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Yasser Galal parteciperà al lancio della Divisione Generale per la Tutela dei Diritti di Proprietà Intellettuale dei Produttori Arabi

Yasser Galal parteciperà al lancio della Divisione Generale per la Tutela dei Diritti di Proprietà Intellettuale dei Produttori Arabi

Di: Hamed Khalifa

Il Consiglio Arabo per i Creatori di Contenuti, affiliato all’Unione Generale dei Produttori Arabi, si appresta a lanciare domenica 1° novembre la Divisione Generale per la Tutela dei Diritti di Proprietà Intellettuale di Artisti e Produttori Arabi. Guidata dal Dott. Mahmoud Kamel Rizk, questa divisione rappresenta la prima iniziativa del Consiglio Arabo per i Creatori di Contenuti, istituita con il patrocinio e la partecipazione del Dipartimento delle Civiltà della Lega Araba. L’obiettivo è quello di trasformare la tutela dei diritti di artisti e produttori da una mera rivendicazione a misure legali e istituzionali più efficaci.

Il Dott. Ibrahim Abu Zikry, Presidente dell’Unione Generale dei Produttori Arabi, ha sottolineato che questo passo si inserisce in un più ampio movimento per la tutela dei diritti di creatori e produttori. Ha sottolineato che i successi legali finora conseguiti rappresentano un incentivo a proseguire il lavoro e a sviluppare gli sforzi avviati in Egitto, con l’obiettivo finale di dare vita a un più ampio movimento arabo per combattere la pirateria artistica e la perdita dei compensi dovuti ai titolari dei diritti.

Yasser Galal parteciperà al lancio della Divisione Generale per la Tutela dei Diritti di Proprietà Intellettuale dei Produttori Arabi

Di: Hamed Khalifa

Il Consiglio Arabo per i Creatori di Contenuti, affiliato all’Unione Generale dei Produttori Arabi, si sta preparando a lanciare la Divisione Generale per la Tutela dei Diritti di Proprietà Intellettuale di Artisti e Produttori Arabi, guidata dal Dott. Mahmoud Kamel Rizk. Abu Zikri ha dichiarato: “Non possiamo parlare di questa iniziativa senza riconoscere l’importante impegno profuso dall’artista e membro del Parlamento, Yasser Galal. Consideriamo il suo lavoro un primo passo cruciale per promuovere questa causa, ed è per questo che partecipa con noi alla conferenza di lancio di questa divisione. Le problematiche che affliggono gli artisti non richiedono mera solidarietà o dichiarazioni di circostanza; richiedono una volontà autentica, azioni concrete e un monitoraggio costante fino al ripristino dei diritti dei legittimi titolari”.

Abu Zikri ha aggiunto: “Apprezziamo ogni sincero sforzo che dia priorità ai diritti degli artisti egiziani. Crediamo che l’iniziativa di Yasser Galal meriti di essere sviluppata e completata, non semplicemente elogiata. È qui che entra in gioco l’Unione Generale dei Produttori Arabi, con la sua presenza nel mondo arabo e le sue relazioni professionali e istituzionali, per lavorare alla trasformazione di questa questione in un processo legale strutturato che tuteli sia gli artisti che i produttori e garantisca che i loro diritti non vengano lesi”.

Abu Zikri ha proseguito: “Abbiamo fiducia nella magistratura egiziana e apprezziamo il ruolo svolto dai tribunali economici egiziani nel dirimere le controversie che vengono loro sottoposte in conformità alla legge”. Soprattutto perché la questione non riguarda un singolo individuo o una casa di produzione, bensì i diritti di un intero settore, che comprende l’artista, il produttore e tutti coloro che sono coinvolti nella creazione dell’opera.

