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PROTESI, ROBOTICA E RIABILITAZIONE: LA NUOVA FRONTIERA DELL’ORTOPEDIA

Tecnologia senza presa in carico rischia di creare solo “pazienti operati”, non pazienti guariti

Negli ultimi anni l’ortopedia ha conosciuto una rivoluzione tecnologica senza precedenti. Chirurgia robotica, navigazione computerizzata, protesi personalizzate e materiali di ultima generazione hanno cambiato radicalmente il modo di intervenire su anca, ginocchio e colonna vertebrale. L’Italia non è rimasta indietro: molti centri d’eccellenza utilizzano ormai queste tecnologie di frontiera.

Ma la vera domanda è: queste innovazioni stanno davvero migliorando la vita dei pazienti?

Dal punto di vista del fisiatra, la risposta è chiara: la tecnologia è uno strumento potente, ma da sola non basta. Una protesi perfetta, impiantata con un robot, non restituisce automaticamente autonomia, forza e qualità di movimento. Senza un percorso riabilitativo strutturato, il rischio è di avere pazienti “operati” ma non realmente recuperati.

Le nuove tecnologie aumentano la precisione chirurgica, riducono il trauma tissutale e accelerano la dimissione. Ma questo comporta anche una responsabilità maggiore: i pazienti vengono rimandati a casa prima, con la necessità di un monitoraggio riabilitativo ancora più attento.

In molte regioni, però, la rete fisiatrica non è stata potenziata in parallelo all’innovazione chirurgica. Il risultato è un sistema sbilanciato: grandi investimenti in sale operatorie e robot, ma carenza di fisiatri, fisioterapisti e strutture riabilitative.

La vera innovazione non è solo tecnologica, è organizzativa. Dobbiamo costruire percorsi integrati in cui ortopedico e fisiatra lavorano insieme fin dall’inizio, definendo obiettivi funzionali chiari: camminare, salire le scale, tornare al lavoro, vivere senza dolore.

La medicina del futuro non può essere solo intervento, deve essere recupero. E il recupero passa dalla fisiatria.

Prof.Foad AODI

Fisiatra

Direttore Sanitario del Centro Medico Iris Italia

Docente all’università di Tor Vergata.

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