EGITTO: L’UNIONE EUROPEA ANNUNCIA 458 MILIONI DI EURO DI AIUTI UMANITARI AL MEDIO ORIENTE

EGITTO: L’UNIONE EUROPEA ANNUNCIA 458 MILIONI DI EURO DI AIUTI UMANITARI AL MEDIO ORIENTE
Tra i principali beneficiari del nuovo pacchetto di assistenza figurano Palestina, Siria, Libano, Giordania ed Egitto. Il Cairo riceverà fondi destinati ai rifugiati e ai programmi educativi mentre la regione affronta una delle crisi umanitarie più gravi .
di Noha Iraqii
BRUXELLES- La Commissione Europea ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti umanitari pari a 458 milioni di euro destinato alle aree del Medio Oriente maggiormente colpite da conflitti armati, crisi migratorie e gravi emergenze sociali.
Secondo quanto dichiarato ufficialmente dall’Unione Europea, la maggior parte dei fondi verrà distribuita nel corso del 2026 a cinque Paesi arabi considerati strategici per la stabilità regionale: Palestina, Libano, Siria, Giordania ed Egitto.
La decisione arriva in un momento particolarmente delicato. Bruxelles ha infatti sottolineato che il sostegno internazionale di alcuni grandi donatori è in calo, mentre il sistema del diritto umanitario internazionale si trova ad affrontare pressioni senza precedenti a causa dell’intensificarsi delle guerre e delle crisi regionali.
In questo contesto, l’Unione Europea intende rafforzare il proprio ruolo di principale attore umanitario globale, garantendo assistenza a milioni di persone colpite da conflitti prolungati.
LA SIRIA RESTA LA PRINCIPALE DESTINATARIA
La quota più consistente del pacchetto sarà destinata alla Siria, alla quale verranno assegnati 210 milioni di euro.
Questi fondi saranno utilizzati per sostenere interventi di emergenza salvavita, programmi di protezione civile e servizi umanitari essenziali in tutto il Paese.
A più di un decennio dall’inizio della guerra civile nel 2011, la Siria continua a vivere una delle crisi umanitarie più gravi al mondo. Milioni di persone sono ancora sfollate all’interno del Paese e dipendono dagli aiuti internazionali per l’accesso a cibo, assistenza sanitaria e servizi di base.
LA CRISI UMANITARIA IN PALESTINA
Una parte significativa degli aiuti europei sarà destinata alla Palestina, con uno stanziamento pari a 124 milioni di euro.
Secondo la Commissione europea, oltre 3,3 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria urgente. Di queste, 2,1 milioni si trovano nella Striscia di Gaza, dove la situazione è particolarmente grave a causa della malnutrizione diffusa, del collasso quasi totale del sistema sanitario e delle difficoltà sistematiche nell’ingresso degli aiuti umanitari.
I fondi europei saranno destinati a diversi settori fondamentali, tra cui assistenza alimentare, servizi sanitari, protezione civile, alloggi per gli sfollati e programmi educativi per bambini e giovani.
AIUTI ANCHE A LIBANO E GIORDANIA
Nel nuovo piano di assistenza umanitaria, l’Unione Europea ha previsto stanziamenti anche per Libano e Giordania, due Paesi che da anni sostengono un enorme peso nella gestione delle crisi migratorie regionali.
Il Libano riceverà 100 milioni di euro destinati all’assistenza sanitaria di emergenza, al sostegno delle famiglie sfollate, ai programmi di protezione sociale e al supporto educativo per i bambini che hanno interrotto il percorso scolastico.
Alla Giordania verranno invece assegnati 15,5 milioni di euro per rafforzare i servizi sanitari e i programmi di protezione destinati ai rifugiati presenti nel Paese, sia nei campi sia nelle comunità locali.
IL RUOLO DELL’EGITTO NELLA CRISI DEI RIFUGIATI
Anche l’Egitto rientra tra i beneficiari del piano europeo e riceverà 8 milioni di euro destinati a programmi di assistenza multisettoriale per i gruppi più vulnerabili.
I fondi saranno utilizzati in particolare per sostenere programmi educativi per giovani che hanno abbandonato gli studi, migliorare i servizi di base per i rifugiati e rafforzare i programmi regionali di preparazione alle catastrofi.
Secondo i dati forniti dalla Commissione europea, l’Egitto ospita oltre 1,5 milioni di rifugiati e richiedenti asilo, provenienti soprattutto dal Sudan e dalla Striscia di Gaza.
Questo rende il Cairo uno degli attori più importanti nella gestione delle crisi migratorie della regione e nel mantenimento della stabilità nel Mediterraneo e nel Medio Oriente.
L’UNIONE EUROPEA: “RADDOPPIAMO GLI SFORZI”
La commissaria europea responsabile per l’uguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib, ha sottolineato il ruolo dell’Europa nella risposta alle emergenze umanitarie.
Secondo Lahbib, l’Unione europea sta raddoppiando i suoi sforzi in un Medio Oriente dilaniato dalla guerra, mentre altri attori internazionali stanno riducendo il proprio impegno. Bruxelles resta uno dei principali donatori umanitari nelle crisi più gravi del mondo e continuerà a sostenere milioni di persone che dipendono da questi aiuti salvavita.
UN MEDIO ORIENTE SEMPRE PIÙ FRAGILE
Il nuovo pacchetto di aiuti arriva in un contesto geopolitico estremamente instabile, segnato da conflitti aperti, crisi migratorie e deterioramento delle condizioni economiche e sociali.
In questo scenario, il ruolo di Paesi come Egitto, Giordania e Libano resta fondamentale per assorbire l’impatto delle crisi regionali, ospitando milioni di rifugiati e contribuendo alla stabilità del Medio Oriente.
L’intervento europeo rappresenta quindi non solo un sostegno umanitario, ma anche un tentativo di rafforzare la stabilità politica e sociale di una regione sempre più fragile.
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