Abu Zikri ha spiegato che la creazione della Divisione Generale per la Tutela dei Diritti di Proprietà Intellettuale degli Artisti e dei Produttori Arabi rappresenta un passo istituzionale nell’ambito del Consiglio Arabo per i Creatori di Contenuti e dell’Unione Generale dei Produttori Arabi. Essa rafforza lo stretto rapporto tra artista e produttore, sottolineando che non sono parti separate in una controversia, ma piuttosto un’unica entità. Ha fatto riferimento alla legge sui diritti connessi, in base alla quale produttore e interprete sono considerati partner alla pari, condividendo un interesse comune a costruire solide relazioni volte a sostenere la tutela delle opere artistiche e a contrastare lo sfruttamento illegale di film, serie televisive e altre opere creative.

Abu Zikri ha dichiarato: “Vogliamo un organismo professionale specializzato che affronti seriamente questo problema e monitori le difficoltà incontrate da artisti e produttori in merito allo sfruttamento delle loro opere o alla violazione dei loro diritti. Il problema non si risolve con una sentenza del tribunale; richiede anche un meticoloso seguito legale, procedure solide e coordinamento tra i titolari dei diritti e le autorità competenti per garantire che tutti ricevano quanto dovuto”. Abu Zikri ha proseguito affermando che la pirateria artistica non danneggia solo il produttore, ma i suoi effetti si estendono ad artisti e lavoratori del settore, compromettendo la capacità delle case di produzione di recuperare i propri investimenti e finanziare nuovi progetti. Inoltre, indebolisce la fiducia degli investitori nel mercato della produzione artistica e mediatica.

Ha sottolineato che la tutela dei diritti di proprietà intellettuale non è in conflitto con gli interessi dei canali satellitari e delle piattaforme mediatiche che rispettano la legge. Al contrario, costituisce la base per un rapporto equilibrato che garantisca ai titolari dei diritti un giusto compenso, consentendo al contempo alle emittenti di operare all’interno di un quadro giuridico chiaro che tuteli i diritti di tutte le parti coinvolte.

Da parte sua, il Dott. Mahmoud Kamel Rizk, Capo della Divisione Generale per la Tutela dei Diritti di Proprietà Intellettuale di Artisti e Produttori Arabi, ha sottolineato l’importanza del lavoro specializzato nella protezione delle opere artistiche e nel monitoraggio dei casi relativi al loro sfruttamento. Ha osservato che la divisione fa parte di un’iniziativa volta a rafforzare la cooperazione tra titolari dei diritti, esperti legali e istituzioni che si occupano del settore artistico e dei media.

Ha spiegato che la prossima fase richiede attenzione agli aspetti legali e procedurali, sensibilizzando sull’importanza della tutela della proprietà intellettuale e sostenendo gli sforzi per contrastare lo sfruttamento delle opere artistiche senza tutelare i diritti dei titolari. Rizk ha affermato: “Il nostro obiettivo è sostenere un settore artistico arabo che rispetti i diritti di creatori e produttori e fornisca un quadro professionale per affrontare le sfide legate alla proprietà intellettuale. La tutela dei diritti è una responsabilità condivisa e richiede una seria collaborazione tra le istituzioni competenti, gli imprenditori e gli esperti specializzati”.

Rizk ha aggiunto: “L’apertura della divisione in Egitto segna l’inizio di un movimento volto ad ampliare la cooperazione araba nel campo della tutela della proprietà intellettuale, sfruttando le competenze legali e giudiziarie e adoperandosi per consolidare il rispetto dei diritti come pilastro fondamentale per la continuità delle industrie artistiche e dei media”.

Rizk ha concluso: “Partiamo dall’Egitto, di cui apprezziamo la storia artistica e il ruolo nella coscienza araba, ma la nostra ambizione non si ferma qui. L’Unione Generale dei Produttori Arabi opera in tutto il mondo arabo ed è nostro dovere capitalizzare ogni successo ottenuto in Egitto per sostenere la tutela dei diritti negli altri Paesi arabi, nel rispetto delle leggi e delle procedure vigenti in ciascun Paese”.

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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