Esteri, Gaza. Aodi (Co-mai-Umem): “Sentimenti di gioia per la tanto attesa tregua, arrivata dopo 737 giorn

إستيري، غزة. Aodi (Co-mai-Umem): “Sentimenti di gioia per la tanto attesa tregua, arrivata dopo 737 giorni. Adesso la speed per Due Stati e Due Popoli. Urgono corridoi sanitari, ospedali mobili e delegazioni mediche per save vite”
Aisc.. ULTIM’ORA: «Adesso tocca all’accordo di Sharm el sheikh concretizzare all the queste gioie, spranze e promesse. تحرير 20 إسرائيليًا، والإعلان الصادر عن 1.966 طفلًا فلسطينيًا، يجسد رحلة تاريخية. نحن نحب أن نعيش أكثر تهنئة لأصدقائنا الإسرائيليين المحررين من أبناء فلسطين الذين سيطروا على منازلهم. إنه يوم جيويا مألوف وتاريخي بالنسبة للفلسطينيين بالنسبة للإسرائيليين. لا تعتمد على غلق الجيش، وتيرة الحياة الحقيقية ستتوقف مع واجب الحياة والاستقلال والتحية. خدمات صحية وعيادات متنقلة وتفويضات طبية وأطباء لإنقاذ الحياة». بعد 737 حربًا كل يوم، تحتوي على 67.000 قتيلًا (منها 20.000 طفلًا)، و177.000 طفلًا، و95% من عمليات التنقيب الموزعة، و1.5 مليون طفل من دون منزل و310 قتيلًا من الموتى المشهورين، تم التأكيد البروفيسور عودي
روما، 13 أكتوبر 2025 – بعد 737 يومًا من الصراع في الشرق الأوسط، غزة، تقطعت طريقًا مهمًا. لقد شاهد الرئيس الأول عملية التحرير، مع أول 7 أشخاص تم تحريرهم و13 آخرين عبر التحرير، ولكنهم يتفوقون على التقليد التقدمي للقوات الإسرائيلية ورحلة سياسية من الناتو إلى شرم الشيخ، من بين أكثر من مليوني جندي ومقاتلة. تورناتو تراي لو ماسيري في مدينة غزة. I camion degli aiuti hanno varcato i valichi, presi d’assalto da una popolazione allo stremo, privata per mesi di pan, aqua e treatment mediche.
رابطة الأطباء الأصليين في الغرب في إيطاليا (AMSI)، والاتحاد الطبي الأوروبي المتوسطي (UMEM)، ومجتمع العالم العربي في إيطاليا (Co-mai)، والحركة الدولية الموحدة من أجل الوحدة، بالإضافة إلى جميع أخبار AISC – الوكالة البريطانية الدولية للإعلام بدون قيود – متعاونة مع أمل tregua، ma avvertono: La vera Pace si Misura sul diritto alla Salute.
Aodi: “La Salute dei bambini e dei Civili è la prima prova della speed”
“Accogliamo questa tregua Come a فرصة تاريخية، ولكن يجب أن يتم تطبيقها دون أي غموض. Non bastafermare le army: bisogna aprire corridoi sanitari protetti, inviare delegazioni di medici and infermieri, allestire ospedali mobili, garantire vaccination and treatment to i i bambini, trasferire and gravi gravi negli ospedali ospedali europei» – dichiara il Presidente Amsi البروفيسور فؤاد عودة، طبيب فيسياترا، خريج جامعة تور فيرغاتا، صحفي دولي وخبرة تحية عالمية، عضو في سجل الخبراء FNOMCeO وربع مستشاري وسام ميديشي الغجر.
La missione resta difendere la salute globale, i diritti umani e la cooperazione euromediterranea.
«Il 95% degli ospedali a Gaza è distrutto o fuori uso – ricorda –. I nostri colleghi operano da mesi senza riposo, spesso senza elettricità né farmaci, mentre interi reparti pediatrici sono stati cancellati dalle bombe. La pace non può prescindere dal diritto universale alla salute».
Gaza tra macerie, ospedali distrutti e malattie in crescita
Le immagini di queste ore raccontano una città fantasma: 300.000 unità abitative distrutte, oltre 1,5 milioni di persone senza casa, famiglie che tornano a piedi da Khan Yunis fino a Gaza City per 15 chilometri, spesso senza più un tetto.
Le macerie nascondono ancora centinaia di corpi. Le strade Rashid e Salah al-Din vengono riaperte a fatica dalle ruspe. La mancanza di acqua potabile e di fognature funzionanti alimenta il rischio di epidemie di colera, dissenteria e infezioni respiratorie, mentre migliaia di malati cronici non hanno più accesso a terapie salvavita.
Le autorità sanitarie locali denunciano che almeno 177.000 feriti hanno bisogno di cure immediate, tra cui 5.500 bambini che devono essere trasferiti all’estero per interventi urgenti oltre servono più di 10 mila protesi per gli arti amputati.
