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L’opposizione italiana critica il ritardo nella sospensione della cooperazione in materia di difesa con Israele, nonostante la decisione del governo

L’opposizione italiana critica il ritardo nella sospensione della cooperazione in materia di difesa con Israele, nonostante la decisione del governo

Hamed Khalifa – Agenzia di stampa Nova

La decisione del governo italiano di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di cooperazione in materia di difesa con Israele ha scatenato un’ampia controversia politica, con reazioni che vanno dal sostegno all’opposizione, nonostante l’iniziale accoglienza positiva.

La premier Giorgia Meloni ha annunciato la sospensione del rinnovo automatico dell’accordo “a causa delle circostanze attuali” martedì, durante la sua partecipazione al festival “Vinatale”, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa italiana Nova.

Un ritardo “pericoloso e condannabile”

Da parte sua, Giuseppe Conte ha definito la decisione “pericolosamente tardiva e condannabile, dopo l’uccisione di oltre 70.000 palestinesi”, pur definendola “una buona notizia”.

Conte ha aggiunto che la partecipazione popolare ha giocato un ruolo decisivo, sottolineando che “la voce di 15 milioni di cittadini ha respinto le politiche del governo” e ribadendo la necessità di continuare a esercitare pressione politica per stabilire quando verranno attuate le sanzioni contro Israele. “La scelta giusta”

Al contrario, Maurizio Lupi ha appoggiato la decisione, definendo la sospensione della cooperazione in materia di difesa “la scelta giusta”, sottolineando l’importanza di un’azione politica e diplomatica europea per contenere le crisi in Medio Oriente e prevenirne le ripercussioni economiche.

Accuse di ostruzionismo

Da parte sua, Ellie Schlein ha criticato il ritardo del governo nel prendere la decisione, affermando che tale richiesta era stata avanzata da tempo da diverse forze progressiste.

Schlein ha sottolineato la necessità di passi più coerenti, esortando l’Italia a non ostacolare la sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele e a lavorare su misure concrete per fermare le operazioni militari e rispettare il diritto internazionale.

Contesto dell’accordo
La decisione è stata presa congiuntamente dal Presidente del Consiglio e da diversi alti funzionari, tra cui il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Vice Primo Ministro Matteo Salvini.

L’accordo bilaterale risale al giugno 2003 ed è stato ratificato nel 2005. Si compone di 11 articoli che regolano la cooperazione militare tra i due Paesi, con un meccanismo di rinnovo automatico ogni cinque anni. È entrato in vigore nell’aprile 2016 ed è già stato prorogato una volta, mentre la sua cessazione richiede una notifica formale da parte di una delle parti.

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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