Comunicato Stampa

Lettera aperta del Prof. Foad Aodi ai soci, ai coordinatori e agli esponenti del Movimento Uniti per Unire: «Grazie per il lavoro svolto.

 

Lettera aperta del Prof. Foad Aodi ai soci, ai coordinatori e agli esponenti del Movimento Uniti per Unire: «Grazie per il lavoro svolto. Continuiamo a costruire insieme un’Italia fondata su lavoro, professioni, inclusione, dialogo e pace».

La quarta legislazione di Uniti per unire fondato nel 2012 ,Più di 10 riunioni in 2 mesi e mezzo, più di 1100 membri dell’ufficio di presidenza di UXU, 26 commissioni. Cresciuto più del 39% .Siamo presenti in tutte le regioni e in 120 paesi. Adesso Tocca al Manifesto #Unione per l’Italia

ROMA 17 LUG 2026
Cari amici, care amiche, cari soci, coordinatori, responsabili delle Commissioni, componenti dell’Ufficio di Presidenza, rappresentanti nazionali e internazionali e cari esponenti del Movimento Internazionale Transculturale Uniti per Unire,
Desidero rivolgermi personalmente a ciascuno di voi con questa lettera per esprimere, prima di tutto, il mio più sincero ringraziamento per il lavoro, la passione, il senso di responsabilità e lo spirito di servizio che avete dimostrato in questi mesi.
Abbiamo vissuto un periodo intenso e straordinariamente produttivo. In poco più di due mesi e mezzo abbiamo organizzato oltre dieci riunioni operative, che hanno segnato l’avvio della quarta fase del Movimento Internazionale Transculturale Uniti per Unire fondato nel 2012, oggi giunto alla quarta legislatura, dopo l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
È stato un percorso impegnativo ma entusiasmante, reso possibile grazie all’impegno dell’Ufficio di Presidenza internazionale e alla partecipazione di una rappresentanza che oggi coinvolge oltre 120 Paesi. In questo cammino si sono confrontati, sia in presenza che online ed in diretta su #AISC_NEWS, professionisti della sanità, rappresentanti del mondo dell’immigrazione, delle istituzioni, delle università, dell’informazione, degli accademici, degli intellettuali, delle nuove generazioni, delle comunità e delle associazioni italiane di origine straniera. Ognuno di voi ha portato competenze, idee ed esperienze che hanno contribuito a rafforzare un progetto nato per unire e non per dividere.
Desidero rivolgere un ringraziamento anche alla nostra rete associativa e ai movimenti, composta dal Movimento Internazionale Transculturale Uniti per Unire, da AMSI (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, denominata anche Unione Professionisti della Sanità Internazionali), UMEM (Unione Medica Euromediterranea), CO-MAI, Comunità del Mondo Arabo in Italia, AISCNEWS (Agenzia Mondiale di Informazione Senza Confini) e CISC_NETWORK, che continuano ogni giorno a lavorare con spirito costruttivo per promuovere dialogo, inclusione, cooperazione tra i popoli e valorizzazione delle competenze professionali.
In queste settimane abbiamo raggiunto un traguardo fondamentale: abbiamo definito il nuovo organigramma internazionale del Movimento, costruendo una struttura ancora più rappresentativa, partecipata e aperta al contributo di tutti. Abbiamo inoltre costituito 26 Commissioni Nazionali, che rappresenteranno il cuore delle nostre attività future e che avranno il compito di trasformare idee, competenze e proposte in iniziative concrete.

Le Commissioni vi ricordo sono:
• Uniti Costituzione ed Istituzioni Italiane;
• Giornalisti Internazionali Uniti;
• Professionisti della Sanità Internazionali Uniti;
• Giovani Nuove Generazioni Uniti;
• Donne Unite;
• USEM – Unione Sportiva Euro Mediterranea;
• Economisti, Bancari, Commercialisti Uniti;
• Uniti Assistenza Sanitaria;
• Uniti Informazione Senza Confini;
• Uniti Innovazione;
• Uniti Buone Pratiche;
• Uniti Cooperazione Internazionale;
• Uniti Dialogo Interreligioso e Pace;
• Uniti Buona Immigrazione;
• Uniti Investimenti Internazionali;
• Uniti per l’Occupazione contro il Precariato;
• Uniti Legalità e Cittadinanza Attiva;
• Uniti per Requisiti Minimi e Diritti Uguali per Tutti;
• Uniti per l’Università e l’Istruzione;
• Studenti Internazionali Uniti;
• Uniti Controllo Fuga all’Estero;
• Uniti per il Rientro degli Italiani in Patria;
• Uniti per la Sicurezza nelle Città Italiane;
• Uniti per la Trasparenza e l’Utilità dell’Intelligenza Artificiale;
• Uniti per la Sanità Italiana Pubblica e Privata;
• Uniti Albi Professionali.

