Leonardo Di Maggio: “Come vicepresidente di Confesercenti Napoli Salute difendo la sanità di prossimità”
Dal convegno di Pozzuoli alla mobilitazione di Roma, per tutelare laboratori, professionisti e il diritto alla salute sotto casa

Come Vice Presidente di Confesercenti Napoli Salute sono orgoglioso di aver partecipato al convegno “La salute è di moda”.
È stata l’occasione per ribadire un concetto fondamentale: la sanità non è fatta solo di grandi ospedali, ma di una rete capillare di laboratori e studi professionali che rappresentano il primo vero presidio di salute per i cittadini.
All’interno di Palazzo Migliaresi, nel Comune di Pozzuoli, alla presenza delle istituzioni locali e regionali, Giovanni Porcelli e Ugo Trama, sono state premiate le eccellenze medico-scientifiche dal grande valore umano della nostra regione. Tuttavia, l’eccellenza, per poter operare, ha bisogno di certezze e sicurezze.
Per questo motivo si è voluto ringraziare pubblicamente il presidente Roberto Fico e le forze politiche e amministrative che sono intervenute tempestivamente per scongiurare una grave debacle sociale, che avrebbe comportato la chiusura di oltre 100 laboratori di analisi di prossimità e la perdita di oltre 3.000 posti di lavoro. Parliamo degli stessi professionisti che abbiamo elogiato durante la crisi pandemica e premiato nel corso del convegno.
È stato ottenuto il blocco della sospensione degli accreditamenti per i laboratori che erogano meno di 200.000 prestazioni annue, salvaguardando così oltre 3.000 posti di lavoro. Ora è però urgente avviare un confronto tecnicoper arrivare a una soluzione definitiva e duratura, soprattutto alla luce dell’uscita della Regione Campania dal piano di rientro che, da oltre vent’anni, frena lo sviluppo della nostra “buona sanità”.
Non si tratta di burocrazia: significa aver salvaguardato decine di strutture e garantito il diritto alla salute “sotto casa” a migliaia di persone e famiglie.
Infine, voglio ringraziare il mio presidente Alessandro Totaro per avermi dato l’opportunità di offrire il mio contributo a un cambiamento che in Campania è atteso da troppo tempo.
Mercoledì saremo presenti a Roma per una conferenza stampa organizzata da UAP Italia contro il nuovo nomenclatore tariffario, in particolare sulla prestazione 89.01.3 Visita cardiologica di controllo (incluso E.C.G. 89.52) del valore di 17,90 euro.
Se si sottrae la prestazione 89.52 Elettrocardiogramma, del valore di 11,60 euro, risulta che a un Centro Cardiologico convenzionato con SSN e SSR il valore effettivo della visita cardiologica effettuata da uno specialista è di 6,30 euro.
Ricordo che per essere convenzionati i requisiti richiesti sono ben 420.
Sono tariffe inaccettabili per una categoria che è stata utilizzata e spesso sfruttata durante il periodo della pandemia.
Appuntamento per tutti il 14 marzo 2026 al Teatro Brancaccio.




