Questa mattina, nell’Aula delle Benedizioni, Papa LeoneXIV ha incontrato i responsabili del Cammino Neocatecumenale.

Questa mattina, nell’Aula delle Benedizioni, Papa LeoneXIV ha incontrato i responsabili del Cammino Neocatecumenale. Presenti, tra gli altri, i membri dell’Équipe internazionale del Cammino Neocatecumenale, #KikoArgüello, María Ascensión Romero e don Mario Pezzi.
Nel suo discorso, il Pontefice ricorda che il “desiderio” che ha animato e continua ad alimentare la vita del Cammino Neocatecumenale è quello di “annunciare il Vangelo al mondo intero perché tutti possano conoscere Cristo”.
“A tutti, specialmente a quanti si sono allontanati o a coloro la cui fede si è affievolita, voi offrite la possibilità di un itinerario spirituale attraverso il quale riscoprire il significato del Battesimo. Avete acceso il fuoco del Vangelo laddove sembrava spegnersi e avete accompagnato molte persone e comunità cristiane, risvegliandole alla gioia della fede, aiutandole a riscoprire la bellezza di conoscere Gesù e favorendo la loro crescita spirituale e il loro impegno di testimonianza”, le parole del Santo Padre.
Il grazie del Vescovo di Roma va quindi “ai formatori e ai catechisti” ma anche “alle famiglie, che, accogliendo l’impulso interiore dello Spirito, lasciano le sicurezze della vita ordinaria e partono in missione, anche in territori lontani e difficili, con l’unico desiderio di annunciare il Vangelo ed essere testimoni dell’amore di Dio”.
Poi il monito: “Dobbiamo sempre ricordarci che siamo Chiesa e che, se lo Spirito concede a ciascuno una manifestazione particolare, essa è data – come ci ricorda l’Apostolo Paolo – «per il bene comune» (1Cor 12,7) e quindi per la missione stessa della Chiesa. I carismi devono essere sempre posti al servizio del regno di Dio e dell’unica Chiesa di Cristo, nella quale nessun dono di Dio è più importante di altri – se non la carità, che tutti li perfeziona e li armonizza – e nessun ministero deve diventare motivo per sentirsi migliori dei fratelli ed escludere chi la pensa diversamente”.
“Perciò invito anche voi, che avete incontrato il Signore e vivete la sua sequela nel Cammino Neocatecumenale, ad essere testimoni di questa unità. La vostra missione è particolare, ma non esclusiva; il vostro carisma è specifico, ma porta frutto nella comunione con gli altri doni presenti nella vita della Chiesa; il bene che fate è tanto, ma il suo fine è permettere alle persone di conoscere Cristo, sempre rispettando il percorso di vita e la coscienza di ciascuno”, la raccomandazione del Papa, che conclude: “La Chiesa vi accompagna, vi sostiene, vi è grata per ciò che fate. Allo stesso tempo, essa ricorda a tutti che «dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà» (2Cor 3,17). Perciò l’annuncio del Vangelo, la catechesi e le varie forme dell’agire pastorale devono essere sempre liberi da forme di costrizione, rigidità e moralismi, perché non accada che essi possano suscitare sensi di colpa e timori invece che liberazione interiore”.




