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Al-Azhar propone una rete di rilevamento precoce nelle scuole contro l’estremismo: la nuova strategia regionale presentata al forum UNESCO al Cairo

Al-Azhar propone una rete di rilevamento precoce nelle scuole contro l’estremismo: la nuova strategia regionale presentata al forum UNESCO al Cairo

 AISC News.. IL CAIRO- Nel corso di un forum regionale tenutosi al Cairo, l’Osservatorio di Al-Azhar per la Lotta all’Estremismo ha presentato una proposta destinata a suscitare grande attenzione nel mondo dell’educazione e della prevenzione della radicalizzazione: l’istituzione di una rete di rilevamento precoce all’interno delle scuole per proteggere gli studenti dall’influenza di idee estremiste.

L’iniziativa è stata illustrata durante un forum arabo di due giorni organizzato dall’Ufficio Regionale UNESCO di Beirut, in collaborazione con la Commissione Nazionale Egiziana per l’UNESCO, con l’obiettivo di elaborare una roadmap regionale per l’attuazione della Raccomandazione UNESCO del 2023 sull’educazione alla pace, ai diritti umani e allo sviluppo sostenibile. L’evento ha avuto luogo sotto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione egiziano.

Una visione regionale per un’educazione che promuova resilienza e pace

Presentando la propria visione per la futura roadmap, l’Osservatorio di Al-Azhar ha delineato sette pilastri fondamentali destinati a dare forma a una strategia educativa integrata e moderna volta a contrastare le ideologie estremiste dalla radice.

Tra questi, il punto più innovativo e discusso è la proposta di creare una rete scolastica dedicata al rilevamento precoce dei segnali che possono indicare l’esposizione degli studenti a contenuti radicali o a forme di manipolazione ideologica. Un sistema preventivo che mira non al controllo, ma alla protezione e al supporto psicopedagogico.

I sette pilastri della strategia di Al-Azhar

La visione presentata include un pacchetto completo di interventi:

1. Creazione di un quadro arabo unificato per la cultura religiosa moderata, in grado di fornire linee guida comuni e contrastare le narrazioni estremiste.

2. Sviluppo di una piattaforma digitale araba, accessibile ai giovani, per aumentare la consapevolezza e offrire strumenti contro la disinformazione e i contenuti radicali.

3. Programma avanzato di qualificazione degli insegnanti, con componenti psicologiche, etiche e intellettuali, affinché i docenti siano in grado di riconoscere e affrontare segnali di vulnerabilità o deviazione radicale.

4. Rete di rilevamento precoce dentro le scuole, il cuore della proposta, pensata come sistema di monitoraggio educativo, non punitivo, finalizzato alla prevenzione.

5. Integrazione del volontariato nel sistema educativo, come strumento per sviluppare senso civico e contrastare la mentalità estremista attraverso il coinvolgimento sociale.

6. Creazione di indicatori arabi per misurare pace, resilienza intellettuale e capacità critica degli studenti nei diversi contesti nazionali.

7. Istituzione di un fondo regionale di solidarietà per l’educazione basata sui valori, finalizzato al finanziamento di programmi, formazione e progetti locali.

Prevenzione e formazione: la risposta culturale alla sfida dell’estremismo

La proposta di Al-Azhar arriva in un momento in cui diversi Paesi arabi stanno affrontando mutamenti sociali profondi, mentre i giovani, sempre più immersi nel digitale, si trovano esposti a narrazioni distorte, propaganda ideologica e fenomeni di radicalizzazione online.

Secondo gli esperti presenti al forum, la sola repressione non bastava più da tempo: occorre rafforzare il lato educativo e culturale, dotando insegnanti e istituzioni scolastiche di strumenti concreti per intercettare il rischio prima che diventi realtà.

La visione strategica proposta si inserisce nella più ampia spinta dell’UNESCO a promuovere sistemi educativi che sviluppino pensiero critico, cittadinanza attiva e resilienza sociale, elementi chiave per contrastare la diffusione di ideologie violente.

Verso una nuova roadmap regionale

Il forum del Cairo aveva l’obiettivo di costruire una roadmap operativa per tutti i Paesi arabi, in linea con la Raccomandazione UNESCO 2023. Le proposte di Al-Azhar – considerate tra le più strutturate e ambiziose – hanno attirato l’attenzione dei delegati e potrebbero diventare parte centrale del documento finale.

La sfida ora sarà passare dall’annuncio alla realizzazione, creando reti, programmi e strumenti realmente applicabili nei contesti nazionali.

La proposta dell’Osservatorio di Al-Azhar rappresenta un passo significativo verso un approccio educativo più moderno, preventivo e orientato alla tutela dei giovani. In un’epoca in cui le idee estremiste trovano terreno fertile soprattutto nelle fragilità sociali e nelle lacune educative, l’iniziativa appare come un tentativo coraggioso di rispondere non con la paura, ma con cultura, formazione e consapevolezza.

Il lavoro congiunto tra UNESCO, istituzioni educative e organismi religiosi moderati potrebbe aprire la strada a un nuovo modello di cooperazione regionale, in cui la scuola diventa uno dei principali baluardi contro la radicalizzazione.

*L’autrice è presidente della associazione Italo-Egiziana Eridanus e vicepresidente del Centro Studi UCOI-UCOIM.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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