LE COMMISSIONI DIVENTANO OPERATIVE
Le 26 Commissioni e i gruppi di lavoro non sono e non saranno organismi formali, ma strumenti operativi chiamati a elaborare proposte, progetti e iniziative concrete nei rispettivi ambiti di competenza. Il nostro obiettivo è trasformare il confronto in risultati, mettendo a disposizione del Paese competenze, esperienze e professionalità provenienti da oltre 120 Paesi.

Queste Commissioni non nascono per aggiungere burocrazia, ma per creare strumenti di lavoro permanenti, capaci di dare continuità alle nostre iniziative e di coinvolgere un numero sempre maggiore di professionisti, giovani, donne, studenti, comunità e rappresentanti della società civile.
Sono convinto che il valore più importante che abbiamo costruito in questi anni sia la nostra capacità di lavorare insieme. Nessuno da solo può affrontare le grandi sfide che riguardano la sanità, il lavoro, l’immigrazione, l’integrazione, la formazione, la cooperazione internazionale, l’informazione o il dialogo tra culture e religioni. Insieme, invece, possiamo continuare a costruire un Movimento credibile, indipendente, competente e capace di incidere positivamente nella società.
Per questo desidero ringraziare ciascuno di voi. Ogni riunione, ogni proposta, ogni confronto, anche quando caratterizzato da idee differenti, ha rappresentato un tassello fondamentale nella crescita del nostro progetto comune. Oggi possiamo guardare con fiducia al futuro perché abbiamo costruito basi solide sulle quali sviluppare il lavoro dei prossimi anni.

Il lavoro che ci attende sarà ancora più impegnativo. I gruppi di lavoro e le Commissioni sono stati costituiti per contribuire concretamente alla costruzione di un’Italia migliore: un’Italia del lavoro, delle professioni, delle competenze, del merito, della partecipazione e della responsabilità.
Vogliamo un Paese che valorizzi chi vive, studia e lavora onestamente sul territorio italiano, senza alimentare strumentalizzazioni, divisioni o discriminazioni. Continueremo a contrastare ogni forma di razzismo, di esclusione e di intolleranza, promuovendo il dialogo interculturale e il dialogo interreligioso come strumenti fondamentali per rafforzare la coesione sociale e costruire una società più giusta, moderna e inclusiva.
Il nostro obiettivo è mettere in rete esperienze, competenze e professionalità provenienti da ambiti diversi, favorendo il confronto tra professioni, università, istituzioni, comunità, associazioni e nuove generazioni, affinché ciascuno possa offrire un contributo concreto alla crescita dell’Italia e della comunità internazionale.
Ma oggi sento il dovere di condividere con voi anche una riflessione che considero fondamentale per il futuro del nostro Movimento.
È arrivato il momento di dare ancora più voce al mondo delle comunità di origine straniera, che troppo spesso, negli ultimi decenni, sono rimaste in seconda linea, quando non addirittura ai margini del dibattito pubblico. Questo è accaduto talvolta per responsabilità della politica, incapace di costruire una rappresentanza realmente inclusiva, ma anche per colpa di personalismi, individualismi e divisioni interne che hanno indebolito la forza delle comunità stesse.
Noi abbiamo scelto una strada diversa.
Abbiamo scelto di costruire una rete unitaria, nella quale nessuno prevale sull’altro e nella quale il valore delle persone conta più delle appartenenze, delle nazionalità o delle singole organizzazioni. Uniti per Unire nasce proprio con questo spirito: mettere insieme competenze, esperienze e culture diverse per costruire soluzioni comuni.
Continueremo inoltre a contrastare ogni forma di immigrazione irregolare e ogni fenomeno che alimenti illegalità, sfruttamento o marginalizzazione, sostenendo invece percorsi di integrazione fondati sul rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri. Inclusione significa responsabilità reciproca, partecipazione e piena cittadinanza nella vita sociale, culturale e professionale del Paese.
Difendere chi vive e lavora onestamente in Italia significa difendere il futuro dell’Italia stessa.
Migliaia di cittadini di origine straniera amano questo Paese, lo rispettano, vi crescono i propri figli, pagano le tasse, fanno impresa, svolgono professioni essenziali e contribuiscono ogni giorno allo sviluppo economico, sociale e culturale della nostra nazione.
I numeri lo dimostrano con chiarezza. Una parte importante della ricchezza prodotta ogni anno in Italia è resa possibile anche dal contributo dei lavoratori di origine straniera. Lo stesso vale per numerosi comparti produttivi e, in modo particolare, per il sistema sanitario nazionale.
La sanità italiana continua a garantire servizi, assistenza e qualità delle cure anche grazie al lavoro quotidiano di migliaia di professionisti sanitari di origine straniera. Medici, infermieri, farmacisti, fisioterapisti, tecnici sanitari e tanti altri professionisti rappresentano una risorsa indispensabile per il presente e per il futuro del nostro Servizio sanitario. Per questo continueremo a difendere il loro ruolo, la loro dignità professionale e il loro contributo al Paese.

