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*Gli alberi ed il contesto urbano

*Gli alberi ed il contesto urbano*

Un approccio fortemente permeato dalle conoscenze agronomiche e forestali può consentire di contrastare l’errata pericolosità attribuita agli alberi in città. In primo luogo perché “sono esseri viventi e non sono eterni” poi è evidente che in seguito ai sempre più frequenti eventi atmosferici estremi gli alberi sono sempre più esposti a cedere. Se analizziamo i motivi che hanno precostituito le condizioni perché un albero cadesse ci accorgiamo di quanto il ruolo del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale, proprio per le specifiche competenze in materia di agronomica, pedologica, climatologica, di arboricoltura e selvicoltura, nonché fitoiatrica sia fondamentale per minimizzare questi episodi. Infatti gli alberi che sono caduti negli ultimi anni nelle città provocando oltreché danni materiali anche vittime con grande scalpore mediatico ( *l’albero killer* ), quasi sempre cadono per comportamenti errati dell’uomo, per incapacità tecnico-professionale di chi è chiamato ad operare sugli stessi e per l’applicazione di luoghi comuni palesemente errati. Infatti l’elemento che determina la caduta degli alberi è spesso rintracciabile:

● nell’apparato radicale ridotto a causa dei lavori effettuati per opere infrastrutturali successive;

● nelle errate potature che producono chiome disequilibrate, accentuano l’effetto vela ed indeboliscono l’apparato radicale;

● nel ciclo di vita che, anche per gli alberi, si conclude con la morte che può essere più o meno immediata. Lo stroncamento di rami o addirittura del fusto è come un infarto per l’uomo.

Per questo una buona progettazione del verde deve assolutamente avere contezza del contesto territoriale ed ambientale, conoscere le caratteristiche del terreno ed eventualmente apportare i necessari miglioramenti e correttivi previsti dalla tecnica agronomica per creare le migliori condizioni per un buon attecchimento della piante ed un ottimo sviluppo dell’apparato radicale.
Troppo spesso nell’impianto degli alberi ( *erroneamente si parla di piantumazione proprio come se si trattasse semplicemente di mettere la pianta in un buco)* si vede fare una buca in un terreno di cantiere, spesso piccola che non consente agli alberi di crescere, senza considerare le caratteristiche fisico-chimiche del suolo (spesso di risulta) carente di sostanza organica e quindi di vita e per questo poi gli alberi stentano a crescere. Un altro errore che viene compiuto è il non considerare lo spazio di cui ha bisogno la pianta per crescere non solo in termini di chioma ma anche di apparato radicale e quindi quando vediamo le pavimentazioni stradali o dei marciapiedi che arrivano a 10-20 cm dal fusto od addirittura lo circoscrivono in toto è evidente che lo stesso non potrà svilupparsi in maniera adeguata per sostenere la parte epigea dell’albero. Non solo ma limitando se non azzerando gli scambi gassosi ed idrici la pianta si indebolisce e può essere più facilmente attaccata dai parassiti.
La soluzione passa, come abbiamo visto, attraverso una reale e professionale progettazione agronomica dell’impianto delle alberate lungo i viali o nei parchi che tenga conto delle esigenze pedo-climatiche delle specie che saranno messe a dimora, del loro sviluppo a maturità e del loro ciclo di vita in modo da poter effettuare tutti gli interventi agronomici per rendere il luogo d’impianto idoneo alla crescita di alberi sani e robusti. Il progetto dovrà anche essere corredato da un programma di manutenzione, per meglio dire di cure colturali (sono alberi e come gli olivi, i meli, i boschi e debbono essere coltivati) che preveda gli interventi colturali necessari annualmente ed alla fine anche la sostituzione preventiva al termine del ciclo di vita sia per i parchi, per i boschi urbani e periurbani che per i viali alberati. La sostituzione a fine ciclo vita deve essere resa accettabile attraverso l’impianto di alberate e di parchi con alberi disetanei in modo che non debbano essere sostituiti tutti contemporaneamente. Non possiamo pensare a piante imbalsamate che restano come e dove vogliamo ma dobbiamo invece pensare ad organismi viventi che producono nel loro ciclo di vita servizi eco-sistemici importanti per la qualità della vita nelle città. Una coerente politica del verde consente un miglioramento delle condizioni paesaggistiche delle diverse aree. Un miglioramento delle condizioni ecologiche ed il contenimento delle emissioni inquinanti. In particolare l’abbattimento della CO2, infatti si stima che ogni albero nel proprio ciclo di vita possa stoccare circa 7,5 q.li di anidride carbonica (calcolando una vita media di 50 anni ed una capacità di assorbimento di 15 kg/anno).

*Una non conclusione*

Quindi per passare dalle parole ai fatti, dagli annunci roboanti alla messa a dimora delle piante occorre un grande sforzo produttivo ed un altrettanto grande sforzo programmatico, pianificatorio, progettuale e realizzativo. Soprattutto occorre una visione politica strategica che vada oltre l’orizzonte temporale delle scadenze elettorali e traguardi con programmi e risorse adeguate almeno un arco decennale. In questo senso occorrono due strumenti: il primo è il contratto di coltivazione delle piante ornamentali che a norma di legge deve rientrare fra le forniture e non fra le opere ed il secondo è far diventare quinquennale il bilancio pluriennale degli enti locali. Solo così potremo dare certezza e continuità alle politiche per il verde.

In questo contesto i Dottori Agronomi e Dottori Forestali possono fornire un ampio supporto tecnico-professionale sia per la produzione delle piante che per la successiva messa a dimora e gestione.

*Ciuccio Devis*

Curriculum:

Ciuccio Devis è un professionista della Spezia che da oltre vent’anni si occupa di formazione professionale su molte discipline tecnico-informatiche cercando di coniugare l’importanza della teoria con il valore della pratica.

Relatore su diverse discipline professionali collegate all’uso di software specifici svolge webinar per le categorie professionali ordinistiche dalle principali sedi istituzionali italiane ed europee.

*Renato Ferretti* Dottore Agronomo:
*Renato Ferretti* Dottore Agronomo:
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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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