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L’Egitto prepara un nuovo megaprogetto attorno alle Piramidi: nascerà il Corridoio di Destinazione delle Piramidi

L’Egitto prepara un nuovo megaprogetto attorno alle Piramidi: nascerà il Corridoio di Destinazione delle Piramidi

di Chiara Cavalieri*

 AISC News.. IL CAIRO- L’Egitto sta entrando in una nuova fase della sua storia turistica e culturale. Nelle ultime ore, il primo ministro Mostafa Madbouly ha presieduto una riunione alla sede del governo nella Nuova Capitale Amministrativa per esaminare un progetto che, se realizzato come previsto, cambierà radicalmente l’area che circonda le Piramidi di Giza e il Grande Museo Egizio. Si tratta di un piano di sviluppo di portata mondiale, tanto ambizioso quanto necessario, destinato ad attirare investimenti internazionali e a ridisegnare la mappa del turismo egiziano.

Il progetto nasce da un dato reale e incontrovertibile: la domanda dei visitatori per le piramidi e per tutto l’altopiano di Giza continua a crescere. Per questo motivo il governo ha deciso di affidare la trasformazione dell’intera area a un consorzio formato da una delle più importanti società di sviluppo turistico al mondo e da una società di consulenza egiziana. L’intervento coprirà un vastissimo territorio, che si estende dall’Aeroporto Internazionale Sphinx, a nord, fino a Dahshur, a sud. L’obiettivo è creare un vero e proprio “Corridoio di Destinazione delle Piramidi”, concepito come una destinazione integrata dove storia, cultura, turismo moderno e sostenibilità convivono in un’unica esperienza.

Madbouly ha ribadito l’impegno dello Stato a valorizzare tutte le aree che circondano le Piramidi di Giza e il Grande Museo Egizio, trasformandole in un polo capace di competere con le più grandi destinazioni turistiche del mondo. Il progetto è perfettamente in linea con la strategia per il turismo sostenibile 2030, che mira ad aumentare le entrate del settore fino a 45 miliardi di dollari entro la fine del decennio, senza rinunciare alla tutela dell’identità storica del Paese.

Durante la riunione, i rappresentanti della società internazionale hanno illustrato una visione incentrata sul turismo sostenibile: un piano che trasforma la regione in un centro integrato di attività culturali, ricreative e ambientali. Non si tratta di un semplice ampliamento dell’offerta turistica, ma di un nuovo modo di concepire l’area archeologica, dove l’esperienza del visitatore viene ripensata in chiave contemporanea, pur rimanendo ancorata al valore millenario del patrimonio egiziano.

Secondo il portavoce del Gabinetto, Mohamed El-Homsani, il progetto consoliderà la posizione dell’Egitto come una delle principali destinazioni al mondo per chi cerca cultura, storia e autenticità. L’intero piano è supportato da metodologie di analisi basate sui dati, che stimano l’evoluzione della domanda turistica e permettono una gestione intelligente dell’uso del territorio. L’obiettivo è chiaro: trovare un equilibrio reale tra sviluppo urbano, attrattività turistica e conservazione del patrimonio.

Uno dei punti centrali del progetto sarà la realizzazione di nuovi assi di trasporto moderni, pensati per collegare in maniera fluida le aree più importanti del circuito archeologico. I corridoi regionali uniranno l’altopiano di Giza con Saqqara e Dahshur, creando un’esperienza continua per i visitatori che, per la prima volta, potranno vivere l’intera storia dell’antico Egitto senza frammentazioni. Si investirà anche in strutture ricreative sostenibili, hotel di lusso, spazi verdi e infrastrutture moderne, attirando capitali sia locali che internazionali.

El-Homsani ha confermato che i prossimi mesi saranno decisivi: una volta ottenute le approvazioni finali, inizieranno le prime fasi operative del progetto, mentre continuano le discussioni tecniche per definire le priorità e le opportunità di investimento.

Il contesto generale è favorevole. La strategia turistica nazionale ha già portato a una crescita del 25% dei ricavi nel 2025, con 13 miliardi di dollari generati nel solo primo semestre. Tuttavia, questo progetto non nasce solo per incentivare il turismo, ma anche come risposta diretta alle osservazioni dell’UNESCO, che nel 2024 aveva espresso preoccupazione per il rischio di uno sviluppo non regolamentato nelle vicinanze dei siti archeologici.

Se realizzato pienamente, il Corridoio di Destinazione delle Piramidi genererà migliaia di posti di lavoro e aumenterà la capacità alberghiera della regione di circa 50.000 camere, con una forte enfasi sulla sostenibilità ambientale. Un aspetto cruciale, quest’ultimo, soprattutto in un’epoca in cui il deserto circostante è sempre più esposto agli effetti del cambiamento climatico.

Con questo progetto, l’Egitto non solo modernizza la propria infrastruttura turistica, ma riafferma la volontà di proteggere e valorizzare uno dei patrimoni più straordinari del mondo. Le Piramidi non cambieranno mai la loro essenza millenaria, ma tutto ciò che le circonda sta per essere ripensato per prepararci al futuro.

*L’autrice e’ presidente della associazione italo-egiziana Eridanus e vice presidente del Centro Studi UCOI-UCOIM.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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