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Roma: un ponte tra il Golfo e l’Europa… Investimenti sauditi per 98 miliardi di euro e nuove opportunità di cooperazione fino al 2030

Roma: un ponte tra il Golfo e l’Europa… Investimenti sauditi per 98 miliardi di euro e nuove opportunità di cooperazione fino al 2030

Di: Hamed Khalifa

La conferenza “Priority Europe 2026”, organizzata dal Fondo pubblico per gli investimenti saudita (PIF), ha confermato che Roma, capitale d’Italia, è diventata una porta d’accesso strategica per gli investimenti sauditi in Europa e una piattaforma fondamentale per collegare il Golfo Persico al Mediterraneo nei settori dell’industria, dell’energia, della sicurezza e della tecnologia, in un contesto di rapidi cambiamenti geopolitici ed economici a livello globale.

Roma ha ospitato l’edizione europea del forum internazionale sugli investimenti organizzato dal PIF, con la partecipazione di funzionari governativi, leader aziendali, fondi sovrani e investitori provenienti da tutto il mondo, in un momento in cui le sfide legate alla sicurezza delle catene di approvvigionamento, delle rotte marittime e della competizione tecnologica globale sono in aumento.

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha sottolineato che la capitale italiana continua a rafforzare la sua posizione internazionale, affermando che “Roma è una città globale capace di connettere mondi, culture e interessi economici diversi”. Da parte sua, la Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha sottolineato l’importanza di trasformare Roma in un hub europeo permanente per il dialogo sugli investimenti con l’Arabia Saudita, affermando che l’Italia sta assumendo un ruolo sempre più vitale come ponte di collegamento tra l’Europa, la regione del Golfo e il Mediterraneo.

In un videomessaggio diffuso in occasione dell’apertura del forum, Meloni ha dichiarato che l’Europa non può più fare affidamento esclusivamente sul suo tradizionale ruolo commerciale, ma deve ora rafforzare la propria indipendenza strategica, le capacità industriali, la sovranità tecnologica e la potenza finanziaria per affrontare le sfide future.

In uno degli annunci chiave del forum, Yasir Al-Rumayyan, Governatore del Fondo per gli Investimenti Pubblici Sauditi (PIF) e Presidente di Saudi Aramco, ha rivelato 140 opportunità di cooperazione con l’industria europea, per un totale di 10,4 miliardi di euro entro la fine del 2030. Al-Rumayyan ha spiegato che gli investimenti del PIF in Europa e nel Regno Unito tra il 2017 e il 2025 ammontano a circa 98 miliardi di euro, prevedendo che tali investimenti contribuiranno per quasi 70 miliardi di euro al PIL europeo, oltre a sostenere più di 160.000 posti di lavoro. Il forum ha visto la firma di tre accordi strategici, tra cui una collaborazione tra Redcon International e SaudiContek nel settore delle moderne tecnologie per l’edilizia e tra Redsea Global e Sequest in progetti di decarbonizzazione in destinazioni turistiche. È stato inoltre firmato un accordo tra ACWA Power e Telecom Italia Sparkle nei settori dell’energia e delle infrastrutture digitali.

Saudi Aramco ha inoltre annunciato accordi di acquisto con fornitori europei per un valore di quasi 8 miliardi di euro, di cui circa un quarto destinato ad aziende italiane, a testimonianza della crescente partnership economica tra Riad e Roma.

Le discussioni del forum hanno assunto un significato ancora maggiore alla luce delle crescenti tensioni nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso. I partecipanti hanno messo in guardia sulle ripercussioni di eventuali interruzioni sul commercio globale, sui mercati energetici e sui tassi di inflazione, sottolineando la necessità di potenziare le capacità di stoccaggio e di sviluppare infrastrutture e catene di approvvigionamento critiche.

In questo contesto, Fahad Al-Dubaib, CEO di Saudi Aramco, ha sottolineato la necessità a livello globale di aumentare la capacità di stoccaggio per far fronte alla vulnerabilità di alcune rotte di approvvigionamento internazionali. Il Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha invece auspicato un’accelerazione del ritmo della produzione industriale europea, affermando che “il tempo è diventato la sfida più grande per l’industria moderna”. Il forum ha affrontato anche la dimensione strategica e di sicurezza, con l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della NATO, che ha sottolineato come l’Europa abbia compiuto progressi significativi nel rafforzamento delle proprie capacità di difesa, ma debba continuare a investire in sicurezza e difesa per far fronte alle crescenti sfide.

Il forum si è concluso con un messaggio chiaro: Roma intende consolidare la propria posizione di hub strategico che collega l’Europa al Golfo Persico, e il partenariato saudita-europeo è diventato uno dei principali motori di investimento, sviluppo e stabilità economica per i prossimi anni.

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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