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Papa Tawadros II posa la prima pietra del progetto dei Cimiteri Patriarcali Copti Ortodossi al Nuovo Cairo

Papa Tawadros II posa la prima pietra del progetto dei Cimiteri Patriarcali Copti Ortodossi al Nuovo Cairo

di Chiara Cavalieri*

IL CAIRO- Papa Tawadros II ha ufficialmente posto la prima pietra del Progetto dei Cimiteri Patriarcali della Chiesa Copta Ortodossa nell’area di Katameya, al Nuovo Cairo, alla presenza di sei metropoliti e vescovi, del Vicario Generale del Patriarcato al Cairo, di numerosi sacerdoti, arconti, ospiti, ingegneri e operatori coinvolti nella realizzazione dell’opera.

La cerimonia ha incluso gli interventi dei responsabili del progetto: l’ingegnere Sherif Adly, commissario generale, l’ingegnere Karim Moheb, progettista architettonico, e il diacono Joseph Reda, commissario finanziario. I relatori hanno illustrato le linee guida tecniche, amministrative e architettoniche di un progetto pensato per unire funzionalità, sobrietà e profondità spirituale.

Nel suo discorso, Papa Tawadros II ha ripercorso le diverse fasi di autorizzazione, pianificazione e costruzione, esprimendo un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito e continuano a lavorare a questo importante progetto ecclesiale.

La morte come passaggio, non come fine

Il Pontefice ha ribadito la visione cristiana copta della morte, citando la tradizione liturgica: «Non è morte per i Tuoi servi, ma un passaggio». In questa prospettiva, i cimiteri non sono semplicemente luoghi di sepoltura, ma “stazioni di transizione”, che ricordano al credente la temporaneità della vita terrena e l’orientamento verso l’eternità.

Ha sottolineato come le nuove tombe siano state progettate con uno stile unificato, semplice e silenzioso, capace di favorire il raccoglimento spirituale e di richiamare l’anima alla conversione, alla preparazione interiore e alla responsabilità morale.

Aree dedicate al clero

Papa Tawadros II ha inoltre evidenziato che il progetto prevede aree specificamente riservate ai sacerdoti, destinate alle singole chiese per la sepoltura dei presbiteri defunti, nel rispetto della dignità del loro servizio ecclesiale.

La “cultura delle tombe”

In conclusione, il Patriarca ha richiamato il concetto di “cultura delle tombe”, intesa come atteggiamento spirituale di distacco dalle lodi e dalle critiche, ricordando che, come i defunti non sono più toccati dalle parole degli uomini, così il credente è chiamato a vivere con umiltà e libertà interiore.

Tempistiche del progetto

Il Progetto dei Cimiteri Patriarcali si articola in cinque fasi complessive:

●quattro fasi dedicate ai laici,
●una fase riservata al clero.

La prima fase è prevista in consegna nell’ottobre 2027, segnando un passo significativo nella cura pastorale e organizzativa della Chiesa Copta Ortodossa in Egitto.

 Fonte ufficiale: Coptic Orthodox Patriarchate

@RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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