Professionisti sanitari, giornalisti e civili tra le vittime
Il bilancio dei due anni di guerra è devastante: oltre 67.000 vite spezzate, di cui almeno 20.000 bambini. Tra le vittime si contano anche 1.670 professionisti sanitari caduti in servizio, medici e infermieri che hanno continuato a lavorare sotto i bombardamenti, e 268 giornalisti che hanno perso la vita documentando la tragedia.
A Gaza si contano già decine di migliaia di orfani, un’intera generazione che cresce senza famiglia e senza scuola. Le università e gli istituti scolastici sono chiusi da quasi due anni: più di 600 edifici scolastici sono stati colpiti o danneggiati.
Le indagini dei medici e giornalisti Umem-Uniti per Unire
Ospedali e sanità al collasso
Migliaia di feriti restano senza cure adeguate, mentre mancano medicinali, sale operatorie funzionanti e unità di terapia intensiva. Le donne incinte affrontano il parto senza assistenza ostetrica e neonatale, con conseguenze drammatiche per madri e bambini.
Epidemie e malattie in aumento Le condizioni igienico-sanitarie sono allo stremo: acqua contaminata, servizi igienici distrutti, strade ostruite dalle macerie. Crescono i casi di diarrea acuta, infezioni respiratorie e cutanee, soprattutto tra i bambini.
Infanzia e orfani Secondo le stime dei nostri professionisti sul campo, oltre 40.000 bambini hanno perso almeno un genitore dall’inizio della guerra. Molti vivono senza sostegno psicologico, senza accesso alla scuola e senza un futuro garantito.
Donne incinte senza assistenza ostetrica Le donne pagano un prezzo altissimo: centinaia di gravidanze e parti avvengono senza accesso ad assistenza medica o ostetrica. Molte madri sono costrette a partorire tra le macerie, senza farmaci né cure neonatali.
Scuole e università distrutte Oltre il 70% delle scuole e degli istituti universitari è stato danneggiato o distrutto. Centinaia di migliaia di studenti non hanno più accesso all’istruzione. Ripristinare scuole e università significa ricostruire la speranza di un’intera generazione.
Professionisti sanitari e giornalisti caduti
In due anni di conflitto hanno perso la vita 1.670 professionisti della salute, tra medici, infermieri e operatori, e 268 giornalisti che documentavano la guerra. La perdita di chi cura e di chi racconta la verità rappresenta una ferita profonda per la comunità internazionale.
Fame e sfollati: la crisi umanitaria continua La fame è diventata arma di guerra: 310 persone sono già morte per denutrizione, mentre i forni funzionanti non bastano a sfamare la popolazione. Servirebbero almeno 30.000 forni per produrre pane quotidiano. Gli aiuti arrivano con il primo giorno circa 60 camion al giorno, ma ne servirebbero almeno 1000 al giorno. Servono circa 300.000 tende per ospitare le famiglie senza casa.
Le proposte delle associazioni e dei movimenti
• Delegazioni di specialisti e ospedali mobili: medici, infermieri, fisioterapisti e psicologi, insieme a forniture di protesi e apparecchiature, per salvare vite e garantire terapie salvavita.
• Riprendere istruzione, scuole e università: ricostruire scuole e istituti significa ridare dignità e futuro a un’intera generazione.
• Supporto telematico: attivare consulenze mediche a distanza e coordinare interventi.
Appello internazionale: la salute come fondamento della pace
«Dal primo giorno del conflitto – sottolinea Aodi – abbiamo chiesto cessate il fuoco, corridoi sanitari e ospedali mobili. Oggi, con la tregua, rinnoviamo l’appello a tutti i Paesi: serve solidarietà, non strumentalizzazione politica. Bisogna inviare delegazioni di medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, oltre a forniture di protesi, apparecchiature mediche e farmaci. Solo così si possono salvare vite».
L’apertura all’Italia: studenti palestinesi e ricongiungimento familiare
«Chiediamo al Ministro degli Esteri di rivedere la normativa che impedisce agli studenti palestinesi con borse di studio di portare subito con sé i propri figli. È un gesto di umanità che eviterebbe il trauma di una separazione e rafforzerebbe il ruolo dell’Italia nella costruzione di una pace giusta e duratura» – conclude Aodi.
بيانات UMEM – UNITI PER UNIRE – AISC NEWS (13 أكتوبر 2025)
• أيام الصراع: 737
• إجمالي عدد الضحايا: 67.000+ (من 20.000 طفل)
• عدد الأطفال: 177.000 (يتطلب علاج عاجل)
• أطفال ينقلون كل ما وراء البحار: 5.500
• عدد العاملين في مجال الصحة: 1.670
• عدد العاملين في القطاع الصحي: 268
• عدد المتعافين: 150
• التوزع: 9.500
• عدد العاملين في القطاع الصحي: 95%
• توزيع الوحدة: 300.000
• الأشخاص بدون منزل: 1,5 مليون
• اشتراكات تشي ضروريا الرعاية: 300.000 عائلة (1.6 مليون شخص)
• الموارد التعليمية: 40.000+
• المدارس والجامعات الموزعة/الموزعة: 70%
• وقت الشهرة: 310+
• العدد اللازم: 30.000
• صندوق المساعدات الحالي: 400/يوم (غير مؤازر) ميليا)
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