Erdogan nel Giorno della Vittoria: Nessuno può fermare la Turchia… Continueremo a sostenere gli oppressi, a qualunque costo

Erdogan nel Giorno della Vittoria: Nessuno può fermare la Turchia… Continueremo a sostenere gli oppressi, a qualunque costo
Di Hamed Khalifa
Il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che la Turchia non permetterà a nessuna parte di distoglierla dal suo cammino, sottolineando il suo costante impegno a difendere la verità, la legge, la giustizia e la pace. Questa dichiarazione è stata rilasciata in un messaggio in occasione del 104° anniversario del Giorno della Vittoria, il 30 agosto.
Erdogan ha dichiarato che la vittoria del 30 agosto 1922, passata alla storia come la “Battaglia del Comandante Supremo”, ha rappresentato una delle tappe più importanti della lotta nazionale turca. Ha sottolineato che questa vittoria ha dimostrato al mondo che il popolo turco “non accetterà alcuna forma di sottomissione” e ha aperto la strada alla creazione della Repubblica di Turchia, contribuendo a rompere l’assedio imperialista imposto alla regione.
Il Presidente turco si è congratulato con il popolo turco, con i turco-ciprioti e con i cittadini turchi residenti nel mondo in occasione della Giornata della Vittoria, esprimendo la sua sincera gratitudine e il suo apprezzamento agli ospiti che condividono la gioia e l’entusiasmo delle missioni turche all’estero in questa ricorrenza nazionale.
Erdogan ha osservato che la determinazione, il coraggio e la perseveranza dimostrati dal popolo turco 104 anni fa, nonostante le numerose difficoltà e le risorse limitate, rimangono una potente fonte di motivazione e ispirazione. Ha sottolineato che la Turchia trae ispirazione dalla sua gloriosa storia per continuare a progredire verso i propri obiettivi.
Ha aggiunto che la Turchia continua a conseguire successi in diversi settori, dall’energia e dall’industria della difesa alla scienza, alla tecnologia e alla politica estera, e si sta muovendo con fiducia verso la realizzazione degli obiettivi del “Centenario turco”.
Riguardo agli sviluppi internazionali e regionali, Erdogan ha affermato che il mondo, e la regione in particolare, sta assistendo a un’escalation di guerre, conflitti, crisi e incertezze politiche. Ha affermato che la Turchia si distingue per le sue politiche proattive, basate su principi, determinazione e incentrate sui valori umani.
Ha sottolineato che il suo Paese si impegna a prevenire l’ingiustizia, “indipendentemente dalla sua origine”, e a sostenere gli oppressi, “chiunque essi siano”, ribadendo che la Turchia non esiterà, se necessario, a compiere sacrifici e a pagarne il prezzo in difesa di questi principi. Il Presidente turco ha dichiarato: “Finché il cielo azzurro rimarrà intatto e la terra nera sotto non si spaccherà, nessuno potrà distogliere la Turchia e il popolo turco dalla loro nobile lotta”.
Erdoğan ha ribadito che, nonostante tutte le provocazioni e le istigazioni perpetrate da coloro che, come li ha definiti, “si nutrono di instabilità”, la Turchia continuerà a schierarsi dalla parte del “diritto, della legge, della giustizia, della pace e della stabilità”.
Il Presidente turco ha inoltre espresso la sua gratitudine a tutti i cittadini che, in spirito di unità e solidarietà, stanno contribuendo alla costruzione del “Centenario turco”, sottolineando l’importanza dell’unità nazionale per il proseguimento del progresso del Paese e il rafforzamento della sua potenza.
Erdoğan ha esteso i suoi saluti anche agli amici e fratelli della Turchia in tutta la sua “geografia emotiva e culturale”, i cui cuori battono d’amore per la Turchia e che ne condividono gioie e dolori. In chiusura del suo messaggio, il Presidente turco ha reso omaggio con il massimo rispetto e gratitudine a Mustafa Kemal Atatürk, il leader della grande vittoria, e ai suoi compagni d’armi, pregando per la misericordia dei martiri che ha definito “gli eterni custodi della nostra indipendenza”, e onorando la memoria dei veterani con profondo apprezzamento e riconoscimento.
Erdoğan ha concluso il suo messaggio per la Giornata della Vittoria dicendo: “Che il nostro Paese e la nostra nazione stiano bene ogni anno in occasione della Giornata della Vittoria, il 30 agosto”.





