EGITTO, CRESCE LA PRODUZIONE INTERNA DI GRANO: IMPORTAZIONI IN CALO A 12,5 MILIONI DI TONNELLATE

EGITTO, CRESCE LA PRODUZIONE INTERNA DI GRANO: IMPORTAZIONI IN CALO A 12,5 MILIONI DI TONNELLATE
Il successo delle politiche agricole del Cairo rafforza la sicurezza alimentare nazionale e riduce la dipendenza dai mercati esteri
di NOHA IRAQII
IL CAIRO- L’Egitto continua a registrare risultati positivi nel settore agricolo, con una significativa riduzione delle importazioni di grano grazie all’aumento della produzione interna. Lo ha annunciato il 20 giugno il ministro dell’Agricoltura e della Bonifica Fondiaria, Alaa Farouk, sottolineando come le importazioni siano scese a circa 12,5 milioni di tonnellate nell’anno fiscale 2025-2026, rispetto ai 13,2 milioni dell’anno precedente.
Il dato rappresenta un importante segnale per uno dei Paesi più popolosi del Medio Oriente e tra i maggiori consumatori mondiali di grano, da sempre impegnato nel rafforzamento della propria sicurezza alimentare attraverso una strategia di incremento della produzione nazionale.
Secondo il ministro Farouk, il risultato è il frutto di una politica agricola basata sull’aumento della produttività e sullo sviluppo del sistema di agricoltura contrattuale, che garantisce agli agricoltori maggiore stabilità economica e protezione dalle oscillazioni dei mercati internazionali.
Il governo egiziano ha infatti adottato un sistema che prevede la fissazione preventiva di un prezzo garantito prima della semina, consentendo agli agricoltori di programmare la produzione con maggiore sicurezza. Parallelamente, i produttori vengono collegati direttamente alle aziende e alle industrie di trasformazione, eliminando gran parte degli intermediari e aumentando la redditività delle attività agricole.
A sostegno del settore sono state inoltre distribuite sementi certificate e sono stati intensificati i programmi di assistenza tecnica attraverso convogli agricoli, centri di ricerca e iniziative di formazione specializzata.
Produzione interna oltre i 10 milioni di tonnellate
Le misure adottate hanno consentito all’Egitto di superare i 10 milioni di tonnellate di produzione nazionale di grano, con un incremento del 6,5% rispetto all’anno precedente.
Un risultato che ha contribuito direttamente alla riduzione delle importazioni e che conferma l’efficacia delle politiche agricole perseguite dal presidente Abdel Fattah al-Sisi nell’ambito della strategia nazionale di sviluppo sostenibile.
Anche il sistema di approvvigionamento governativo ha raggiunto livelli record. Le autorità prevedono infatti di avvicinarsi all’obiettivo di 5 milioni di tonnellate di grano raccolto entro la fine della stagione agricola.
La superficie coltivata ha raggiunto 3,76 milioni di acri, registrando un aumento di circa 600.000 acri rispetto alla stagione precedente.
I grandi progetti agricoli che stanno trasformando l’Egitto
Il ministro Farouk ha attribuito questi risultati alla visione strategica dello Stato egiziano, fondata sull’espansione orizzontale delle terre coltivabili, sulla bonifica dei terreni desertici e sulla gestione razionale delle risorse idriche.
Negli ultimi anni il governo ha avviato alcuni dei più ambiziosi programmi agricoli della storia moderna del Paese.
Tra questi spicca il progetto del Nuovo Delta, che interessa circa 2,2 milioni di acri, considerato uno dei più grandi interventi di recupero agricolo del Medio Oriente.
A questo si aggiunge il progetto Toshka Al-Khair, che copre oltre 1,1 milioni di acri, destinato a trasformare vaste aree desertiche in nuove zone produttive.
Importanti anche i programmi di sviluppo agricolo del Sinai settentrionale e centrale, con circa 456.000 acri, e il progetto della Nuova Campagna Egiziana, che interessa circa 1,5 milioni di acri.
Completano il quadro i progetti dell’Alto Egitto meridionale e della Nuova Valle, che coprono ulteriori 650.000 acri.
Sicurezza alimentare e stabilità economica
La riduzione delle importazioni di grano assume un significato particolarmente rilevante in un contesto internazionale caratterizzato da instabilità geopolitica, crisi energetiche e volatilità dei prezzi delle materie prime.
Per l’Egitto, uno dei maggiori importatori mondiali di cereali, aumentare l’autosufficienza alimentare significa ridurre l’esposizione alle tensioni dei mercati globali e rafforzare la propria sicurezza nazionale.
I risultati annunciati dal Ministero dell’Agricoltura confermano come gli investimenti realizzati negli ultimi anni stiano producendo effetti concreti non solo sul piano economico, ma anche sul rafforzamento della resilienza strategica del Paese.
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