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Aziende italiane arrivano a Bengasi mentre iniziano i lavori di restauro del centro storico

Aziende italiane arrivano a Bengasi mentre iniziano i lavori di restauro del centro storico

Di Hamed Khalifa

Il coinvolgimento dell’Italia nella riqualificazione del centro storico di Bengasi, nella Libia orientale, entra in una nuova fase con l’arrivo di imprese edili e di restauro e l’inizio dei sopralluoghi sugli edifici interessati dai futuri progetti, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa italiana Nova.

Una delegazione italiana di 14 membri sta lavorando oggi e domani con il Fondo Libico per lo Sviluppo e la Ricostruzione. L’iniziativa è patrocinata dalla Camera di Commercio Italo-Libica e dall’associazione italiana “Asoristauro”, che riunisce aziende, progettisti e professionisti specializzati nel restauro e nella manutenzione del patrimonio architettonico.

Le aziende “Renco”, “Pasqualucci” e “Piacenti” partecipano a questa fase iniziale, supportate dal gruppo di studi di progettazione della Camera. La delegazione della Camera è guidata dal Direttore Generale Francesco Moracca.

La partecipazione di Asoristauro è particolarmente significativa data la natura dei progetti in esame. Il programma non si concentra solo sulla ricostruzione degli edifici distrutti, ma anche sul restauro e la riqualificazione degli edifici storici esistenti e sulla rivitalizzazione della pianificazione urbanistica del centro di Bengasi, preservandone il più possibile le caratteristiche architettoniche e l’identità storica.

La missione è iniziata ieri con l’arrivo a Bengasi e un incontro presso il Consolato Generale d’Italia. Proseguirà fino al 1° ottobre. La missione è organizzata dalla Camera dei Rappresentanti in collaborazione con il Fondo e l’Alto Comitato per la Ricostruzione del Centro di Bengasi e del Distretto di Al-Sabri.

Il programma prevede visite congiunte sul campo e colloqui diretti con i tecnici del Fondo in merito ai bandi di gara per il restauro, la riqualificazione e lo sviluppo di edifici storici e aree urbane a Bengasi. La delegazione italiana riceverà inoltre un briefing sul piano regolatore per il centro storico, elaborato dagli ingegneri e dagli architetti del Fondo.

La visita di lavoro di due giorni è suddivisa in visite sul campo al mattino e riunioni tecniche serali, dedicate all’esame dei progetti e della documentazione disponibili, alle decisioni progettuali, ai futuri usi degli immobili e allo sviluppo graduale dell’area.

La parte libica ha richiesto specificamente una combinazione di competenze progettuali e capacità di effettiva realizzazione dei progetti. La formula specifica prevede che progettazione e costruzione siano parte di un unico processo. La parte italiana mira a combinare la competenza di studi di ingegneria e progettazione con l’esperienza operativa di aziende, supportando gli interventi dalla definizione del progetto alla sua realizzazione.

Il lavoro odierno si concentra su cinque progetti prioritari: la sede storica della Banca d’Italia, l’ex ufficio postale di Bengasi, il complesso residenziale di Bengasi, il Palazzo Al-Manar e l’ex sede del Consiglio legislativo della Cirenaica. Questa mattina si stanno svolgendo sopralluoghi, mentre nel pomeriggio è previsto un incontro con il Fondo per discutere i singoli progetti e le osservazioni raccolte durante le visite.

Quest’area riveste un particolare valore storico e architettonico. Il centro storico di Bengasi conserva tracce delle diverse fasi della città, dalle sue origini arabe e ottomane all’espansione urbana durante il periodo coloniale italiano, in particolare tra gli anni ’20 e ’30. Gran parte dell’ampio impianto architettonico del centro storico e alcuni dei suoi assi più caratteristici risalgono a questo periodo, tra cui l’attuale via Omar Al-Mukhtar.

L’area fu gravemente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale, e i danni furono aggravati dai combattimenti che sconvolsero Bengasi durante la guerra civile libica. Nel 2022, il centro storico della città è stato iscritto nel programma internazionale del World Monuments Fund per la tutela del patrimonio culturale. La preservazione dell’identità urbana della città è un aspetto fondamentale del progetto.

Gli interventi previsti includono non solo la costruzione di nuovi edifici, ma anche il restauro e la riqualificazione degli edifici storici esistenti, la ricostruzione degli edifici distrutti o demoliti nel rispetto del loro progetto e della loro architettura originali, e la rivitalizzazione del tessuto urbano, con particolare attenzione alle caratteristiche storiche del centro città.

Domani, la delegazione si dividerà in due gruppi specializzati. Il primo gruppo visiterà la Cattedrale di Bengasi, l’Istituto delle Suore di Ivrea, il Teatro Berenice e l’Hotel Albergo Italia; Il secondo gruppo si concentrerà invece su via Omar Al-Mukhtar e, più in generale, sul tessuto urbano del centro storico.

Nel pomeriggio si terrà un altro incontro tecnico con il Fondo, seguito da un incontro conclusivo con il Console Generale d’Italia a Bengasi. Luca Latini, coordinatore del team di progettazione, ha dichiarato all’agenzia di stampa Nova: “Il nostro obiettivo è sviluppare questo lavoro in collaborazione con specialisti e istituzioni libiche, sia nella fase di progettazione che in quella di realizzazione, offrendo al contempo l’opportunità di beneficiare dell’esperienza italiana nel restauro, nella manutenzione e nella ricostruzione dei centri storici”.

Questa missione rappresenta un nuovo passo nel percorso intrapreso dalla Camera di Commercio Italo-Libica a Bengasi. Nel giugno 2025, la città ha ospitato il Forum Economico Italo-Libico, con la partecipazione di oltre 100 aziende e circa 450 partecipanti, rafforzando ulteriormente la presenza permanente della Camera in Cirenaica.

La collaborazione con il Fondo è proseguita quest’anno con la Global Urban Planning Initiative, dedicata alla pianificazione urbana di Bengasi, alla quale hanno partecipato oltre 40 aziende, professionisti e organizzazioni italiane.

In quell’occasione, il team di progettazione della Camera di Commercio ha presentato la propria proposta per un piano regolatore del centro storico. Successivamente, gli esperti del Fondo hanno incontrato otto aziende italiane per esaminare i progetti e la documentazione relativi agli interventi. Quest’ultima missione offre l’opportunità di discutere direttamente di questi progetti con gli edifici e le aree interessate dal programma di riqualificazione.

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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