EGITTO, NUOVA LEGGE PER INCENTIVARE LE RIMESSE DEI CITTADINI ALL’ESTERO

EGITTO, NUOVA LEGGE PER INCENTIVARE LE RIMESSE DEI CITTADINI ALL’ESTERO
di Chiara Cavalieri*
IL CAIRO- Il Parlamento egiziano sta esaminando un progetto di legge dal titolo “Garanzie e incentivi per le rimesse degli egiziani che lavorano all’estero”, con un obiettivo chiaro: rafforzare i flussi attraverso i canali ufficiali e consolidare una delle principali fonti di valuta pregiata per il Paese.
I numeri spiegano l’urgenza e l’ambizione dell’iniziativa. Nel 2025 le rimesse hanno raggiunto circa 41,5 miliardi di dollari, con un incremento del 40,5% rispetto ai 29,6 miliardi dell’anno precedente. Anche la prima metà dell’anno fiscale 2025/2026 ha registrato un aumento del 29,6%, toccando i 22,1 miliardi di dollari. Il solo mese di dicembre 2025 ha segnato un record storico mensile di circa 4 miliardi di dollari (+24%). Parallelamente, a fine gennaio 2026 le riserve internazionali nette dell’Egitto hanno raggiunto 52,5938 miliardi di dollari.
In questo contesto macroeconomico, il governo intende trasformare le rimesse in uno strumento strutturale di stabilizzazione e sviluppo.
Il disegno di legge prevede la creazione di un’Autorità nazionale per il benessere degli egiziani all’estero, affiliata all’Ufficio del Primo Ministro e dotata di personalità giuridica autonoma. L’ente avrà il compito di tutelare i diritti dei lavoratori all’estero, organizzare programmi di formazione e collocamento internazionale, e negoziare accordi con i Paesi di residenza per garantire protezione giuridica e previdenziale.
Un altro pilastro della riforma è l’istituzione di una società per azioni denominata “Società per la cura, la gestione e l’investimento dei fondi degli egiziani all’estero”. Una quota delle azioni sarà offerta agli egiziani residenti fuori dal Paese tramite la Borsa, consentendo loro di investire direttamente in progetti di sviluppo nazionali.
Il meccanismo incentivante si basa su un sistema di “punti differenziali”: maggiore è l’ammontare delle rimesse inviate tramite canali ufficiali, più elevati sono i benefici riconosciuti. Tra gli incentivi previsti figurano:
– riduzioni doganali su automobili ed effetti personali;
– accesso a programmi di assicurazione pensionistica;
– sconti sui biglietti aerei;
– facilitazioni per l’assegnazione di terreni nelle nuove città;
– riduzioni delle tasse universitarie presso atenei pubblici e privati per i figli.
Sono inoltre previste esenzioni da alcune commissioni sui depositi in valuta estera presso banche governative, la creazione di sportelli bancari dedicati alle rimesse e uno studio per l’apertura di filiali bancarie statali presso consolati e ambasciate.
Sul piano amministrativo e digitale, il progetto introduce un “documento d’oro elettronico”, destinato a registrare e integrare i dati degli egiziani all’estero con le rappresentanze consolari. L’obiettivo è rafforzare l’assistenza legale, facilitare la comunicazione istituzionale – comprese le notifiche elettorali – e monitorare il livello di soddisfazione dei servizi.
La riforma include anche un sistema di reclami con termini vincolanti per la risposta da parte delle ambasciate, prevedendo responsabilità legali in caso di negligenza. Le sanzioni per l’ostacolo all’attuazione della legge possono arrivare a multe di milioni di sterline egiziane e, nei casi più gravi, alla reclusione.
La proposta è attualmente in fase di raccolta firme alla Camera dei Rappresentanti, in vista della discussione parlamentare.
Dal punto di vista strategico, l’iniziativa mira a trasformare la diaspora egiziana in un partner strutturale dello sviluppo nazionale, integrando dimensione economica, tutela sociale e partecipazione finanziaria. Le rimesse, già pilastro della stabilità valutaria, vengono così elevate a leva politica ed economica, in un quadro di rafforzamento delle riserve e di consolidamento della fiducia nei canali ufficiali.
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