IL SINAI IN STATO DI MASSIMA ALLERTA: L’EGITTO SI PREPARA ALLA RIAPERTURA DEL VALICO DI RAFAH

IL SINAI IN STATO DI MASSIMA ALLERTA: L’EGITTO SI PREPARA ALLA RIAPERTURA DEL VALICO DI RAFAH
di Noha Iraqi
RAFAH- Le forze di sicurezza egiziane nel Sinai e l’intero sistema sanitario del Sinai settentrionale sono stati posti in stato di massima allerta in vista della prevista riapertura del valico di Rafah, annunciata dal governo israeliano per domenica prossima.

La misura rientra nei preparativi per far fronte a un possibile afflusso di feriti palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza, dove il sistema sanitario è stato in larga parte distrutto nel corso del conflitto.
PREPARAZIONE SANITARIA E OSPEDALI DI PRIMA LINEA
Sul versante egiziano, ambulanze e équipe mediche sono già schierate e pronte a operare. Il Ministero della Salute egiziano ha designato quattro strutture sanitarie nel Governatorato del Sinai del Nord come “ospedali di prima linea”, incaricati di accogliere e stabilizzare i feriti prima di eventuali trasferimenti verso altre aree del Paese:
Sheikh Zuweid Central Hospital
Al-Arish General Hospital
Bir al-Abd Model Hospital
Nakhl General Hospital
All’interno del valico di Rafah è stato inoltre predisposto un punto di controllo medico avanzato, dove i feriti vengono visitati e smistati in base alla gravità delle condizioni cliniche.
Il Ministero ha inviato numerose squadre sanitarie specializzate e 150 ambulanze completamente attrezzate, destinate al trasporto dei pazienti dal valico verso gli ospedali del Sinai o, se necessario, verso strutture situate in altri governatorati.
LE DICHIARAZIONI DEL GOVERNATORE DEL SINAI DEL NORD
In dichiarazioni rilasciate alla stampa, il governatore del Sinai del Nord, il generale Khaled Maghawer, ha confermato la piena disponibilità dell’Egitto sia a consentire l’ingresso di aiuti umanitari destinati a Gaza, sia ad accogliere feriti e malati palestinesi.
Maghawer ha stimato che l’Egitto potrebbe accogliere circa 20.000 feriti provenienti dalla Striscia di Gaza una volta riaperto il valico, precisando che circa 1.200 palestinesi precedentemente ricoverati nel Sinai settentrionale hanno già completato le cure e sono stati dimessi.
RIAPERTURA DEL VALICO: IL MECCANISMO PREVISTO
Venerdì, il coordinatore delle attività del governo israeliano ha annunciato ufficialmente la data di riapertura del valico, spiegando che l’operazione avverrà nel quadro dell’accordo di cessate il fuoco e secondo le direttive della leadership politica israeliana.
Il valico sarà aperto in entrambe le direzioni, ma con movimenti limitati di persone. I residenti potranno entrare e uscire solo:
in coordinamento con l’Egitto,
previa approvazione di sicurezza da parte di Israele,
sotto la supervisione della delegazione dell’Unione Europea,
ripristinando un meccanismo simile a quello già attivato nel gennaio 2025.
UN PASSAGGIO CHIAVE TRA SICUREZZA E EMERGENZA UMANITARIA
La riapertura del valico di Rafah rappresenta un passaggio estremamente delicato, in cui sicurezza regionale, gestione umanitaria e cooperazione internazionale si intrecciano. Per l’Egitto, il Sinai torna a essere un crocevia strategico, chiamato a sostenere un carico sanitario e logistico rilevante, in un contesto già segnato da forti tensioni.
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