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Incontro di Rimini: i cristiani palestinesi affrontano lo sfollamento e una presenza sempre più ridotta in Terra Santa

Incontro di Rimini: i cristiani palestinesi affrontano lo sfollamento e una presenza sempre più ridotta in Terra Santa

Hamed Khalifa – Roma/Agenzia di stampa Nova

La comunità cristiana in Terra Santa sta subendo un continuo calo numerico a causa delle ripercussioni della guerra e delle difficili condizioni di vita, pur rimanendo salda nella sua presenza e nella speranza nella sua patria storica.

Questo è quanto emerso durante la sessione “Amore per la Terra Santa”, tenutasi nell’ambito dell’Incontro di Rimini, con la partecipazione di Francesco Ilbo, Custode di Terra Santa, e Gabriele Romanelli, parroco della Chiesa latina di Gaza. La sessione è stata moderata dalla giornalista Alessandra Pozzetti, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa italiana Nova.

Romanelli ha esaminato la situazione della comunità cristiana, sia cattolica che ortodossa, nella Striscia di Gaza, rilevando che il numero dei fedeli è diminuito negli ultimi anni da circa 1.500 a circa 500, a causa delle difficili condizioni di vita e della grave carenza di servizi essenziali, in particolare elettricità e acqua potabile.

Il parroco latino di Gaza ha affermato: “È una situazione di emergenza che peggiora di giorno in giorno”.

Da parte sua, Elbo ha ampliato il suo intervento includendo le comunità cristiane in Palestina, Siria e Libano, sottolineando che i bisogni di queste comunità vanno oltre la sicurezza e comprendono le necessità della vita quotidiana, principalmente opportunità di lavoro e la possibilità per le famiglie di assicurarsi un futuro.

Ha osservato che diversi palestinesi stanno cercando di ottenere permessi di lavoro in Israele per assicurarsi un reddito che permetta loro di continuare a vivere nella loro terra.

Il Custode di Terra Santa ha inoltre ribadito la resilienza delle comunità cristiane in Siria, che continuano a subire le conseguenze della guerra, ma rimangono salde nella loro terra e nella loro presenza.

Elbo ha spiegato che per queste comunità la fede non è solo una pratica religiosa, ma può anche essere un messaggio di riavvicinamento e dialogo in una regione profondamente divisa.

Ha concluso sottolineando la necessità di rimanere saldi nella forza della fede e dell’amore, affermando: «Abbiamo bisogno di un cuore capace di stare di fronte alla croce, con lo stesso amore di Cristo». La discussione dell’incontro di Rimini ha messo in luce le sfide che la presenza cristiana in Terra Santa si trova ad affrontare, alla luce del calo del numero dei cristiani e del peggioramento delle condizioni economiche e umanitarie, evidenziando al contempo l’importanza di sostenere la loro sopravvivenza, il loro legame con la terra e il loro ruolo storico nella regione.

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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