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Egitto.. La Salute chiarisce la verità sulla diffusione della salmonella in Egitto

Egitto.. La Salute chiarisce la verità sulla diffusione della salmonella in Egitto

Noha Iraqi

Il dottor Khaled Abdel Ghaffar, ministro della Salute e della Popolazione, ha confermato il costante monitoraggio della situazione sanitaria ed epidemiologica, sia a livello nazionale sia internazionale, attraverso attività continue di sorveglianza e indagine sulle malattie trasmesse dagli alimenti, tra cui le infezioni da salmonella.

Il monitoraggio viene effettuato attraverso il sistema di sorveglianza epidemiologica e quello basato sugli eventi, con un costante aggiornamento sugli ultimi sviluppi e sulle valutazioni diffuse da tutte le autorità sanitarie internazionali competenti.

La dichiarazione giunge alla luce della registrazione di eventi epidemici legati alla salmonella in diversi Paesi e della possibile presenza di fonti alimentari comuni o di catene di approvvigionamento internazionali coinvolte, circostanze che richiedono una continua valutazione scientifica dei rischi e una rapida verifica di qualsiasi indicatore che possa rendere necessaria l’adozione di misure precauzionali.

Il dottor Khaled Abdel Ghaffar ha sottolineato che il Ministero attribuisce grande importanza alle malattie trasmesse dagli alimenti nell’ambito del sistema di tutela della salute pubblica, precisando che il monitoraggio degli eventi epidemiologici internazionali non implica necessariamente la presenza di un rischio analogo in Egitto.

Tale monitoraggio, ha spiegato, mira piuttosto a rafforzare la prevenzione, il sistema di allerta precoce e a garantire che eventuali rischi sanitari non raggiungano il Paese.

Il ministro della Salute e della Popolazione ha inoltre affermato che la valutazione della situazione epidemiologica all’interno della Repubblica si basa sui dati locali, sui risultati della sorveglianza, delle indagini e dell’analisi epidemiologica, oltre che su informazioni internazionali affidabili.

Questo approccio garantisce che le decisioni sanitarie siano adottate sulla base di un’accurata valutazione scientifica dei rischi e non semplicemente in seguito alla segnalazione di casi o focolai in altri Paesi.

Da parte sua, il dottor Amr Kandil, viceministro della Salute e della Popolazione, ha dichiarato che il settore della Medicina Preventiva e della Salute Pubblica segue costantemente gli sviluppi internazionali relativi alle infezioni da salmonella, sottolineando che la registrazione di focolai in alcuni Paesi non significa l’esistenza di un focolaio analogo in Egitto.

Ha aggiunto che le squadre di sorveglianza monitorano quotidianamente eventuali variazioni insolite nei tassi di infezione o nei modelli di comparsa dei casi, verificando rapidamente segnalazioni e indicatori epidemiologici e valutandoli secondo criteri scientifici riconosciuti.

Le autorità adottano quindi le misure appropriate in base alla natura di ciascun evento e al suo livello di rischio.

Il dottor Amr Kandil ha confermato che non sono stati finora rilevati focolai epidemiologici insoliti legati agli eventi internazionali attualmente sotto osservazione, sottolineando che le attività di sorveglianza e indagine proseguono per consentire l’individuazione precoce di eventuali cambiamenti.

Nello stesso contesto, il dottor Hossam Abdel Ghaffar, portavoce ufficiale del Ministero della Salute e della Popolazione, ha spiegato che il focolaio legato all’infezione da Salmonella Enteritidis in Belgio rappresenta attualmente uno dei principali eventi internazionali oggetto di monitoraggio.

I dati relativi al focolaio sono stati aggiornati il 25 agosto 2026 e riportano almeno 306 casi di infezione, senza decessi registrati fino alla data dell’aggiornamento. Il richiamo di alcuni prodotti collegati all’evento ha riguardato prodotti commercializzati in Belgio e Lussemburgo.

Ha inoltre aggiunto che il Ministero segue il focolaio di infezione da Salmonella Enteritidis nel Regno Unito, dove la UK Health Security Agency (UKHSA) ha annunciato, il 18 agosto 2026, la registrazione di 207 casi confermati fino al 13 agosto, oltre a un decesso.

Il dottor Radi Hammad, responsabile del settore della Medicina Preventiva e della Salute Pubblica, ha spiegato che il contrasto alle malattie trasmesse dagli alimenti dipende dalla rapidità nell’individuazione dei casi, dallo svolgimento delle necessarie indagini epidemiologiche, dall’identificazione delle possibili fonti di esposizione e dal tracciamento dei prodotti alimentari collegati agli eventi.

Le autorità adottano inoltre le misure necessarie per limitare la prosecuzione della trasmissione dell’infezione.

In questo contesto, il Ministero della Salute e della Popolazione sottolinea l’importanza di rispettare le pratiche fondamentali per la sicurezza alimentare, tra cui:

● Lavare accuratamente le mani con acqua e sapone, soprattutto prima di preparare e consumare gli alimenti e dopo aver utilizzato i servizi igienici.

● Separare gli alimenti crudi da quelli cotti e utilizzare utensili e superfici differenti durante la

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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