ALLARME URGENTE DEL MINISTERO DEGLI ESTERI EGIZIANO SUI “VIAGGI DELLA MORTE” ATTRAVERSO LA LIBIA

ALLARME URGENTE DEL MINISTERO DEGLI ESTERI EGIZIANO SUI “VIAGGI DELLA MORTE” ATTRAVERSO LA LIBIA
di Chiara Cavalieri*
AISC News.. IL CAIRO- Il Ministero degli Esteri egiziano ha lanciato un allarme urgente contro il fenomeno dell’immigrazione illegale attraverso il territorio libico, definendo queste rotte veri e propri “viaggi della morte”.
A intervenire è stato l’ambasciatore Haddad Al-Gohary, viceministro degli Affari esteri e dell’Immigrazione per gli affari consolari e gli egiziani all’estero, che ha sottolineato come la lotta all’immigrazione irregolare, in particolare quella che passa dalla Libia, sia oggi una priorità assoluta dell’azione diplomatica egiziana.
Immigrazione illegale e persone scomparse
Secondo Al-Gohary, lo Stato egiziano attribuisce un’importanza centrale anche alla drammatica questione delle persone scomparse in Libia, lavorando per affrontarla e risolverla con tutti i mezzi disponibili, nonostante le enormi difficoltà operative legate alla situazione sul terreno.
Il dramma della migrazione minorile
In un contesto correlato, il viceministro ha lanciato un forte monito sul crescente fenomeno della migrazione illegale dei minori verso l’Europa, definendola la forma più pericolosa di immigrazione irregolare. Questo tipo di traffico, ha spiegato, sfrutta le leggi europee che garantiscono una protezione speciale ai minori non accompagnati.
Particolarmente allarmante il dato rivelato da Al-Gohary: circa l’80% delle decisioni di far emigrare questi bambini viene presa dalle famiglie stesse, un elemento che rende ancora più urgente un’azione di sensibilizzazione sociale sui rischi mortali di questi viaggi.
La situazione in Libia e i numeri dell’emergenza
Il viceministro ha poi illustrato la complessità del contesto libico, ricordando che il numero di cittadini egiziani presenti nel Paese oscilla tra un milione e un milione e mezzo. Il peggioramento della crisi delle persone scomparse è stato attribuito all’instabilità cronica che la Libia vive dal 2011.
Sono stati inoltre documentati casi di cittadini egiziani espulsi dal territorio libico più di una volta, a dimostrazione dei continui e disperati tentativi di emigrazione nonostante i pericoli evidenti.
Dati ufficiali: deportazioni, vittime e rimpatri
Dal punto di vista numerico, Al-Gohary ha fornito cifre drammatiche:
●Oltre 1.800 cittadini egiziani deportati dalla Libia dall’inizio del 2025
●Più di 400 corpi recuperati in diverse aree, tra cui Bengasi, Tripoli e le zone di confine
●1.157 cittadini rilasciati
●143 egiziani in rientro al Cairo nei prossimi giorni
Un bilancio che conferma la gravità di un fenomeno che continua a mietere vittime e che pone la questione migratoria al centro delle sfide umanitarie e di sicurezza dell’intera regione.
@RIPRODUZIONE RISERVATA.




