*SANITA’: DECRETO TARIFFE, UAP ‘INACCETTABILE SAPERE DALLA STAMPA DECISIONI DA CUI DIPENDE IL NOSTRO FUTURO’ =* ADN0598 7 CRO 0 ADN CRO NAZ

*SANITA’: DECRETO TARIFFE, UAP ‘INACCETTABILE SAPERE DALLA STAMPA DECISIONI DA CUI DIPENDE IL NOSTRO FUTURO’ =* ADN0598 7 CRO 0 ADN CRO NAZ
SANITA’: DECRETO TARIFFE, UAP ‘INACCETTABILE SAPERE DALLA STAMPA DECISIONI DA CUI DIPENDE IL NOSTRO FUTURO’ =
Milano, 24 lug. (Adnkronos Salute) – “Abbiamo appreso ancora una volta
da ‘Quotidiano Sanità’ che, nella seduta del 23 luglio 2026, la
Conferenza Stato-Regioni ha sancito l’intesa sul nuovo decreto
relativo alle tariffe della specialistica ambulatoriale e
dell’assistenza protesica. Va riconosciuto alla testata giornalistica
il merito di avere tempestivamente informato il settore. Ma proprio
questa circostanza rende ancora più grave il comportamento delle
istituzioni competenti. Per quanto consta, lo schema di decreto, la
relazione metodologica, gli allegati tariffari e le condizioni poste
nell’ambito dell’intesa sono stati materialmente resi conoscibili agli
operatori e alle associazioni di categoria principalmente attraverso
un organo di stampa, senza una preventiva e diretta comunicazione
istituzionale alle organizzazioni maggiormente rappresentative delle
strutture private accreditate. È un metodo inaccettabile”. Così in una
nota UAP, Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e
ospedalità privata.
“Non si tratta di un provvedimento interno o meramente tecnico – viene
sottolineato – ma di un atto destinato a incidere sulla sostenibilità
economica di migliaia di strutture, sulla continuità dei servizi, sui
livelli occupazionali e, in ultima analisi, sulla concreta erogazione
dei Lea ai cittadini. Una simile modalità appare difficilmente
conciliabile con i principi di buon andamento e imparzialità sanciti
dall’art. 97 della Costituzione, con i criteri di pubblicità e
trasparenza dell’azione amministrativa previsti dall’art. 1 della
legge n. 241/1990 e con il principio di accessibilità dei dati e dei
documenti pubblici affermato dal d.lgs. n. 33/2013. Lo stesso art.
8-sexies del d.lgs. n. 502/1992 impone che le tariffe siano
determinate sulla base di un’istruttoria effettiva, fondata sui costi
di produzione, sull’efficienza, sull’appropriatezza, sull’innovazione
tecnologica e sull’andamento dei principali fattori produttivi. Non è
quindi istituzionalmente accettabile che i soggetti chiamati ad
applicare quelle tariffe, e che subiranno direttamente gli effetti
economici del decreto, siano gli ultimi a riceverne formalmente il
testo. Le associazioni non possono essere utilizzate per raccogliere
informazioni dalle strutture e poi essere escluse dal momento nel
quale tali dati vengono elaborati, valutati e tradotti in decisioni
tariffarie”, osserva UAP.
“Si ritiene pertanto necessario richiedere immediatamente al ministero
della Salute e alla Conferenza Stato-Regioni: la trasmissione
ufficiale e integrale dello schema di decreto, dell’intesa, della
relazione metodologica, degli allegati tariffari e di ogni documento
istruttorio; la pubblicazione dei dati, dei criteri di calcolo e delle
osservazioni formulate dalle Regioni; la convocazione urgente delle
associazioni di categoria maggiormente rappresentative, affinché il
provvedimento venga sottoposto a un confronto tecnico reale prima
della sua definitiva adozione e pubblicazione. La trasparenza –
conclude la federazione – non può essere sostituita dalle
indiscrezioni di stampa e la partecipazione non può ridursi a una
consultazione meramente formale”.
(Red-Sal/Adnkronos Salute)
ISSN 2465 – 1222
24-LUG-26 15:33
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