EGITTO: NUOVA STRAORDINARIA SCOPERTA ARCHEOLOGICA A SAQQARA. RINVENUTE TRE TOMBE RUPESTRI DEL NUOVO REGNO

EGITTO: NUOVA STRAORDINARIA SCOPERTA ARCHEOLOGICA A SAQQARA. RINVENUTE TRE TOMBE RUPESTRI DEL NUOVO REGNO
di NOHA IRAQII
L’Egitto continua a confermarsi una fonte inesauribile di tesori archeologici. La missione archeologica egiziana impegnata nella necropoli del Bubasteion, a Saqqara, ha annunciato una nuova e importante scoperta: il rinvenimento di tre tombe rupestri risalenti al Nuovo Regno, arricchite da iscrizioni geroglifiche e reperti che offrono nuove informazioni sulla storia dell’antica Menfi e sulla vita delle più alte personalità dell’epoca.

Il Ministro del Turismo e delle Antichità, Sherif Fathy, ha sottolineato che questa scoperta dimostra ancora una volta come Saqqara custodisca un patrimonio archeologico straordinario, con numerosi tesori ancora nascosti sotto la sabbia. Le continue scoperte rafforzano il valore universale del sito, riconosciuto come uno dei più importanti complessi archeologici del patrimonio mondiale.
Anche il Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità, Dr. Hisham El-Leithy, ha evidenziato come l’importanza del ritrovamento non risieda soltanto nelle tombe, ma soprattutto nella possibilità di ricostruire la storia delle persone che vi furono sepolte, riportando alla luce pagine di storia rimaste nascoste per oltre tremila anni e arricchendo le conoscenze sulla società egiziana durante il Nuovo Regno.

Le tre sepolture appartengono a personaggi di alto rango.
La prima è quella di Mentuhotep, importante funzionario dello Stato e comandante militare. Le pareti conservano magnifiche scene di portatori di offerte, scene di caccia e una grande rappresentazione del proprietario della tomba seduto accanto alla madre, Iah-Hotep. Le iscrizioni riportano prestigiosi titoli, tra cui principe ereditario, governatore, fedele del re, sovrintendente ai territori stranieri e comandante dell’esercito della città di Khebeshit, testimonianza del suo elevato ruolo amministrativo e militare agli inizi del Nuovo Regno. All’interno della tomba è presente anche un pozzo funerario che sarà completamente scavato nella prossima campagna archeologica.

La seconda tomba appartiene a Paremwia, noto anche come Samut, che ricopriva la carica di Grande Mercante della Casa di Ptah. Il sepolcro rappresenta un’autentica testimonianza della vita familiare dell’epoca, conservando i nomi della moglie Tui, della madre Atbiu – cantante del dio Amon – e dei quattro figli, offrendo così preziose informazioni sulla struttura sociale e familiare dell’élite egiziana.

La terza tomba appartiene a Nehesi, sovrintendente della casa. Sebbene sia giunta fino a noi in condizioni di conservazione non ottimali, conserva iscrizioni di grande interesse storico. Tra queste spicca un testo geroglifico inciso su una colonna che racconta il ritorno di un comandante dalla regione di Naharin, nell’attuale Siria settentrionale. Si tratta di una testimonianza particolarmente significativa perché conferma non solo la datazione della tomba al Nuovo Regno, ma offre anche nuove prove dei rapporti politici e militari tra l’antico Egitto e il Vicino Oriente.
Secondo il Consiglio Supremo delle Antichità, gli scavi proseguiranno nelle prossime campagne archeologiche, soprattutto nei pozzi funerari e nelle aree ancora inesplorate della necropoli del Bubasteion. Gli archeologi ritengono infatti che il sito possa ancora custodire numerose scoperte in grado di ampliare ulteriormente la conoscenza della civiltà faraonica e della storia dell’antica Saqqara.
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