia sotto la sovranità del Regno.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla dimensione geopolitica del Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico, nonché al ruolo della cooperazione territoriale tra la Calabria e il Marocco, considerata un modello tangibile di dialogo, integrazione e sviluppo condiviso.
Il Mediterraneo come spazio d’incontro
Da parte sua, l’Avvocato Domenico Naccari ha ribadito che il Mar Mediterraneo non deve essere visto come una barriera o un confine invalicabile, quanto piuttosto come uno spazio d’incontro, di crescita e di responsabilità condivisa tra i popoli.
Ripercorrendo la propria esperienza istituzionale e umana, Naccari ha evidenziato il valore delle relazioni consolidate negli anni tra la Calabria e il Marocco. Tra i passaggi chiave, ha ricordato il ruolo strategico del porto di Gioia Tauro, l’accordo di gemellaggio tra Dakhla e Vibo Valentia, e la necessità di edificare solidi ponti culturali ed economici, inaugurando una nuova diplomazia tra Europa e Africa.
Un successo di pubblico e istituzioni
La presenza della bandiera marocchina e dell’immagine del Sovrano sullo sfondo ha conferito un ulteriore tocco di solennità all’evento, svoltosi in un’atmosfera di grande prestigio. La presentazione ha visto la partecipazione di autorevoli personalità del panorama istituzionale italiano e di una qualificata rappresentanza di professionisti e intellettuali marocchini residenti in Italia, conferendo all’incontro uno spessore culturale e umano unico, specchio della solidità dei legami e dell’apertura reciproca tra le due culture.
In chiusura del suo discorso, il Console Naccari ha rimarcato come lo straordinario successo della presentazione sia il chiaro segnale della volontà di costruire una nuova narrazione per il Mediterraneo, fondata sul dialogo, sulla cooperazione interregionale e sulla centralità delle relazioni umane.
A coronamento dell’incontro, la comunità e gli ospiti hanno preso parte a un tradizionale ricevimento con tè marocchino, offerto dal Consolato del Marocco a Torino. Un momento di calorosa convivialità e scambio che ha ulteriormente favorito la reciproca conoscenza e rafforzato lo spirito di vicinanza e rispetto tra tutti i partecipanti.




