Premio “Roberto Stella”, la cura raccontata tra intelligenza artificiale e umanità
Nella Narrativa vince Christopher Mario Mendillo con “Tutto ciò che è in mio potere”, nella Poesia Chiara Gelati con “Sacronimo”: premiate opere capaci di interpretare il passaggio tecnologico e culturale della medicina contemporanea.

Si è da poco conclusa la premiazione del premio letterario dedicato alla memoria di Roberto Stella intitolato “Il futuro della cura tra intelligenza artificiale e umanità”.
Per la sezione Narrativa il primo premio è stato conferito al Dott. Christopher Mario Mendillo per il racconto “Tutto ciò che è in mio potere”, premiato per l’equilibrio tra prosa, pensiero e capacità di analisi e per aver interpretato con parole adeguate il momento di passaggio tecnologico e culturale. Secondo classificato Dott. Arturo di Girolamo, “L’ultima notte di guardia”. Terzo classificato Dott. Giovanni Luigi Cracas, “Il cane e le mani”.
Per la sezione Poesia il primo premio è stato assegnato alla Dott.ssa Chiara Gelati per “Sacronimo”, con la motivazione di aver raccontato, in versi lievi e senza retorica, attraverso una scrittura sapiente, gli anni che passano, la paura della morte e la fiducia incrollabile verso la medicina. Secondo classificato Dott. Duccio Buccicardi, “Prima che il corpo parli”. Terzo classificato Dott. Marco Barchetti, “Paziente”.




