EGITTO – AL-AZHAR METTE IN GUARDIA SULL’ESCALATION ISRAELIANA IN LIBANO E SUI RISCHI DI UNA NUOVA GUERRA REGIONALE

EGITTO – AL-AZHAR METTE IN GUARDIA SULL’ESCALATION ISRAELIANA IN LIBANO E SUI RISCHI DI UNA NUOVA GUERRA REGIONALE
di Noha Iraqii
IL CAIRO- L’istituzione religiosa sunnita più autorevole del mondo islamico, Al-Azhar Al-Sharif, ha condannato con estrema fermezza i recenti attacchi israeliani in diverse aree del Libano, che hanno provocato decine di morti e centinaia di feriti tra la popolazione civile.
In una dichiarazione ufficiale, Al-Azhar ha definito queste operazioni militari “crimini brutali” e una grave escalation che rappresenta una violazione evidente delle leggi e delle convenzioni internazionali e umanitarie.
Secondo l’istituzione religiosa del Cairo, il fatto che vengano presi di mira civili innocenti dimostra una linea politica fondata sull’aggressione e sulla violenza. Nella dichiarazione si afferma infatti che tali azioni riflettono “il continuo desiderio dell’entità occupante di spargere sangue, il suo disprezzo per i valori umani e morali e il suo approccio basato sull’incitamento alla guerra e alla diffusione del caos”.
Il timore di una nuova escalation regionale
Al-Azhar ha inoltre messo in guardia contro quelli che considera tentativi deliberati di infiammare la regione, con il rischio di compromettere la fragile tregua e gli accordi di cessate il fuoco attualmente in vigore.
Secondo il comunicato, l’assenza di una deterrenza internazionale e la mancanza di responsabilità legale per le azioni militari hanno contribuito ad alimentare una spirale di violenza.
L’istituzione ha sottolineato che questa situazione incoraggia l’occupante a proseguire nei propri comportamenti, arrivando a rappresentare una minaccia concreta per la sicurezza e la stabilità dell’intero Medio Oriente.
L’appello alla comunità internazionale
Nel suo intervento, Al-Azhar ha invitato con urgenza la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità politiche e morali.
L’istituzione ha chiesto un’azione immediata per fermare gli attacchi contro i civili e garantire la protezione della popolazione libanese, sottolineando la necessità di preservare l’unità, la stabilità e la sovranità del Libano su tutto il suo territorio.
Secondo la dichiarazione, il silenzio o l’inerzia della comunità internazionale rischiano di contribuire a un ulteriore deterioramento della situazione e di alimentare nuove tensioni regionali.
Le parole del Grande Imam Ahmed Al-Tayeb
Il Grande Imam di Al-Azhar, Ahmed Al-Tayeb, è intervenuto anche sul contesto più ampio delle tensioni regionali.
In precedenza aveva accolto con favore la cessazione delle ostilità contro l’Iran, sottolineando l’importanza di risparmiare i civili dagli orrori dei conflitti armati. Allo stesso tempo aveva chiesto l’immediata cessazione degli attacchi iraniani contro gli Stati del Golfo.
Al-Tayeb ha espresso apprezzamento per la moderazione mostrata da diversi Paesi della regione, tra cui gli Stati del Golfo, la Giordania e l’Iraq, elogiando la loro capacità di evitare un allargamento del conflitto nonostante le provocazioni e le tensioni.
Il ruolo della diplomazia egiziano-pakistana
Il Grande Imam ha inoltre elogiato gli sforzi di mediazione diplomatica portati avanti da Egitto e Pakistan, sottolineando l’importanza di privilegiare la pace rispetto alla logica della guerra.
Secondo Al-Tayeb, “far prevalere la voce della pace sul fragore delle armi, dare priorità alla misericordia rispetto al caos del potere e ricordare la sofferenza delle persone innocenti rappresenta la vera vittoria”.
Una vittoria, ha spiegato, che non si misura con il controllo territoriale o con la forza militare, ma con il numero di vite salvate, con la dignità preservata e con la pace che si riesce a restituire ai popoli.
“Le guerre portano solo distruzione”
Nel suo intervento, il Grande Imam ha ribadito un messaggio chiaro: le guerre non producono altro che morte e devastazione.
Secondo Al-Tayeb, i conflitti armati provocano un declino dei valori morali e lasciano dietro di sé solo ferite profonde nella società, oltre a distruzione e sofferenza tra le popolazioni civili.
Le parole provenienti da Al-Azhar, uno dei centri religiosi e intellettuali più influenti del mondo islamico, riflettono la crescente preoccupazione per una possibile escalation regionale.
In un Medio Oriente già segnato da tensioni e conflitti, l’istituzione religiosa del Cairo invita dunque alla responsabilità politica e morale, sottolineando che la stabilità della regione dipende dalla capacità dei leader internazionali di fermare la spirale della violenza e dare priorità alla pace.
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