Martedì 4 agosto, c’è stata la presentazione del libro:”Le luci della bellezza. A chi il peccato del suo occultamento?”

Martedì 4 agosto, c’è stata la presentazione del libro:”Le luci della bellezza. A chi il peccato del suo occultamento?” di Anna Maria Travagliati, modella e giornalista, presso Salotto Tevere a Roma.
“I social – ha spiegato Anna Maria Travagliati – stanno creando confusione, disagio e svuotamento interiore sopratutto nelle giovani generazione che non sanno cosa vuol dire vivere senza essere schiavi di questi marchingegni. In questa epoca, progredita come quella corrente, un atto rivoluzionario, inedito ed estremamente formativo sarebbe inserire tra le materie di studio: “educazione alla bellezza” perchè solo così si troverà la forza di allontanarci dal mondo virtuale, dai social e da tutto quello che si muove con loro. La scuola dovrebbe servirsi di figure professionalmente capaci di insegnare questa materia. A questo proposito vedrei bene un religioso che sappia trasmettere il valore sacro ed inviolabile della vita e quale compagno temporaneo di viaggio, un artista che padroneggia la bellezza e ne riconosce la grandezza servizievole”.
Nel corso della presentazione è intervenuto il musicista, performer e conduttore radiofonico Agostino Penna:”Sono decisamente d’accordo con i motivi ispiratori del libro di Anna Maria. Fondamentalista convinto del bisogno di introdurre educazione, limiti, direttive e un timone per controllare questa deriva dei social network a partire dall’esempio fattivo degli adulti. Ma soprattutto la necessità di inserire limitazioni e algoritmi appropriati da parte di chi sta ai vertici e dei gestori della tecnologia al fine di tutelare i nostri figli ancora con menti non sufficientemente formate e mature per poter gestire sia i social network che l’intelligenza artificiale”.
L’attore, sceneggiatore e regista Christian Marazziti ha affermato:”Ho raccontato il momento che stiamo vivendo nel film “Sconnessi” perchè sentivo la necessità di sottolineare che non ci si guarda più negli occhi, non si vive più il momento, non ci si tocca più, non si parla più. Con il libro di Anna Maria la visione è molto simile. Le varie forme di bellezza che descrive nel libro sono le reali forme di bellezza che stiamo perdendo perchè i ragazzi di oggi non cercano più la bellezza della natura, di una poesia, della musica, della fotografia ma si nascondono dietro i social. Manca il contatto umano, il rapporto tra le persone, l’ascoltarsi, l’emozione”.
La sociologa e artista Francesca Chialà ha sottolineato durante la conduzione dell’evento:”Molti genitori faticano a stabilire regole nell’utilizzo degli strumenti digitali e trasmettono ai figli modelli di comportamento poco equilibrati, perché sono loro stessi i primi a vivere una relazione eccessivamente dipendente dallo smartphone. Vorrei proporre al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di promuovere un piano strategico nazionale di formazione dei docenti su questi temi, perché gli insegnanti devono avere strumenti adeguati per accompagnare bambini e adolescenti verso un rapporto più consapevole con i social media e il mondo digitale”.
Prossime presentazioni del libro: 20 agosto Atelier delle Arti all’Aquila, 24 agosto ad Alessano nel cuore del Salento alla Libreria Idrusa e il 27 settembre al festival letterario Etnabook a Catania.
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