News

EGITTO – OTTO MARINAI EGIZIANI RAPITI DAI PIRATI SOMALI: CHIESTO UN RISCATTO DA 3,5 MILIONI DI DOLLARI

EGITTO – OTTO MARINAI EGIZIANI RAPITI DAI PIRATI SOMALI: CHIESTO UN RISCATTO DA 3,5 MILIONI DI DOLLARI

di Noha Iraqii

Nuovo dramma nel Mar Rosso e nel Corno d’Africa. Decine di famiglie egiziane stanno vivendo ore di terrore dopo il rapimento di otto marinai egiziani membri dell’equipaggio della petroliera “M/T Eureka”, sequestrata da pirati somali mentre navigava tra il Golfo di Aden e le coste yemenite.

Secondo le testimonianze raccolte dai media egiziani, la nave era partita dal porto emiratino di Fujairah diretta verso uno scalo nello Yemen quando, il 2 maggio, è stata intercettata da uomini armati somali che hanno preso il controllo dell’imbarcazione e l’hanno condotta verso la costa della Somalia.

La situazione è rapidamente precipitata quando i pirati hanno contattato l’armatore della nave chiedendo un riscatto di 3,5 milioni di dollari in cambio della liberazione dell’equipaggio egiziano. Secondo quanto riferito dai familiari degli ostaggi, i sequestratori avrebbero minacciato di uccidere i marinai nel caso in cui le richieste economiche non venissero soddisfatte.

Ahmed Radi, fratello dell’ingegnere Mohamed Rady Abdel Moneim, uno degli ostaggi, ha raccontato che il fratello era riuscito a contattare la famiglia il 6 maggio. Tuttavia, l’ultimo messaggio ricevuto sarebbe stato estremamente preoccupante: le trattative tra la compagnia di navigazione e i pirati si sarebbero interrotte completamente, lasciando l’equipaggio in una situazione di gravissimo pericolo.

Le famiglie accusano apertamente l’armatore della petroliera di aver abbandonato i marinai al loro destino e di non aver intrapreso azioni concrete per garantire il loro rilascio. In particolare, la sorella dell’ingegnere rapito ha denunciato quello che definisce “un silenzio irresponsabile” da parte della compagnia, ritenuta direttamente responsabile della sicurezza dei lavoratori imbarcati.

Nel frattempo cresce la pressione sulle autorità egiziane affinché intervengano immediatamente attraverso i canali diplomatici e militari, coordinandosi con le forze navali internazionali presenti nella regione del Corno d’Africa, da anni teatro di attività piratesche e traffici illegali.

Le famiglie chiedono un’azione urgente prima che la situazione degeneri ulteriormente. Dietro i numeri e le trattative milionarie ci sono infatti vite umane, padri di famiglia e lavoratori che rischiano di diventare vittime di una drammatica partita finanziaria tra criminalità organizzata e interessi commerciali.

I marinai egiziani rapiti sono:
▪️ Mohamed Rady Abdel Moneim El Mohasseb – Terzo ingegnere
▪️ Mo’men Akram Mokhtar Amin – Ufficiale
▪️ Mahmoud Galal Abdullah El Mekawy – Ingegnere capo
▪️ Sameh Abdel Azim El Desouky El Sayed – Marinaio
▪️ Aslam Adel Abdel Monsef Selim – Meccanico
▪️ Mohamed Ahmed Abdullah – Ingegnere elettrico
▪️ Ahmed Mahmoud Saad Ismail Darwish – Saldatore
▪️ Adham Salem Shaaban Gaber – Cuoco

La vicenda riporta l’attenzione internazionale sulla crescente instabilità marittima nell’area tra Yemen, Somalia e Mar Rosso, già segnata da tensioni geopolitiche, attacchi contro le navi commerciali e crisi della sicurezza navale.

© 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗘𝗿𝗶𝗱𝗮𝗻𝘂𝘀 – 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗶

Mostra di più

Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio