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DICHIARAZIONI SIRIANE DOPO IL DIVIETO DI INGRESSO IN EGITTO AI SIRIANI PROVENIENTI DA QUATTRO PAESI

DICHIARAZIONI SIRIANE DOPO IL DIVIETO DI INGRESSO IN EGITTO AI SIRIANI PROVENIENTI DA QUATTRO PAESI

di Chiara Cavalieri*

DAMASCO- Le autorità siriane hanno espresso attenzione e crescente preoccupazione dopo la circolazione di notizie relative a una decisione egiziana che vieterebbe l’ingresso nel Paese ai cittadini siriani provenienti da quattro Stati della regione. A intervenire ufficialmente è stato Muhammad Taha Al-Ahmad, direttore degli Affari Arabi presso il Ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati siriano, che attraverso un messaggio pubblicato sulla piattaforma X ha dichiarato che Damasco sta monitorando attentamente la situazione della comunità siriana residente in Egitto. Al-Ahmad ha sottolineato che i contatti tra Siria ed Egitto sul tema sono già attivi da mesi, affermando: “Stiamo seguendo con grande interesse la situazione dei cittadini siriani nella sorella Repubblica araba d’Egitto e dall’inizio dell’anno abbiamo tenuto incontri intensivi con la parte egiziana per coordinare gli sforzi e superare gli ostacoli che il nostro popolo si trova ad affrontare lì”. Una dichiarazione che conferma come la questione migratoria e consolare sia diventata un dossier sensibile nel rapporto tra i due Paesi.

Il funzionario siriano ha inoltre annunciato di aver dato precise istruzioni all’ambasciata siriana al Cairo affinché venga garantito il massimo supporto possibile ai cittadini siriani, dichiarando: “Abbiamo incaricato la nostra ambasciata al Cairo di fornire la massima assistenza consolare e legale possibile”. Secondo quanto riferito, la Siria avrebbe anche presentato proposte tecniche complete alle autorità egiziane per facilitare le procedure di residenza dei siriani già presenti sul territorio. Al-Ahmad ha concluso con un messaggio politico e diplomatico chiaro: “I diritti dei siriani e la tutela dei loro interessi nella diaspora rimarranno sempre in cima alle nostre priorità diplomatiche”. Parole che mirano a rassicurare una comunità numerosa e spesso vulnerabile, che in Egitto ha trovato negli anni un rifugio relativamente stabile rispetto ad altri scenari regionali.

Parallelamente alle dichiarazioni ufficiali, sui social media e attraverso fonti legate ad agenzie di viaggio è circolata una presunta circolare che annuncerebbe una decisione egiziana di impedire l’ingresso ai cittadini siriani provenienti da Siria, Libano, Iraq e Giordania. La misura, secondo le informazioni diffuse, sarebbe valida “fino a nuovo avviso”. Le stesse fonti precisano che la decisione non riguarderebbe i siriani già titolari di permessi di soggiorno egiziani, e che la data ultima consentita per l’ingresso sarebbe stata fissata a venerdì 6 febbraio 2026. Resta tuttavia da chiarire se si tratti di una misura temporanea, di un aggiornamento procedurale o di un vero cambio di politica migratoria.

La questione si inserisce in un contesto regionale complesso, in cui l’Egitto continua a giocare un ruolo centrale nel dossier siriano, come dimostrato anche dalle recenti dichiarazioni del Cairo a favore dell’accordo tra governo siriano e SDF, sottolineando la necessità di preservare l’unità dello Stato siriano. In questo scenario, la gestione della presenza siriana in Egitto diventa un nodo che intreccia sicurezza, diritto di residenza, equilibri diplomatici e tutela delle comunità in diaspora.

Autrice: Chiara Cavalieri, Presidente dell’Associazione Italo-Egiziana Eridanus, Vicepresidente del Centro Studi UCOI-UCOIM

@RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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