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Clay Bomb!

◙ Joe Clay Kent – ​​Direttore del Centro nazionale antiterrorismo degli Stati Uniti – dopo le sue dimissioni: l'Iran non ha minacciato l'America...

Cairo – Amr AbduLRahman – Esclusiva per [AISC News]

Una vera e propria bomba politica è esplosa in faccia ai governanti americani e ai regimi che gravitano nella loro sfera d’influenza, coloro che si sono resi disponibili a partecipare militarmente a una guerra ingiusta.

 

Si è trattato delle improvvise dimissioni annunciate da Joseph Clay Kent, direttore del Centro nazionale antiterrorismo, in segno di protesta contro la decisione americana di dichiarare guerra all’Iran, che, data la sua posizione al vertice della gerarchia della sicurezza nazionale statunitense, non rappresentava alcuna minaccia per il suo Paese.

 

Lettera di dimissioni:

 

Dopo attenta riflessione, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di Direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo, con effetto immediato.

 

Non posso in coscienza sostenere la guerra in corso in Iran.

 

L’Iran non ha rappresentato alcuna minaccia diretta per il nostro Paese, ed è evidente che abbiamo iniziato questa guerra a seguito delle pressioni esercitate da Israele e da influenti gruppi di pressione americani.

 

Iran is not Iraq – and China is the beneficiary.

 

It’s worth noting that Mr. Clay, in a television interview a year ago, answered a question from the renowned journalist, Mr. Tucker Carlson, about a potential American invasion of Iran.

 

Clay responded: “Of course, we could overwhelm their air and ground defenses, achieving some victories to boast about, but only temporarily.”

 

Ricordiamo cosa accadde dopo l’invasione americana dell’Iraq, il cui risultato finale fu un caos totale che continua ancora oggi.

 

Ha spiegato: La questione è ancora più complessa con l’Iran, perché non è solo uno Stato, ma l’Impero persiano; il più antico tra gli Stati Uniti asiatici del Medio Oriente, impossibile da schiacciare militarmente.

 

Se l’amministrazione americana pensasse di rovesciare il suo regime, l’opposizione stessa si stringerebbe attorno alla sua leadership e diventerebbe persino più rivoluzionaria e radicale del regime stesso!

 

Ha avvertito che il vero beneficiario del coinvolgimento dell’America in una nuova guerra in Medio Oriente è la Cina, che prosciugherebbe le capacità militari ed economiche americane. Anzi, la Cina potrebbe persino rappresentare una seria minaccia militare per i confini americani nel Pacifico.

 

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