LE COMUNITÀ DI ORIGINE STRANIERA: UNA RISORSA DA VALORIZZARE
Secondo Aodi, uno degli obiettivi principali della nuova fase del Movimento è rafforzare la rappresentanza delle comunità di origine straniera e valorizzarne il contributo allo sviluppo del Paese.
«È importante unire e dare sempre più voce al mondo delle comunità di origine straniera, che troppo spesso è rimasto in secondo piano e non ha avuto la rappresentanza che meritava. Oggi abbiamo il dovere di superare personalismi e divisioni per costruire un percorso condiviso, fondato sul dialogo, sulla partecipazione e sulla responsabilità. Vogliamo un’Italia migliore, capace di includere e valorizzare tutte le persone che vivono, lavorano e rispettano le regole nel nostro Paese. Migliaia di cittadini di origine straniera amano l’Italia, vi costruiscono il proprio futuro, contribuiscono ogni giorno alla sua crescita economica e sociale e rappresentano una parte importante del mondo del lavoro e delle professioni. Lo stesso vale per la sanità italiana, che continua a garantire servizi di qualità anche grazie al contributo determinante dei professionisti sanitari di origine straniera. È un patrimonio che deve essere riconosciuto, sostenuto e valorizzato.», conclude Aodi sul tema.

UNA RAPPRESENTANZA PIÙ AMPIA PER LE PROFESSIONI, LA SANITÀ E LE COMUNITÀ
La nuova fase del Movimento nasce con l’obiettivo di rafforzare una rappresentanza sempre più ampia e partecipata, capace di dare voce non soltanto alle comunità di origine straniera, ma anche al mondo delle professioni, della sanità, delle partite IVA e di tutti coloro che contribuiscono ogni giorno alla crescita del Paese. Vogliamo valorizzare la Costituzione italiana come riferimento comune, rafforzare i ponti di cooperazione internazionale e costruire un dialogo stabile tra istituzioni, professionisti, università, associazioni e società civile. Esiste oggi un forte bisogno di rappresentanza, partecipazione e coinvolgimento del mondo delle professioni, della sanità e delle comunità: è una responsabilità che intendiamo assumerci con spirito di servizio, competenza e senso delle istituzioni.
Desidero infine rivolgere un invito sincero a tutte le persone che condividono i valori del nostro Movimento.
Le porte di Uniti per Unire sono aperte a chi crede nel dialogo, nella partecipazione, nella competenza, nel rispetto reciproco e nella costruzione di una società sempre più inclusiva. Abbiamo bisogno del contributo di tutti: professionisti, giovani, donne, studenti, ricercatori, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni, del volontariato, dell’associazionismo e delle comunità.
Ringrazio ancora una volta tutti coloro che hanno già scelto di aderire al nostro percorso. La crescita delle adesioni, superiore al 39% nell’ultimo anno, rappresenta una straordinaria iniezione di fiducia e una responsabilità ancora maggiore per tutti noi.

Con questa nuova organizzazione vogliamo rafforzare una rappresentanza sempre più ampia del mondo delle professioni, della sanità, delle università, delle istituzioni, dell’informazione e delle comunità italiane di origine straniera, trasformando il confronto in proposte concrete al servizio del Paese.”
Continuiamo a lavorare con umiltà, spirito di servizio e senso delle istituzioni. Continuiamo a costruire ponti, mai muri. Continuiamo a dimostrare che la diversità, quando viene valorizzata, diventa una forza capace di generare sviluppo, innovazione e coesione sociale.
Grazie per quello che avete fatto, per quello che state facendo e, soprattutto, per quello che continueremo a costruire insieme.

Con stima, amicizia e gratitudine.
Prof. Foad Aodi
Medico fisiatra, giornalista, docente dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Presidente del Movimento Internazionale Transculturale Uniti per Unire (UXU).

UFFICIO STAMPA CONGIUNTO�Movimento Uniti per Unire – AMSI – Co-mai – UMEM – USEM – AISC NEWS�redazione@aiscnews.it�www.unitiperunire.org�www.aiscnews.org�Centro Medico Iris Italia – Roma�Tel. 06 8862793

Mostra di più

Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio