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Una nuova scoperta egiziana stupisce il mondo: la tomba di Thutmose II tra le migliori scoperte archeologiche del 2025

Una nuova scoperta egiziana stupisce il mondo: la tomba di Thutmose II tra le migliori scoperte archeologiche del 2025

di Chiara Cavalieri*

LUXOR- Una scoperta destinata a lasciare un segno profondo nella storia dell’archeologia mondiale. La prestigiosa rivista americana Archaeology ha inserito la tomba del faraone Thutmose II, rinvenuta sulla riva occidentale di Luxor, nella lista delle dieci più importanti scoperte archeologiche del mondo del 2025.

A sottolineare l’eccezionale valore scientifico del ritrovamento, una delle iscrizioni emerse all’interno della sepoltura campeggia sulla copertina del numero gennaio–febbraio 2026 della rivista, consacrando la scoperta come un evento di portata globale.

Una scoperta storica per l’Egitto e per l’archeologia

Il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano aveva annunciato la scoperta già nel febbraio scorso, evidenziandone l’importanza straordinaria: si tratta infatti della prima tomba reale della XVIII dinastia scoperta dopo quella di Tutankhamon, rinvenuta nel 1922.

Il dottor Mohamed Ismail Khaled, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, ha spiegato che questo riconoscimento internazionale “conferma il valore eccezionale delle scoperte egiziane e riflette l’impegno costante delle missioni archeologiche egiziane e straniere nel rileggere la storia dell’antico Egitto e arricchire la conoscenza umana”.

La missione e l’identificazione della tomba

La scoperta è frutto di una missione archeologica congiunta egiziano-britannica, condotta dal Consiglio Supremo delle Antichità in collaborazione con la Modern State Research Foundation, durante gli scavi presso la tomba C4 nella montagna di Tebe, a ovest di Luxor.

In un primo momento, gli archeologi ritenevano che la sepoltura appartenesse a una regina, data la vicinanza alle tombe delle consorti di Thutmose III e alla tomba della regina Hatshepsut. Tuttavia, il proseguimento degli scavi ha portato alla luce prove decisive: frammenti di malta decorati con stelle blu e gialle e testi tratti dal Libro di Amduat, che hanno permesso di identificare con certezza il proprietario della tomba come il faraone Thutmose II.

Un nuovo tassello per comprendere il Nuovo Regno

Dal punto di vista architettonico, la tomba presenta una struttura semplice ma fondamentale, considerata dagli studiosi il nucleo originario dei modelli funerari adottati dai successivi sovrani della XVIII dinastia. Questo elemento apre nuove prospettive sulla comprensione dell’evoluzione dell’architettura funeraria nel Nuovo Regno.

Gli scavi hanno inoltre restituito ulteriori frammenti di malta con iscrizioni stellate e decorazioni rituali, rafforzando l’importanza del sito non solo come sepoltura reale, ma anche come fonte chiave per lo studio delle credenze religiose e cosmologiche dell’antico Egitto.

L’Egitto al centro del patrimonio mondiale

Questa scoperta conferma ancora una volta la capacità dell’Egitto di sorprendere il mondo e di offrire contributi fondamentali alla comprensione della civiltà umana. La tomba di Thutmose II non è soltanto un ritrovamento archeologico: è un nuovo capitolo che arricchisce il patrimonio culturale universale e riafferma il ruolo centrale dell’Egitto nella storia della civiltà.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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