Missione archeologica egiziano-spagnola svela i segreti di Saqqara dopo 8 anni di scavi… Alla “Cena di Cleopatra” al Cairo

Missione archeologica egiziano-spagnola svela i segreti di Saqqara dopo 8 anni di scavi… Alla “Cena di Cleopatra” al Cairo
Hamed Khalifa
In un evento che ha unito diplomazia e scienza, l’ambasciatore spagnolo al Cairo, Sergio Carranza, ha ospitato una cena “Cleopatra” presso la sua residenza a Zamalek. La cena, a cui ha partecipato un gruppo selezionato di diplomatici ed esperti, ha presentato i risultati di una delle più importanti missioni archeologiche congiunte egiziano-spagnole nella regione di Saqqara.
Durante l’evento, tenutosi il 20 aprile 2026, l’archeologo Josep Cervelló Autuori ha presentato una panoramica scientifica completa del lavoro della missione archeologica egiziano-spagnola, che si è protratta per otto anni di scavi (2019-2026) nei pressi della Piramide a gradoni di Djoser, uno dei monumenti più importanti della storia dell’antico Egitto.
Otori ha spiegato che questi scavi, supportati accademicamente dall’Università Autonoma di Barcellona, hanno prodotto risultati significativi che contribuiscono a una più profonda comprensione dell’evoluzione dell’architettura funeraria e dei rituali religiosi nell’antico Egitto, sottolineando che la regione custodisce ancora molti segreti da svelare.
Da parte sua, l’ambasciatore spagnolo ha affermato che questa collaborazione riflette la profondità delle relazioni culturali e scientifiche tra Egitto e Spagna, evidenziando il continuo sostegno del suo Paese ai progetti di ricerca archeologica congiunti che contribuiscono alla tutela del patrimonio umano.
In una dichiarazione, l’ambasciatore Saleh Mutlu Şen ha sottolineato che “la cooperazione archeologica internazionale in Egitto riflette il suo prestigio culturale a livello globale e conferma che cultura e scienza rappresentano autentici ponti di avvicinamento tra i popoli”.
Anche l’ambasciatore Sergio Carranza ha affermato che “la missione archeologica a Saqqara rappresenta un modello di successo di cooperazione a lungo termine, in cui la ricerca scientifica incontra la diplomazia al servizio del patrimonio umano”. Da parte sua, l’archeologo Josep Cervelló Autuori ha spiegato che “otto anni di lavoro sul campo a Saqqara hanno portato alla luce nuovi dati che contribuiranno a reinterpretare alcuni aspetti della storia dell’antico Egitto e ad accrescere il valore scientifico globale di questo sito unico”.




