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HURGHADA, NASCE LA PRIMA SPIAGGIA ACCESSIBILE DEL MEDIO ORIENTE: TURISMO INCLUSIVO PER LE PERSONE CON DISABILITÀ SUL MAR ROSSO

HURGHADA, NASCE LA PRIMA SPIAGGIA ACCESSIBILE DEL MEDIO ORIENTE: TURISMO INCLUSIVO PER LE PERSONE CON DISABILITÀ SUL MAR ROSSO

A cura di Chiara Cavalieri*

HURGHADA- Sulle coste del Mar Rosso, nella città di Hurghada, l’Egitto inaugura un progetto senza precedenti nel panorama mediorientale: la prima spiaggia completamente accessibile per le persone con disabilità. Un’iniziativa che segna un passaggio storico non solo sul piano turistico, ma anche su quello sociale e culturale, trasformando l’accessibilità da principio astratto a infrastruttura concreta.

Il progetto, promosso dal governatorato del Mar Rosso, nasce con l’obiettivo di creare un ambiente realmente inclusivo, in cui persone con disabilità e persone senza disabilità possano condividere gli stessi spazi, le stesse attività e le stesse opportunità di svago e socialità. Non un’area separata o marginale, ma un luogo integrato, pensato per favorire l’incontro, la partecipazione e l’interazione.

L’inaugurazione è stata guidata dal governatore Amr Hanafi, che ha sottolineato come la spiaggia rappresenti un modello di giustizia sociale e partecipazione comunitaria. L’area, estesa su oltre 6.000 metri quadrati, è stata progettata come uno spazio multifunzionale, capace di rispondere alle esigenze di persone con diverse forme di disabilità, senza rinunciare alla qualità delle strutture e all’estetica del contesto naturale.

La prima fase del progetto comprende una piscina semi-olimpionica, una piscina dedicata all’allenamento delle persone con disabilità, una palestra polivalente e una spiaggia sabbiosa accessibile lunga 70 metri. Strutture che non rispondono solo a un’esigenza ricreativa, ma che permettono una reale integrazione sportiva e sociale, rendendo lo sport e il tempo libero strumenti di inclusione.

L’obiettivo dichiarato non è semplicemente offrire servizi dedicati, ma abbattere barriere psicologiche, sociali e culturali, creando uno spazio comune in cui la disabilità non sia elemento di separazione, ma parte naturale della diversità umana. In questa visione, l’accessibilità non è assistenzialismo, ma diritto.

Il progetto si inserisce nel quadro delle politiche statali egiziane a sostegno delle persone con disabilità e risponde a una visione più ampia di sviluppo inclusivo. Non a caso, tra le figure simboliche richiamate come fonte di ispirazione, emerge quella dell’eroe egiziano Khaled Shalaby, primo nuotatore egiziano ad attraversare la Manica nel 1983 con un solo braccio, divenuto emblema nazionale di determinazione e superamento dei limiti.

È già prevista una seconda fase di sviluppo che porterà alla realizzazione di un hotel integrato e completamente accessibile, pensato per offrire un’esperienza turistica senza barriere, con servizi e strutture progettati per rispondere alle esigenze di tutte le persone con bisogni speciali.

Con questa iniziativa, l’Egitto si posiziona come paese pioniere nel turismo accessibile in Medio Oriente, trasformando l’inclusione in una politica concreta e misurabile. Non si tratta solo di una nuova spiaggia, ma di un nuovo modello di convivenza sociale, in cui il diritto allo svago, alla socialità e alla piena partecipazione alla vita collettiva diventa patrimonio di tutti.

@RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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