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EGITTO – SENTENZA STORICA DELLA CORTE D’APPELLO CONTRO LA DISCRIMINAZIONE DI GENERE NEL SETTORE ALBERGHIERO

EGITTO – SENTENZA STORICA DELLA CORTE D’APPELLO CONTRO LA DISCRIMINAZIONE DI GENERE NEL SETTORE ALBERGHIERO

La giustizia egiziana segna un precedente importante: “Nessuna politica è al di sopra della legge”

di Noha Iraqii

IL CAIRO- Una sentenza destinata a fare storia nel panorama giuridico e sociale egiziano segna un punto di svolta nella lotta contro la discriminazione di genere. La Corte d’Appello per i reati minori di East Port Said ha condannato in contumacia il direttore di un hotel a un anno di reclusione con lavori forzati e al pagamento di una multa di 50.000 sterline egiziane, dopo averlo riconosciuto colpevole di discriminazione nei confronti della giornalista Alaa Saad.

Il caso ha origine all’inizio del 2026, quando la giornalista si è vista rifiutare l’assegnazione di una stanza singola, semplicemente perché donna e non accompagnata. Un episodio che, da fatto apparentemente isolato, si è trasformato in un caso emblematico, spingendo la vittima a rivolgersi alla magistratura per rivendicare un diritto garantito dalla legge.

In un primo momento, il tribunale di primo grado aveva respinto la denuncia, con una decisione emessa il 3 marzo. Tuttavia, la giornalista non si è arresa e, sostenuta dalla Procura, ha proseguito la sua battaglia legale attraverso un ricorso che ha portato al riesame del caso davanti alla Corte d’Appello, ribaltando completamente l’esito iniziale.

A commentare la portata della sentenza è stato Rami Fayez, membro del consiglio direttivo della Camera degli Stabilimenti Alberghieri, che ha evidenziato come il rifiuto di accogliere donne egiziane sole negli hotel non sia un episodio isolato, ma una pratica diffusa in diverse strutture, spesso giustificata come “politica interna”.

Nel corso di un’intervista con il noto giornalista Amr Adib, trasmessa su MBC Egypt, Fayez ha sottolineato che la sentenza rappresenta un chiaro punto di rottura tra una mentalità sociale radicata e una legislazione moderna che vieta ogni forma di discriminazione. La corte ha infatti respinto con fermezza la giustificazione della “politica interna”, affermando un principio destinato a segnare un precedente: “Nessuna politica è al di sopra della legge”.

Secondo Fayez, la decisione della Corte costituisce un vero deterrente per tutte le strutture che adottano pratiche discriminatorie, costringendole a riconsiderare le proprie politiche. Ha inoltre ribadito che la discriminazione nelle strutture ricettive basata sul genere è inaccettabile, indipendentemente dal sesso del cliente.

Il caso della giornalista Alaa Saad assume così un valore simbolico che va oltre la singola vicenda, diventando un segnale chiaro del percorso intrapreso dall’Egitto verso il rafforzamento dello stato di diritto e del principio di uguaglianza.

Come sottolineato dallo stesso Fayez, non si è trattato di una battaglia individuale isolata, ma di un caso sostenuto da un contesto più ampio, in cui magistratura e istituzioni si sono schierate a difesa dei diritti fondamentali, inviando un messaggio inequivocabile: la discriminazione non può trovare spazio nella società egiziana contemporanea.

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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