Il Forum Culturale di Madinaty inaugura lo Spazio Culturale in collaborazione con la Biblioteca del Mar Rosso

Il Forum Culturale di Madinaty inaugura lo Spazio Culturale in collaborazione con la Biblioteca del Mar Rosso
A cura della Dott.ssa Amal Darwish
In una serata ricca di creatività, alla presenza di un illustre gruppo di artisti e intellettuali, il Forum Culturale di Madinaty ha inaugurato il suo ultimo evento, coronamento di oltre quattro anni di impegno dedicato alla promozione della cultura e della creatività nel Nuovo Cairo e nelle comunità circostanti.

Il Dott. Ziad El-Shazly, Direttore del Forum Culturale di Madinaty, ha annunciato l’apertura dello Spazio Culturale in collaborazione con la Biblioteca del Mar Rosso, rappresentata dallo scrittore Emad El-Adly, sotto l’egida della Fondazione Edras per l’Istruzione e l’Occupazione. Successivamente, è stato tagliato il nastro per inaugurare ufficialmente la fiera del libro, che si svolge in concomitanza con l’evento di cinque giorni, dal 31 agosto al 3 settembre.
Dopo la cerimonia del taglio del nastro, le attività della serata hanno avuto inizio con la visita alla fiera e la consultazione dei libri esposti in arabo e in altre lingue straniere, adatti a un’ampia fascia d’età. Discorso del Presidente del Forum:

La seconda parte della serata è iniziata con un intervento del Presidente del Forum, il Dott. Ziad El-Shazly, che ha parlato dell’importanza della lettura e della cultura per stimolare la consapevolezza e sviluppare le capacità intellettuali all’interno delle società. Ha poi illustrato la visione del Forum, in linea con le attività di sviluppo del Gruppo Talaat Moustafa, sottolineando che costruire società non significa solo edificare edifici, ma anche investire nello sviluppo umano attraverso la cultura e l’arte per coltivare una società raffinata e civile.

In linea con il motto del Forum: “Una società senza cultura è come un corpo senza anima”, ha poi espresso il suo apprezzamento per la collaborazione con la Biblioteca del Mar Rosso e ha dato il benvenuto agli ospiti e ai partecipanti, aprendo ufficialmente l’evento. Suhair Abdel Hamid e Mustafa Obeid all’Angolo Culturale:
Dopo il discorso di apertura di Al-Shazly, il seminario ha avuto inizio nella sala sociale del Madinaty Sports Club. Gli ospiti erano il giornalista e storico Suhair Abdel Hamid, vicedirettore del quotidiano Al-Ahram, e il giornalista e romanziere Mustafa Obeid, vicedirettore del quotidiano Al-Wafd. Sono stati intervistati dallo scrittore Emad Al-Adly.
Il seminario, intitolato “Innamorati della storia”, ha affrontato diversi punti di discussione riguardanti la differenza tra la scrittura storica basata sulla ricerca e sulla documentazione e la scrittura di romanzi che attingono a riferimenti storici.

I due ospiti hanno mantenuto la propria posizione sulla credibilità della narrativa storica nel trasmettere la storia e sulla questione se gli scrittori debbano essere ritenuti responsabili dell’accuratezza delle informazioni nelle loro opere letterarie o se debbano godere di libertà creativa. Lo scrittore Emad Al-Adly ha inoltre discusso con i due autori della validità delle informazioni storiche in nostro possesso e di cosa si debba fare per correggere la confusione che si è diffusa tra le persone nel corso delle generazioni. Ha anche affrontato il tema del furto di reperti storici e altre questioni correlate. Uno degli argomenti più importanti che ha catturato l’attenzione del pubblico e lo ha colpito è stata la ricchezza di informazioni presentate dalla scrittrice Suhair Abdel Hamid durante il suo intervento.
Anche lo scrittore Mustafa Obeid ha parlato del romanzo con riferimenti storici, suggerendo la scrittura di opere che esplorano l’idea di “cosa sarebbe successo se non fosse accaduto…” e scegliendo eventi storici cruciali come la Rivoluzione di Luglio o la Vittoria d’Ottobre per immaginare la vita se questi eventi non si fossero verificati.

Ha inoltre discusso delle molteplici prospettive sullo stesso evento storico, poiché ognuno lo vede dal proprio punto di vista.

Le sorprese della serata:
La scrittrice Suhair Abdel Hamid ha parlato del suo profondo legame con i luoghi, del suo senso dell’atmosfera storica e dello spirito di coloro che un tempo li abitavano, e della sua profonda empatia per i personaggi di cui ha scritto. Ha espresso la sua ammirevole empatia per queste figure, che la storia ha ingiustamente trascurato e ignorato, spingendola a cercarle per rendere loro giustizia e restituire loro i diritti.
Lo scrittore Mustafa Obeid ha parlato dei suoi esordi in letteratura e delle sue opere poetiche. Ha recitato al pubblico una delle sue poesie, “Ti amo, desiderio della mia vita”.

Partecipazione del pubblico: La seconda parte del seminario ha previsto la partecipazione del pubblico. Attraverso i loro interventi e le domande rivolte agli ospiti del seminario, incentrate su come avvicinare le nuove generazioni allo studio e all’apprendimento della storia del proprio paese per rafforzare il senso di identità e appartenenza, è stata discussa anche l’idea di





