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YEMEN, LA LEGA ARABA SOSTIENE L’INIZIATIVA SAUDITA: DIALOGO GLOBALE SUL FUTURO DEL SUD

YEMEN, LA LEGA ARABA SOSTIENE L’INIZIATIVA SAUDITA: DIALOGO GLOBALE SUL FUTURO DEL SUD

di Noha Iraqi

IL CAIRO- La Lega degli Stati Arabi ha espresso un chiaro sostegno all’iniziativa dell’Arabia Saudita volta a promuovere una soluzione politica inclusiva alla complessa questione dello Yemen meridionale.

In una dichiarazione ufficiale, il Segretario generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit, ha accolto con favore l’invito lanciato dal presidente del Consiglio direttivo presidenziale yemenita, Rashad Al-Alimi, a organizzare una conferenza globale a Riad, dedicata all’esame di soluzioni “giuste” e condivise per il futuro del Sud dello Yemen.

Il ruolo saudita e il sostegno arabo

Aboul Gheit ha espresso il suo apprezzamento per la rapida risposta di Riad alla richiesta del governo yemenita legittimo, sottolineando la disponibilità saudita a ospitare e sponsorizzare la conferenza, con la partecipazione di tutte le componenti politiche e sociali del Sud.

Secondo quanto riferito dal portavoce ufficiale Jamal Rushdi, il Segretario generale ha ribadito che la questione del Sud dello Yemen ha radici storiche profonde e non può essere risolta con imposizioni unilaterali, ma solo attraverso il dialogo all’interno di un quadro yemenita complessivo.

Unità dello Yemen e rifiuto del “fatto compiuto”

La Lega Araba ha messo in guardia contro la politica del “fatto compiuto”, ritenuta dannosa non solo per la causa meridionale, ma per l’intero Paese, poiché rischia di alimentare ulteriore frammentazione e disintegrazione statale.

La posizione dell’organizzazione araba resta coerente con le sue precedenti risoluzioni sulla crisi yemenita, fondate sull’impegno a preservare l’unità dello Yemen e l’integrità del suo territorio nazionale.

La proposta di Al-Alimi e l’inclusività del dialogo

Nei giorni scorsi, l’Arabia Saudita ha confermato ufficialmente di aver accolto la richiesta di Al-Alimi di ospitare la conferenza a Riyadh, su impulso del Custode delle Due Sacre Moschee, Salman bin Abdulaziz, e del principe ereditario Mohammed bin Salman.

Al-Alimi ha auspicato una conferenza senza esclusioni, che coinvolga tutte le forze e le personalità del Sud, compresa la componente del Consiglio di Transizione Meridionale, per riflettere la pluralità politica e sociale della regione ed evitare nuove marginalizzazioni o il ripetersi delle ingiustizie del passato.

Escalation militare e rischi sul terreno

L’iniziativa diplomatica arriva in un momento di forte tensione. Venerdì, il governatorato di Hadramawt è stato teatro di sviluppi drammatici, con scontri armati tra le forze dello “Scudo della Patria”, affiliate al governo riconosciuto, e le unità del Consiglio di Transizione Meridionale, nel contesto di una competizione per il controllo di aree strategiche.

A ciò ha fatto seguito l’annuncio del leader del Consiglio di Transizione, Aidarous al-Zubaidi, di una fase di transizione di due anni, che includerebbe un dialogo con le parti dello Yemen settentrionale sotto supervisione delle Nazioni Unite, oltre a un referendum popolare sul diritto all’autodeterminazione.

Un fragile equilibrio tra dialogo e frammentazione

Il sostegno della Lega Araba all’iniziativa saudita evidenzia la volontà regionale di ricondurre il dossier yemenita sul terreno politico, in un momento in cui il rischio di escalation militare e di divisione permanente del Paese resta elevato.

La conferenza di Riad, se realmente inclusiva, potrebbe rappresentare un passaggio cruciale per riaprire il dialogo nazionale e scongiurare una nuova fase di conflitto, in uno dei teatri più delicati e instabili del Medio Oriente.

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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