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ONDATA DI POLEMICHE NEL REGNO UNITO DOPO L’ARRIVO DI ALAA ABDEL FATTAH A LONDRA

ONDATA DI POLEMICHE NEL REGNO UNITO DOPO L’ARRIVO DI ALAA ABDEL FATTAH A LONDRA

 AISC News.. Tra cittadinanza britannica, tweet antisemiti e doppi standard occidentali.

di Chiara Cavalieri

LONDRA- Il caso di Alaa Abdel Fattah, attivista egiziano recentemente rientrato nel Regno Unito, sta assumendo contorni sempre più imbarazzanti per il governo britannico. Quella che doveva essere una storia di “ricongiungimento familiare” e di successo diplomatico si è rapidamente trasformata in una crisi politica, dopo la riemersione di vecchi post e video dai contenuti estremisti, che hanno aperto un acceso dibattito sulla sua cittadinanza britannica e sulle verifiche – o mancate verifiche – effettuate dalle autorità di Londra.

L’incontro con Keir Starmer e il rientro nel Regno Unito

Nel fine settimana, il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha incontrato Alaa Abdel Fattah, salutando il suo ritorno nel Regno Unito come un “momento di profondo sollievo” e ringraziando pubblicamente il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi per la grazia presidenziale concessa.

Abdel Fattah aveva scontato una pena detentiva al Cairo dal 2019 al settembre 2023 e aveva ottenuto la cittadinanza britannica nel 2021, grazie alla madre nata in Gran Bretagna. Un passaggio che, all’epoca, non aveva sollevato particolari polemiche.

I tweet riemersi e le accuse di estremismo

Poche ore dopo l’accoglienza ufficiale, però, la rete ha fatto ciò che la politica non aveva fatto – o non aveva voluto fare: controllare il passato digitale dell’attivista. Sono così riemersi tweet e contenuti video di estrema gravità, in cui Alaa Abdel Fattah:

●invocava “l’uccisione di tutti gli ebrei”,
●negava l’Olocausto,
●descriveva gli inglesi come “cani e scimmie”,
●incitava all’uccisione di poliziotti e magistrati egiziani, arrivando a definirli “diserbante da usare per i campi”,
●parlava apertamente di violenza contro esercito e istituzioni.

Materiale documentato e verificabile, che ha immediatamente sollevato interrogativi pesantissimi: com’è stato possibile concedere la cittadinanza britannica a una figura con simili precedenti senza adeguati controlli?

Le scuse di Abdel Fattah e la richiesta di revoca della cittadinanza

Di fronte alle polemiche, Abdel Fattah ha rilasciato una dichiarazione ufficiale lunedì, scusandosi per i vecchi tweet. Ha sostenuto che alcuni post sarebbero stati “completamente distorti nel loro significato”, ma ha anche ammesso che altri contenuti erano “scioccanti e dolorosi”.

Secondo la sua versione, quei messaggi riflettevano la rabbia e la frustrazione di un giovane nel contesto delle guerre in Iraq, Libano e Gaza, oltre alla repressione della polizia egiziana. “Avrei dovuto agire meglio”, ha dichiarato, affermando di prendere le accuse di antisemitismo “molto seriamente”.

Nel frattempo, però, in Gran Bretagna sono arrivate richieste formali di revoca della cittadinanza.

Il nodo giuridico: la scappatoia CEDU

Secondo un’inchiesta del Telegraph, Abdel Fattah avrebbe ottenuto la cittadinanza britannica senza superare i consueti test di “buona condotta”, grazie a una scappatoia legale legata alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU). Una rivelazione che ha ulteriormente alimentato le critiche contro i governi che hanno gestito il dossier.

Le reazioni politiche: da Farage ai conservatori

Il leader del Partito Riformista Nigel Farage ha scritto al ministro degli Interni Shabana Mahmood, chiedendo la revoca della cittadinanza e la deportazione di Abdel Fattah. Ha definito l’accoglienza riservatagli da Starmer un “grave errore di giudizio”, sostenendo che una persona con idee “razziste e anti-britanniche” non dovrebbe essere ammessa nel Paese.

Sulla stessa linea anche la leader conservatrice Kimmy Paddock, che ha dichiarato: “Non voglio che persone che odiano la Gran Bretagna vengano nel nostro Paese”.

Diversi ex parlamentari conservatori, tra cui Sir Iain Duncan Smith e Alicia Cairns, hanno espresso rammarico per il loro precedente sostegno ad Abdel Fattah, parlando apertamente di delusione.

La posizione del governo e le preoccupazioni delle comunità ebraiche

Il Ministero degli Esteri britannico ha definito “abominevoli” i tweet storici di Abdel Fattah, condannandoli senza riserve, ma ha ribadito l’impegno del governo a garantire il suo ricongiungimento familiare nel Regno Unito.

Le organizzazioni ebraiche britanniche hanno espresso grave preoccupazione, sottolineando che non si tratta di libertà di espressione, ma di apologia dell’odio e della violenza.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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