Presentazione del libro “Storia politica dello Stato ottomano” al Cairo… Ambasciatore turco: un ponte storico che rafforza la cooperazione culturale con l’Egitto

Presentazione del libro “Storia politica dello Stato ottomano” al Cairo… Ambasciatore turco: un ponte storico che rafforza la cooperazione culturale con l’Egitto
Hamed Khalifa
Il Cairo ha ospitato la presentazione del libro del Gran Visir ottomano Kamil Pasha al-Qubrisi, considerato una delle opere storiche più importanti, un evento che riflette la profonda cooperazione culturale tra Egitto e Turchia.
Il libro “Storia politica del sublime Stato ottomano”, tradotto in arabo, è stato presentato e ha incontrato i lettori. Si tratta di una delle opere più importanti scritte da Kamil Pasha al-Qubrisi nel XIX secolo.
In questa occasione, si è tenuto un evento presso l’Ambasciata turca al Cairo per celebrare la presentazione della traduzione araba. L’evento ha riscosso grande interesse tra accademici, storici e giornalisti.
Nel suo discorso durante l’evento, l’Ambasciatore turco al Cairo, Salih Mutlu Şen, ha sottolineato che quest’opera non è una semplice traduzione, ma rappresenta piuttosto un “ponte storico” che rafforza i legami tra i due antichi popoli e contribuisce a documentare la storia condivisa tra Turchia ed Egitto attraverso ulteriori fonti primarie. Ha espresso il suo orgoglio per aver scritto l’introduzione a quest’opera. L’Ambasciatore ha ricordato che Kamil Pasha al-Qubrusi trascorse parte della sua vita in Egitto, evidenziando l’importanza delle sue idee e delle sue esperienze, che gettano luce su periodi cruciali della storia ottomana. Ha inoltre spiegato che al-Qubrusi studiò presso la Scuola di Lingue e collaborò con il Khedivè Abbas Hilmi, a testimonianza dei profondi legami storici tra i due Paesi.
Sen si è detto fiducioso che la pubblicazione di quest’opera in arabo contribuirà a raggiungere un pubblico più ampio e a rafforzare le relazioni culturali e accademiche tra Egitto e Turchia, sottolineando che la comprensione del passato è uno dei modi più importanti per costruire un futuro solido.
Nell’ambito dell’evento, la traduttrice e insegnante di lingua turca Shaimaa Aliwa, che ha tradotto l’opera in arabo, ha tenuto una presentazione offrendo una valutazione completa del libro e del suo significato.
L’evento si è concluso con un pranzo, tra l’auspicio che il libro raggiungesse un vasto pubblico e con espressioni di gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla sua pubblicazione.
Biografia di Kamil Pasha al-Qubrusi
Kamil Pasha al-Qubrusi (1832-1913) fu uno dei più eminenti statisti ottomani a ricoprire la carica di Gran Visir. Nacque a Lefkoşa, Cipro, da una famiglia originaria di Anamur, nella provincia di Mersin, in Turchia. Suo padre, Salih Agha, era un ufficiale di artiglieria.
Ricevette la sua prima istruzione a Cipro, dove eccelse nelle lingue, padroneggiando l’arabo, il persiano, il francese e il greco. Nel 1845 si recò in Egitto e si iscrisse alla Scuola di Lingue, che in seguito divenne un’accademia militare. Lì studiò scienze militari e si diplomò come tenente di cavalleria.
Nel 1849 fu nominato traduttore al servizio del viceré d’Egitto, Abbas Hilmi Pasha. Con il sostegno di Abdi Pasha, direttore dell’istruzione, riuscì ad accedere agli ambienti governativi e imparò l’inglese, diventando infine precettore di inglese del figlio del viceré, Ilhami Bey, che in seguito accompagnò in viaggi in Europa e a Istanbul. Dopo essersi trasferito a Istanbul, entrò a far parte della pubblica amministrazione ottomana su richiesta del Gran Visir Muhammad Amin Pasha al-Qubrusi. Ricoprì diverse cariche amministrative e politiche a Cipro e nel Levante, tra cui quella di governatore di Gerusalemme, Beirut e Tripoli, e intraprese delicate missioni politiche.
Scalò i ranghi fino a diventare per la prima volta Gran Visir nel 1885, carica che mantenne per circa sei anni. Durante questo periodo, si concentrò sul sostegno all’istruzione e alle riforme, e favorì soluzioni diplomatiche nella gestione delle crisi.
In seguito ricoprì più volte la carica di Gran Visir e fu incaricata di importanti incarichi, tra cui Ministro dei Beni Religiosi e dell’Istruzione e Presidente del Consiglio di Stato.
Nel 1911 visitò l’Egitto, dove incontrò re Giorgio V d’Inghilterra a bordo di una nave, alla presenza del Khedivè Abbas Hilmi II. Questo incontro ricevette ampia copertura mediatica all’epoca.
Nel 1913 morì nella sua città natale di Lefqusha e fu sepolto accanto alla moschea di Arab Ahmed Pasha. Kamil Pasha è noto come uno statista colto e ben informato, dotato di una profonda visione politica. Lasciò in eredità numerose opere importanti, tra cui spiccano il libro “Storia politica del Sublime Stato Ottomano”, insieme a “Le risposte di Kamil Pasha” e “Le sue memorie”, considerate fonti fondamentali per la comprensione della storia dello Stato ottomano nel suo periodo successivo.





