SANITÀ

CONFESERCENTI SALUTE, ALLARME SULLA “DESERTIFICAZIONE FINANZIARIA”: SENZA BANCHE DI PROSSIMITÀ A RISCHIO LE PMI DEL SETTORE SANITARIO

Totaro: «Il credito locale è vitale per garantire servizi sul territorio. Senza interventi, a rischio 27mila imprese e oltre 350mila lavoratori»

Totaro: «Il credito locale è vitale per garantire servizi sul territorio. Senza interventi, a rischio 27mila imprese e oltre 350mila lavoratori»

Il presidente di Confesercenti Salute, Alessandro Totaro, lancia l’allarme sul progressivo indebolimento del rapporto tra sistema bancario e piccole e medie imprese del settore sanitario, denunciando il rischio concreto di una “desertificazione finanziaria” che potrebbe compromettere la tenuta dei servizi di prossimità.

«La banca di prossimità è un elemento vitale per le PMI della salute», sottolinea Totaro. «Stabilità del sistema finanziario e sostegno all’economia reale devono procedere di pari passo. Il legame tra banche locali ed economia territoriale rappresenta il motore che consente alle imprese sanitarie di innovare e garantire servizi essenziali ai cittadini».

Secondo Confesercenti Salute, l’attuale evoluzione del sistema bancario italiano – tra processi di concentrazione e irrigidimento dei requisiti patrimoniali europei – rischia di spezzare questo equilibrio. Le banche locali, storicamente punto di riferimento per le PMI, hanno sempre saputo interpretare le specificità del comparto sanitario, che non risponde esclusivamente a logiche di mercato ma anche a bisogni sociali.

«Oggi, invece, l’accesso al credito sta diventando sempre più complesso», prosegue Totaro. «Il rischio è quello di trasformare un sistema capillare e diffuso in un terreno sempre più fragile, dove i piccoli operatori fanno fatica a sostenere investimenti e continuità operativa».

Il quadro è rilevante anche dal punto di vista economico e occupazionale: in Italia le PMI del settore sanitario sono circa 27.000, con un indotto che supera i 350.000 dipendenti.

Per questo Confesercenti Salute chiede l’attivazione di nuove strategie di sostegno, sia sul piano governativo che bancario, per evitare ripercussioni sull’intero sistema.

«Senza un intervento mirato – conclude Totaro – il rischio è quello di mettere in crisi non solo le imprese, ma l’intero sistema salute del territorio, con conseguenze dirette sulla qualità e sull’accesso ai servizi per i cittadini».

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