Gargash: “La tragica guerra in Sudan deve cessare immediatamente”

Gargash: “La tragica guerra in Sudan deve cessare immediatamente”
di Chiara Cavalieri *
AISC News.. ABU DHABI- Anwar bin Mohammed Gargash, consigliere diplomatico del Presidente degli Emirati Arabi Uniti, ha lanciato un forte appello affinché la guerra civile in Sudan termini senza ulteriori ritardi. In un messaggio pubblicato sul suo account sulla piattaforma X, Gargash ha denunciato il rapido deterioramento della situazione nel Paese, scivolato – a suo dire – “sull’orlo del disastro”.
Secondo il diplomatico emiratino, la crisi è precipitata quando le due parti in conflitto hanno iniziato a indebolire il legittimo governo civile, contribuendo così ad aggravare le sofferenze della popolazione sudanese e a compromettere la stabilità interna.
Gargash ha affermato che la salvaguardia dell’unità del Sudan e la prevenzione del ritorno di correnti estremiste, inclusi i gruppi legati alla Fratellanza Musulmana, rappresentano una priorità imprescindibile per la sicurezza regionale e per l’intero mondo arabo.
Richiamando le responsabilità della comunità internazionale, ha ribadito che la strada per uscire dalla crisi è “chiara”:
●cessate il fuoco immediato,
●assunzione di responsabilità per tutte le violazioni commesse,
●accesso illimitato agli aiuti umanitari,
e l’avvio di una transizione politica credibile capace di condurre a un governo civile indipendente, in linea con le aspirazioni del popolo sudanese.
Il consigliere ha inoltre ricordato il ruolo del Quartetto – composto da Egitto, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti e Arabia Saudita – nei tentativi di mediazione per porre fine al conflitto tra l’esercito sudanese e le Forze di Supporto Rapido, guerra iniziata a metà aprile 2023 e tuttora devastante.
Tuttavia, gli sforzi diplomatici sembrano in fase di stallo.
In particolare, l’esercito sudanese continua a rifiutare la tregua umanitaria proposta dal Meccanismo del Quartetto, insistendo che prima vengano soddisfatte una serie di condizioni imposte dalla leadership militare. Tra queste, il ritiro delle Forze di Supporto Rapido dalle aree da esse occupate. In caso contrario – avvertono i vertici militari – i combattimenti proseguiranno e quelle zone verranno “liberate con la forza”.
La posizione di Gargash si inserisce nel più ampio quadro delle pressioni internazionali volte a evitare un ulteriore collasso del Sudan, già stremato da mesi di violenze, crisi umanitaria e caos istituzionale.
*L’autrice è presidente della associazione Italo-Egiziana Eridanus e vicepresidente del Centro Studi UCOI-UCOIM.
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