Le Camere di Commercio Italiane all’Estero lanciano un nuovo organismo per l’Africa e il Golfo

Le Camere di Commercio Italiane all’Estero lanciano un nuovo organismo per l’Africa e il Golfo
Di: Hamed Khalifa
La rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero sta espandendo la sua presenza nei mercati africani e mediorientali. Durante il 35° Congresso delle Camere di Commercio Italiane all’Estero di Genova, è stata annunciata la creazione di una nuova regione dedicata all’Africa e al Golfo, secondo quanto riportato dall’edizione francese dell’agenzia di stampa italiana ANSA.
Questo organismo di coordinamento riunirà le Camere di Commercio Italiane operanti in Africa e Medio Oriente, con l’obiettivo di promuovere l’internazionalizzazione delle imprese italiane e rafforzare i legami economici con i paesi della regione.
L’organismo sarà guidato da Simone Santi, attuale presidente della Camera di Commercio Italo-Mozambicana, nominato a questo nuovo incarico durante il Congresso di Genova.
L’evento ha riunito una rete di 86 Camere di Commercio Italiane all’Estero, in rappresentanza di 64 paesi e con circa 160 membri in tutto il mondo. Ciò sottolinea il successo della sessione di Genova, che è stata una delle più partecipate di sempre. Il Congresso ha inoltre permesso a Genova di ospitare quasi 500 incontri d’affari con aziende genovesi e liguri interessate ai mercati europei, mediterranei, del Sud-Est asiatico, australiani e latinoamericani.
Tra le novità derivanti dall’accordo, spicca l’adesione a “Ciao Africa”, un’associazione privata di imprenditori italiani e africani, fondata nel 2024, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni commerciali ed economiche tra le imprese italiane e le loro controparti in Africa occidentale. Questa fusione consolida la rete di cooperazione tra le istituzioni impegnate a sostenere la presenza delle imprese italiane nel continente africano.
Attualmente, la nuova regione Africa e Golfo comprende le Camere di Commercio italiane di Angola, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Marocco, Mozambico, Qatar, Sudafrica e Tunisia. Include anche la Camera di Commercio italiana in Senegal, recentemente entrata a far parte della rete “Asocamaristero”, mentre le Camere di Commercio di Kenya e Giordania sono in fase di adesione.
Tra gli obiettivi prioritari di questo nuovo organismo figurano il sostegno alla partecipazione delle imprese italiane a grandi progetti infrastrutturali e industriali, l’incentivazione degli investimenti e il rafforzamento delle relazioni commerciali tra l’Italia e i Paesi partner.
Particolare attenzione sarà dedicata ai settori strategici dell’energia, dei minerali vitali e della logistica, in quanto essenziali per lo sviluppo delle relazioni economiche tra l’Italia e i mercati africani e del Golfo.
Il nuovo organismo di coordinamento si propone inoltre di operare in armonia con le iniziative previste dal Piano MATI, per promuovere partenariati industriali, investimenti sostenibili e nuove opportunità di crescita per il settore manifatturiero italiano.
Infine, questa nuova struttura mira a favorire lo scambio di esperienze e buone prassi tra le camere di commercio membri, rafforzando così il ruolo della rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero come strumento a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese e della promozione del “Made in Italy” nei mercati emergenti.




