Minniti: il futuro dell’UE dipende dalle sue relazioni con il Mediterraneo e l’Africa

Minniti: il futuro dell’UE dipende dalle sue relazioni con il Mediterraneo e l’Africa
Hamed Khalifa
Nei prossimi anni, un aspetto cruciale del futuro dell’Unione Europea dipenderà dalle sue relazioni con il Mediterraneo e l’Africa, dove sono in gioco numerose questioni vitali per la stabilità globale, come riportato dall’edizione francese dell’agenzia di stampa AGI, citando Marco Minniti, presidente della Fondazione Med-Or ed ex Ministro dell’Interno italiano.
Le dichiarazioni di Minniti sono state rilasciate durante un briefing davanti alla Commissione permanente per la politica estera per l’Africa, istituita presso la Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati. Ha spiegato: “Il primo tema riguarda le migrazioni. Esiste una forte correlazione tra la crescita demografica in Africa e il calo demografico nell’Unione Europea, ed è chiaro che questo tema deve essere affrontato. Il secondo tema riguarda lo sviluppo, sia in termini di risorse energetiche che di condizioni che influenzano la qualità dello sviluppo, come le materie prime di base. La Cina è ampiamente autosufficiente, grazie in gran parte alla sua influenza in Africa.”
Minetti ha sottolineato che l’Africa “ha la più grande superficie di terra arabile, eppure rimane incolta. Studi indicano che se tutta questa terra fosse coltivata, raggiungeremmo l’autosufficienza alimentare, non solo per l’Africa, ma per il mondo intero. Questa è una questione cruciale per la stabilità del nostro pianeta”.
Ha continuato: “Il Mediterraneo è essenziale per la stabilità del nostro pianeta. In alcune parti dell’Africa centrale e settentrionale, troviamo il focolaio di terrorismo internazionale più importante al mondo, secondo solo all’Afghanistan. Si pensi a ciò che sta accadendo nel Sahel, dove la capitale maliana, Bamako, è assediata dai jihadisti di Jama’at Nasr al-Islam wal Muslimin (JNIM), affiliato ad al-Qaeda, e in Somalia, dove l’uomo considerato il nuovo leader dello Stato Islamico si nasconde nelle sue grotte”.
Il discorso di Minetti fa parte della nuova strategia della Commissione Europea per rafforzare le relazioni dell’UE con i suoi partner nel Mediterraneo meridionale.
La Carta del Mediterraneo si concentra su aree di interesse comune per tutte le parti interessate, con l’obiettivo di promuovere la cooperazione e i legami economici nella regione mediterranea e oltre. L’Unione Europea auspica che questa iniziativa contribuisca alla costruzione di uno spazio mediterraneo condiviso, interconnesso, prospero, resiliente e sicuro.
Il patto si basa sui principi di proprietà condivisa, innovazione condivisa e responsabilità condivisa. Adotta un approccio pragmatico, dando priorità a iniziative concrete che apportino valore aggiunto ai popoli e alle economie di tutti i paesi del Mediterraneo, puntando a vantaggi reciproci, dalla produzione di energia pulita alla mobilitazione di investimenti privati.




