L’Ambasciata turca riunisce famiglie egiziane e palestinesi… e un omaggio speciale a Hossam Hassan

L’Ambasciata turca riunisce famiglie egiziane e palestinesi… e un omaggio speciale a Hossam Hassan
Di: Hamed Khalifa – Il Cairo
L’Ambasciata della Repubblica di Turchia al Cairo, in collaborazione con l’Ambasciata dello Stato di Palestina, ha organizzato un evento di solidarietà che ha riunito famiglie palestinesi ed egiziane. L’evento mirava a rafforzare i legami di solidarietà e fratellanza tra i due popoli, date le difficili condizioni umanitarie nella Striscia di Gaza.
Il programma “Incontro tra famiglie palestinesi ed egiziane” si è tenuto oggi, 26 agosto, presso la residenza dell’Ambasciatore turco al Cairo. Hanno partecipato duecento famiglie palestinesi provenienti da Gaza e cinquanta famiglie egiziane, per un totale di 250 famiglie. Alle famiglie sono stati forniti aiuti alimentari e in denaro, grazie al contributo della Presidenza turca per gli Affari Religiosi e della Fondazione Aziz Mahmud Hidayi.
All’evento hanno partecipato il Capitano Hossam Hassan, allenatore della nazionale egiziana di calcio, insieme a numerose personalità dei media e dei social media egiziani, nonché altre figure di spicco e ospiti.
Durante l’evento, l’Ambasciatore turco al Cairo, Salih Mutlu Şen, ha consegnato al Capitano Hossam Hassan uno scudo commemorativo in riconoscimento del suo sostegno al popolo palestinese e dei risultati ottenuti dalla nazionale egiziana nelle competizioni internazionali.
L’Ambasciatore Şen ha elogiato i successi di Hassan con la nazionale egiziana, sottolineando la loro capacità di controllo del pallone e la determinazione nel giocare contro i campioni del mondo. Ha inoltre lodato il sincero sostegno dell’allenatore alla causa palestinese, considerando la sua posizione un riflesso dei sentimenti che gli egiziani nutrono nei confronti del popolo palestinese.
Şen: Lo sfollamento è una linea rossa per la Turchia e l’Egitto
Nel suo intervento, l’Ambasciatore turco ha ribadito l’impegno del suo Paese ad alleviare la crisi umanitaria a Gaza, a garantire la sicurezza del popolo palestinese e a lavorare per la pace nella regione e per il raggiungimento di un cessate il fuoco permanente.
Şen ha sottolineato il ruolo della Turchia nel quadro del piano di pace per Gaza, evidenziando l’impegno profuso dal suo Paese nei negoziati in corso in Egitto per attuare il piano e raggiungere una pace duratura nella regione.
Ha spiegato che Turchia, Egitto e Qatar stanno lavorando in stretto coordinamento per promuovere il processo di pace a Gaza, sottolineando la profonda preoccupazione di Ankara per le drammatiche condizioni umanitarie in cui versano i palestinesi.
Ha affermato che la posizione della Turchia sull’occupazione israeliana è chiara: Israele deve ritirarsi da Gaza in conformità con il piano di pace. Ha ribadito la continua difesa da parte della Turchia dei legittimi diritti del popolo palestinese e il suo rifiuto di qualsiasi tentativo di sfollare gli abitanti della Striscia di Gaza.
Ha aggiunto che le persistenti e difficili condizioni di vita a Gaza potrebbero essere sfruttate in modo malevolo per costringere la popolazione ad abbandonare la Striscia, il che richiede vigilanza. Ha sottolineato che lo sfollamento, come per l’Egitto, rappresenta una “linea rossa” anche per la Turchia e che l’intera comunità internazionale deve opporsi fermamente.
L’ambasciatore Şen ha dichiarato: “La Turchia sta lavorando a stretto contatto con l’Egitto per porre fine ai massacri e alle ingiustizie perpetrate contro il popolo palestinese, prevenire ulteriori sofferenze per la popolazione di Gaza, garantire il ritiro delle forze israeliane, fornire aiuti umanitari a Gaza e avviare il processo di ricostruzione”.
Ha sottolineato gli sforzi di mediazione e coordinamento in corso tra Turchia, Egitto e Qatar per passare alla seconda fase del processo di pace di Gaza e garantire che Israele rispetti gli obblighi previsti dalla prima fase. Ha inoltre ribadito la necessità di intensificare la pressione per il ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza, in conformità con la tabella di marcia in 15 punti adottata per la seconda fase.
Sen ha sottolineato che Hamas, accettando la tabella di marcia e gli sforzi di mediazione di Turchia, Egitto e Qatar, ha adempiuto ai suoi obblighi di protezione del popolo palestinese e della sua terra. Ha affermato la necessità di proseguire gli sforzi per raggiungere una pace duratura.
Sen: L’Egitto ha aperto le sue porte a decine di migliaia di palestinesi di Gaza feriti
L’ambasciatore turco ha elogiato il ruolo dell’Egitto nell’affrontare la crisi umanitaria a Gaza, sottolineando come il Cairo abbia aperto le sue porte a decine di migliaia di palestinesi feriti provenienti dalla Striscia.
Ha spiegato che oltre 100.000 palestinesi di Gaza risiedono temporaneamente in Egitto, evidenziando l’importanza del ruolo umanitario svolto dallo Stato egiziano a sostegno del popolo palestinese.
Ha aggiunto che la Mezzaluna Rossa egiziana e le organizzazioni della società civile egiziana continuano a fornire aiuti umanitari a Gaza, e ha osservato che la Turchia, grazie al supporto e alla cooperazione delle autorità egiziane, è diventata uno dei maggiori donatori terzi di aiuti umanitari alla Striscia di Gaza in termini di volume.
In questo contesto, Şen ha spiegato che, nei due giorni precedenti all’evento, lui e la Presidente della Mezzaluna Rossa turca, Fatma Meriç Yılmaz, hanno visitato la città di El Arish e il valico di frontiera di Rafah per constatare gli sforzi compiuti e accelerare la consegna degli aiuti umanitari a Gaza.
Ha affermato che l’impegno umanitario turco proseguirà con il contributo delle organizzazioni della società civile turca e dei membri della comunità turca in Egitto.
L’Ambasciatore Şen ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza della solidarietà con il popolo palestinese, dicendo: “Lunga vita alla Turchia, lunga vita all’Egitto, lunga vita alla Palestina”.
L’Ambasciata della Repubblica di Turchia al Cairo ha affermato che continuerà la sua stretta collaborazione con le controparti egiziane e palestinesi per porre fine alla crisi umanitaria a Gaza, sostenere il popolo palestinese e appoggiare gli sforzi volti a raggiungere una pace duratura nella regione.
L’evento ha inoltre commemorato la memoria di Diab Al-Louh, ambasciatore dello Stato di Palestina in Egitto, recentemente scomparso a seguito di una malattia improvvisa, in riconoscimento del suo ruolo e del suo sostegno alla causa palestinese.





