MEGAPROGETTI NEL SINAI: L’EGITTO ACCELERA LO SVILUPPO LOGISTICO VICINO AL CONFINE CON ISRAELE

MEGAPROGETTI NEL SINAI: L’EGITTO ACCELERA LO SVILUPPO LOGISTICO VICINO AL CONFINE CON ISRAELE
di Noha Iraqi
IL CAIRO- L’Egitto compie un nuovo passo decisivo nella trasformazione strategica della penisola del Sinai, puntando su grandi progetti infrastrutturali e logistici in aree di altissima sensibilità geopolitica, comprese zone prossime al confine con Israele.
Con il decreto presidenziale n. 736 del 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale egiziana, il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha disposto l’assegnazione di vasti appezzamenti di terreno nel governatorato del Sinai settentrionale all’Autorità generale per i porti terrestri e asciutti, destinandoli alla creazione di zone logistiche integrate.
AREE INTERESSATE DAL DECRETO
• Rafah
Circa 603,13 acri (2.533.645 m²), in una zona di importanza cruciale per la sicurezza e per i flussi commerciali.
• Al-Hasna
Circa 352 acri (1.478.693 m²), nell’entroterra del Sinai settentrionale.
• Baghdad (Sinai settentrionale)
Circa 527,35 acri (2.215.320 m²), destinati a progetti logistici di ampio respiro.
Il decreto specifica che le forze armate egiziane manterranno la proprietà dei terreni militari eventualmente ricompresi nei perimetri assegnati, confermando il delicato equilibrio tra sviluppo economico e sicurezza nazionale.
SINAI: DA AREA DI CRISI A HUB LOGISTICO REGIONALE
La decisione si inserisce nella strategia nazionale di sviluppo del Sinai, avviata da anni dal Cairo per trasformare una regione storicamente marginalizzata e segnata da instabilità in un polo infrastrutturale, industriale e commerciale.
Il progetto punta a: • integrare pienamente il Sinai nel sistema economico nazionale
• rafforzare il controllo statale e la sicurezza
• attrarre investimenti e creare occupazione
• ridisegnare le rotte commerciali regionali
Strade, porti, ferrovie, zone industriali e piattaforme logistiche rappresentano l’ossatura di questa trasformazione.
IL CORRIDOIO MEDITERRANEO – MAR ROSSO
I nuovi lotti assegnati rientrano in un corridoio logistico più ampio, che comprende: • lo sviluppo del porto di El Arish sul Mediterraneo
• la linea ferroviaria Bir al-Abd – El Arish – Rafah – Taba
• i collegamenti con i porti del Mar Rosso, in particolare Taba e Nuweiba
L’obiettivo è creare un asse commerciale trasversale attraverso il Sinai, capace di collegare Mediterraneo e Mar Rosso, offrendo all’Egitto un’alternativa strategica e complementare al Canale di Suez e rafforzando la sua centralità nelle catene logistiche regionali e internazionali.
UNA SCELTA ECONOMICA, POLITICA E DI SICUREZZA
La realizzazione di megaprogetti nel Sinai settentrionale, e in particolare nell’area di Rafah, non è solo una scelta economica, ma una decisione politica e strategica che risponde a esigenze di: • stabilizzazione del territorio
• affermazione della sovranità statale
• controllo dei confini
• riequilibrio dello sviluppo nazionale
In un contesto regionale segnato da conflitti, crisi umanitarie e ridefinizione degli equilibri mediorientali, il Sinai torna così al centro della visione egiziana come ponte tra continenti, mercati e rotte globali.
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