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Nel decimo anniversario del 15 luglio: l’Ambasciata turca al Cairo commemora la Giornata della Democrazia e dell’Unità Nazionale

Nel decimo anniversario del 15 luglio: l’Ambasciata turca al Cairo commemora la Giornata della Democrazia e dell’Unità Nazionale

L’Ambasciatore Salih Mutlu Şen: Il popolo turco ha fatto da scudo al Presidente Erdoğan… La democrazia è una benedizione conquistata con grande impegno

Di Hamed Khalifa

Mercoledì sera, l’Ambasciata turca al Cairo ha commemorato la Giornata della Democrazia e dell’Unità Nazionale, il 15 luglio, in occasione del decimo anniversario del fallito tentativo di colpo di stato del 2016. All’evento hanno partecipato numerosi ambasciatori accreditati al Cairo, membri del Senato, personalità pubbliche, accademici, giornalisti, imprenditori e membri della comunità turca in Egitto.

La celebrazione di quest’anno si è svolta all’insegna dello slogan “La vittoria è nostra… e la volontà è nostra”. È iniziata con un minuto di silenzio in memoria dei martiri del 15 luglio, seguito dall’esecuzione degli inni nazionali turco ed egiziano. Successivamente, il recitatore egiziano, il dottor Ahmed Na’ina, ha eseguito alcuni versetti del Sacro Corano. È stata inoltre inaugurata una mostra fotografica che documenta gli eventi della notte del 15 luglio, allestita dalla Direzione delle Comunicazioni della Presidenza turca.

L’ambasciatore Salih Mutlu Şen ha dichiarato: “Il popolo turco ha fatto da scudo al presidente Erdoğan… e la democrazia è una benedizione conquistata con grande impegno”. Nel suo intervento, l’ambasciatore turco al Cairo, Salih Mutlu Şen, ha espresso la sua soddisfazione per l’ospitalità offerta al dottor Ahmed Na’ina, elogiandone l’illustre posizione e affermando di considerarlo un erede della scuola dello sceicco Abdul Basit Abdul Samad.

L’ambasciatore Şen ha sottolineato che quanto accaduto la notte del 15 luglio 2016 non è stato semplicemente un tentativo di colpo di stato, ma un “sanguinoso atto di terrorismo” volto a rovesciare il governo eletto, il presidente Recep Tayyip Erdoğan e l’ordine costituzionale in Turchia. Ha evidenziato che il popolo turco è sceso in piazza e si è opposto ai carri armati in difesa della democrazia, dimostrando che la sua volontà non poteva essere spezzata.

Ha affermato che la democrazia turca ha dimostrato la sua maturità quella notte, quando il popolo ha respinto il colpo di stato e ha compiuto sacrifici in difesa del proprio Paese, affermando che la Repubblica turca “si è finalmente incoronata con la democrazia” grazie alla resilienza dei suoi cittadini. L’ambasciatore ha ribadito che l’Organizzazione Terroristica di Fethullah Gülen (FETÖ) continuerà ad essere perseguita fino all’eliminazione di tutte le sue ramificazioni, sottolineando che la morte del leader dell’organizzazione negli Stati Uniti nell’ottobre 2024 non altererà la determinazione dello Stato turco a continuare a combatterla. Ha spiegato che FETÖ rappresenta una minaccia non solo per la Turchia, ma costituisce anche un pericolo internazionale a causa delle sue attività clandestine mascherate da iniziative educative, benefiche e commerciali. Ha sottolineato il suo coinvolgimento in crimini quali riciclaggio di denaro, evasione fiscale, falsificazione di visti, traffico di migranti ed estorsione.

Ha aggiunto che la cooperazione internazionale guidata dalla Turchia ha contribuito a contrastare le attività di entità legate all’organizzazione in molti paesi amici e alleati.

L’ambasciatore ha ripercorso la storia dei colpi di stato che la Turchia ha subito dal 1960, affermando che il popolo turco ha imparato da queste esperienze. Pertanto, il 15 luglio, si è schierato a difesa del Presidente Recep Tayyip Erdoğan. Ha aggiunto: “La democrazia è una benedizione conquistata con sangue, sudore e grandi sforzi, e nessuno penserà mai più di organizzare un colpo di stato contro la volontà del popolo turco”. Riguardo alle relazioni bilaterali, l’Ambasciatore Şen ha sottolineato la comune volontà tra la Turchia, sotto la guida del Presidente Recep Tayyip Erdoğan, e l’Egitto, sotto la guida del Presidente Abdel Fattah al-Sisi, di rafforzare la cooperazione economica e allo sviluppo e di consolidare la sicurezza e la stabilità regionale. Ha evidenziato l’importanza del dialogo e del coordinamento continui tra i due Paesi per affrontare le sfide che il Medio Oriente si trova ad affrontare.

Ha inoltre elogiato l’inaugurazione del progetto “Octagon” da parte dell’Egitto, considerandolo un riflesso della filosofia “Egitto forte… Esercito forte”. Ha infine menzionato la creazione da parte della Turchia del Complesso di Comando della Difesa “Ay Yıldız” ad Ankara, in linea con la filosofia “Turchia forte… Esercito forte”.

Ha affermato che la cooperazione militare tra il Cairo e Ankara sta registrando notevoli progressi, citando la recente visita in Turchia del Ministro della Difesa egiziano, il Tenente Generale Ashraf Salem Zaher, che ha descritto come un passo significativo verso il rafforzamento della cooperazione nell’addestramento militare e nell’industria della difesa.

L’ambasciatore turco ha concluso il suo intervento sottolineando che il prossimo periodo vedrà ulteriori passi concreti per sviluppare le relazioni turco-egiziane, in particolare nei settori del turismo, dei trasporti aerei e marittimi, dell’istruzione e della cultura, a testimonianza della comune volontà politica di rafforzare il partenariato tra i due Paesi.

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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