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Libano, l’Egitto rafforza la mediazione: segnali di apertura dopo l’incontro tra l’ambasciatore Moussa e il presidente Aoun.

Libano, l’Egitto rafforza la mediazione: segnali di apertura dopo l’incontro tra l’ambasciatore Moussa e il presidente Aoun.

di Chiara Cavalieri*

 AISC News.. BEIRUT- In un momento di forte tensione regionale, l’Egitto intensifica il proprio ruolo diplomatico nel tentativo di evitare che il Libano venga trascinato in un nuovo conflitto armato. È questo il messaggio emerso dall’incontro avvenuto a Baabda tra l’ambasciatore egiziano a Beirut, Alaa Moussa, e il presidente libanese Joseph Aoun.

Al termine del colloquio, Moussa ha lasciato trapelare un cauto ottimismo, affermando che gli indicatori mostrano un movimento nella giusta direzione e che la fase successiva potrebbe portare a svolte significative. Secondo il diplomatico, il Cairo è attualmente impegnato in una rete di contatti intensivi con l’obiettivo di ridurre le tensioni e soprattutto di risparmiare al Libano lo spettro della guerra, in un contesto regionale sempre più fragile.

Nel corso delle sue dichiarazioni, l’ambasciatore ha riconosciuto anche alcuni passi positivi compiuti dallo Stato libanese nelle ultime settimane. In particolare, ha citato la nomina dell’ambasciatore Simon Karam al Comitato del meccanismo, definendola una scelta che ha incontrato una reazione favorevole da parte delle diverse componenti coinvolte e che potrebbe costituire una base concreta su cui costruire i prossimi sviluppi diplomatici.

Un ulteriore segnale dell’impegno egiziano è rappresentato dalla visita del Primo Ministro egiziano a Beirut, prevista per la prossima settimana. Moussa ha spiegato che il viaggio servirà a consolidare il messaggio di sostegno politico e istituzionale al Libano, nella speranza che gli sforzi messi in campo possano tradursi in risultati tangibili sul piano della sicurezza e della stabilità.

Sul piano strategico, l’azione del Cairo nel dossier libanese si concentra soprattutto sulla de-escalation nel sud del Paese. L’Egitto lavora per calmare i confini meridionali, favorire un cessate il fuoco e rafforzare il ruolo dello Stato e dell’esercito libanesi a sud del fiume Litani. In questa prospettiva, sono in corso intensi contatti diplomatici non solo con Beirut, ma anche con Tel Aviv, Washington e Parigi, attori considerati essenziali per qualsiasi soluzione sostenibile.

L’obiettivo finale del Cairo è chiaro: impedire che lo scontro nel Libano meridionale si trasformi in una guerra regionale più ampia, e allo stesso tempo inserire la questione libanese all’interno di un approccio più ampio orientato a una “pace regionale graduale”, capace di contenere le crisi aperte e ridurre il rischio di ulteriori destabilizzazioni nel Medio Oriente.

*L’autrice e’ presidente della associazione italo-egiziana Eridanus e vicepresidente del Centro Studi UCOI- UCOIM.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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