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DIABETE E PIEDE A RISCHIO: L’EMERGENZA SILENZIOSA CHE COSTA MIGLIAIA DI AMPUTAZIONI

Il podologo è la prima linea di difesa contro ulcere, infezioni e perdita dell’arto

Il piede diabetico rappresenta oggi una delle più gravi e sottovalutate emergenze sanitarie in Italia. Con l’aumento costante delle persone affette da diabete – favorito dall’invecchiamento della popolazione, dall’obesità e dalla sedentarietà – cresce anche il numero di complicanze a carico degli arti inferiori, che vanno dalle ulcere croniche fino alle amputazioni maggiori e minori.

Ogni lesione che compare sul piede di una persona diabetica non è una ferita come le altre. È una vera porta d’ingresso per infezioni gravi, un rischio concreto di osteomielite e sepsi e, troppo spesso, l’inizio di un percorso che porta alla perdita dell’arto. Eppure, la maggior parte di queste complicanze potrebbe essere evitata con una prevenzione podologica strutturata e continuativa.

Il ruolo del podologo, in questo contesto, è centrale e insostituibile. Il podologo è il professionista sanitario formato per valutare la sensibilità del piede, lo stato della cute, le deformità, le pressioni plantari e la qualità dell’appoggio. Attraverso controlli periodici, trattamenti mirati e l’uso di plantari e calzature adeguate, è possibile intercettare i primi segnali di rischio prima che si trasformino in ulcere difficili da guarire.

Purtroppo, in Italia il podologo è ancora poco integrato nei percorsi assistenziali del paziente diabetico. Molti pazienti arrivano alla nostra osservazione solo quando la situazione è già compromessa, con infezioni in atto o ferite profonde. Mancano screening sistematici, follow-up regolari e programmi di educazione al controllo quotidiano del piede, che dovrebbero essere parte integrante della gestione del diabete.

La prevenzione podologica non è un costo, ma un investimento. Ogni visita di controllo, ogni trattamento preventivo e ogni plantare personalizzato possono evitare settimane di ricovero, interventi chirurgici complessi e, nei casi più gravi, amputazioni che cambiano per sempre la vita delle persone.

In un Paese in cui il diabete è una delle principali cause di disabilità e perdita di autonomia, la podologia deve essere riconosciuta come una prestazione essenziale del Servizio Sanitario Nazionale. Rafforzare il ruolo del podologo significa proteggere i pazienti, ridurre la spesa sanitaria e, soprattutto, preservare la dignità e la qualità di vita di chi convive con questa malattia.

A CURA DEL DOTT. NADIR AODI

Podologo, Amministratore Unico del Gruppo Polispecialistico Internazionale S.R.L Roma

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