Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei latini, ha celebrato (in anticipo) la messa di Natale nella chiesa parrocchiale della “Santa Famiglia

Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei latini, ha celebrato (in anticipo) la messa di Natale nella chiesa parrocchiale della “Santa Famiglia” a Gaza, a conclusione della visita pastorale. Durante la celebrazione, il porporato ha anche amministrato il sacramento del battesimo ad alcuni bambini.
Nella sua tre giorni di visita pastorale, Pizzaballa ha compiuto un ampio giro ricognitivo anche fuori dal compound recandosi fino alla spiaggia dove si estendono le tendopoli di sfollati sferzate dal vento e in questi giorni anche dalle piogge.
La presa di visione di ogni aspetto concernente la parrocchia e le sue vicinanze gli è utile per quantificare le necessità e gli aiuti che saranno elargiti nell’ambito di una successiva missione.
Un appello in questo senso è stato fatto anche dal parroco della chiesa, padre Gabriel Romanelli, poiché, ha spiegato, “è vero che ci sono molti tir ora in circolazione ma”, ha precisato, “non si tratta di aiuti umanitari ma di merci destinate alla vendita”.
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei latini, ha celebrato (in anticipo) la messa di #Natale nella chiesa parrocchiale della “Santa Famiglia” a #Gaza, a conclusione della visita pastorale. Durante la celebrazione, il porporato ha anche amministrato il sacramento del battesimo ad alcuni bambini.
Nella sua tre giorni di visita pastorale, Pizzaballa ha compiuto un ampio giro ricognitivo anche fuori dal compound recandosi fino alla spiaggia dove si estendono le tendopoli di sfollati sferzate dal vento e in questi giorni anche dalle piogge.
La presa di visione di ogni aspetto concernente la parrocchia e le sue vicinanze gli è utile per quantificare le necessità e gli aiuti che saranno elargiti nell’ambito di una successiva missione.
Un appello in questo senso è stato fatto anche dal parroco della chiesa, padre Gabriel Romanelli, poiché, ha spiegato, “è vero che ci sono molti tir ora in circolazione ma”, ha precisato, “non si tratta di aiuti umanitari ma di merci destinate alla vendita”.
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei latini, ha celebrato (in anticipo) la messa di #Natale nella chiesa parrocchiale della “Santa Famiglia” a #Gaza, a conclusione della visita pastorale. Durante la celebrazione, il porporato ha anche amministrato il sacramento del battesimo ad alcuni bambini.
Nella sua tre giorni di visita pastorale, Pizzaballa ha compiuto un ampio giro ricognitivo anche fuori dal compound recandosi fino alla spiaggia dove si estendono le tendopoli di sfollati sferzate dal vento e in questi giorni anche dalle piogge.
La presa di visione di ogni aspetto concernente la parrocchia e le sue vicinanze gli è utile per quantificare le necessità e gli aiuti che saranno elargiti nell’ambito di una successiva missione.
Un appello in questo senso è stato fatto anche dal parroco della chiesa, padre Gabriel Romanelli, poiché, ha spiegato, “è vero che ci sono molti tir ora in circolazione ma”, ha precisato, “non si tratta di aiuti umanitari ma di merci destinate alla vendita”.
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei latini, ha celebrato (in anticipo) la messa di #Natale nella chiesa parrocchiale della “Santa Famiglia” a #Gaza, a conclusione della visita pastorale. Durante la celebrazione, il porporato ha anche amministrato il sacramento del battesimo ad alcuni bambini.
Nella sua tre giorni di visita pastorale, Pizzaballa ha compiuto un ampio giro ricognitivo anche fuori dal compound recandosi fino alla spiaggia dove si estendono le tendopoli di sfollati sferzate dal vento e in questi giorni anche dalle piogge.
La presa di visione di ogni aspetto concernente la parrocchia e le sue vicinanze gli è utile per quantificare le necessità e gli aiuti che saranno elargiti nell’ambito di una successiva missione.
Un appello in questo senso è stato fatto anche dal parroco della chiesa, padre Gabriel Romanelli, poiché, ha spiegato, “è vero che ci sono molti tir ora in circolazione ma”, ha precisato, “non si tratta di aiuti umanitari ma di merci destinate alla vendita”.




